giovedì 16 luglio 2026

FLASHBACK OF ANGER, Meaningless words (singolo 2026)



Draghi alati, spade leggendarie, profezie scolpite nella pietra e guerrieri dal destino ineluttabile. I Flashback of Anger prendono l'intero arsenale dell'immaginario power metal, lo rovesciano sul tavolo e si divertono a osservarlo da una prospettiva decisamente meno solenne.

Con Meaningless Words, la band sforna uno dei brani più schietti e irriverenti del suo repertorio: doppia cassa, chitarre veloci e un ritornello catchy che prendono di mira i cliché del genere.

Ironia affilata e satira d'acciaio mettono a nudo re, giullari e creature fantastiche narrate con toni altisonanti, esasperandoli fino a renderli una caricatura. I riferimenti fantasy, le immagini eroiche e la retorica epica vengono spinti all'eccesso per smascherarne l'assurdità e per scherzare con il linguaggio del power e del symphonic metal, usando le stesse armi che quei mondi hanno reso celebri. Una sarcastica e divertente dichiarazione d'affetto insomma, dedicata al genere a cui la band è sempre stata fedele.

Meaningless Words gioca infatti con una domanda semplice: cosa rimane quando si svuotano le grandi narrazioni di tutta la loro enfasi? A volte soltanto parole altisonanti, castelli immaginari e personaggi che si prendono molto sul serio. Ed è proprio qui che i Flashback of Anger decidono di farsi una risata, con l'aiuto del lyric video a supporto del brano.

La chiusura del brano riserva inoltre un omaggio per gli appassionati di cinema, con una delle battute più celebri di Bruce Campbell nel film cult L'Armata delle Tenebre. Una scelta colma di gratitudine e di solidarietà verso la sua battaglia con la malattia, con l'augurio che possa combatterla epicamente e con coraggio.


Guarda il lyric video di Meaningless words qui https://www.youtube.com/watch?v=sCETp01_PP4

Ascolta Meaningless words sulla tua piattaforma preferita https://linktr.ee/flashback_of_anger


I Flashback of Anger nascono nel giugno 2003 come progetto power metal dalle forti influenze melodiche e neoclassiche.

Dopo i primi riscontri nella scena underground, la band ottiene un'importante opportunità registrando l'album d'esordio Splinters of Life presso gli High Gain Studios, sotto la direzione artistica di Dirk Schlächter dei Gamma Ray.

Nello stesso periodo Alessio Gori entra a far parte della line-up live dei Gamma Ray come tastierista ufficiale durante l'Hellish Rock Tour 2007/2008 insieme agli Helloween.

Pubblicato nel 2009 dall'etichetta Limb Music, Splinters of Life segna l'inizio del percorso discografico della band. Dopo un periodo di pausa dovuto alla scomparsa del bassista Francesco Masini, nel 2012 entra in formazione Andrea Torricini dei Vision Divine, contribuendo alla realizzazione del secondo album T.S.R. (Terminate And Stay Resident), pubblicato nel 2014 dalla tedesca IceWarrior Records. Nel brano Black Prince compare come ospite speciale Fabio Lione, noto per il suo lavoro con Vision Divine, Rhapsody of Fire e Angra.

Nel 2018 i Flashback of Anger pubblicano il terzo album Shades, ancora per IceWarrior Records, con una formazione composta da Alessio Gori alla voce e alle tastiere, Gianmarco Lotti alla chitarra, Marco Moroni al basso e Lorenzo Innocenti alla batteria.

Il quarto lavoro in studio, Prisoner of War, esce il 26 settembre 2024 in completa autoproduzione, sia in formato fisico che digitale. Si tratta di un concept album dedicato al tema della guerra, ispirato dagli eventi che segnano il presente.

Nel 2025 Matteo Bonini rientra nella formazione come seconda chitarra, contribuendo a rafforzare ulteriormente il sound della band. Nel marzo 2026 i Flashback of Anger pubblicano il singolo Shining Life, nuovo capitolo di un percorso che continua a svilupparsi mantenendo salde le proprie radici nel power metal europeo.

GIANMARCO FERRI, Sweet and lovely (2026)

 


Avevamo parlato di Gianmarco Ferri nel 2024, ai tempi dell’uscita dell’ottimo esordio On the scene, ed è un piacere ritrovarlo, di nuovo in trio (questa volta con Doug Weiss al contrabbasso e Luca Santaniello alla batteria), nel nuovo Sweet and lovely. Gli omaggi della prima parte del lavoro trovano il loro corrispettivo nelle trame originali della seconda, sempre con il fraseggio del chitarrista, e non potrebbe essere diversamente, in primo piano, elegante e raffinato. Gli standard proposti, da These foolish things (firmato Strachey – Link) a Butch and Butch (di Oliver Nelson) mostrano l’equilibrio del trio nel porsi con rispetto, ma anche il piglio autorevole nei confronti dei classici, dove l’interplay tra le parti diviene l’asse essenziale per far emergere nitidamente la fusione d’intenti. La tradizione confluisce con naturalezza nella scrittura di Ferri, che firma con You missed the turn o Laying it down brani freschi e dinamici, forti di un songwriting oculato, dove il trio si salda in maniera reciproca, tra groove ipnotici e passaggi di grande sostanza espressiva. Estremamente consigliato per chi ama alcuni mostri sacri della chitarra jazz come Jim Hall, Grant Green e Billy Bean. (Luigi Cattaneo)     

lunedì 13 luglio 2026

MYSTIC ALMA, Concordia (singolo 2026)



Il nuovo singolo dei Mystic Alma, Concordia, racconta l'incontro di due anime che si riconoscono oltre il tempo e oltre la materia. È una storia di corrispondenze profonde, in cui musica e poesia diventano linguaggi complementari capaci di condurre i protagonisti verso la propria essenza più autentica.

In questo legame, l'arte assume il ruolo di forza creatrice e rinnovatrice. Le melodie dell'uno e le parole dell'altra si cercano, si completano, generando uno spazio condiviso in cui ogni frammento trova il proprio posto e la rinascita interiore che ne consegue diventa un patto silenzioso, destinato a lasciare traccia ben oltre la dimensione terrena.

L'atmosfera del brano si sviluppa come una fiaba dalle tinte sinfoniche, attraversata da immagini celesti e da un sentimento che sembra espandersi insieme al respiro dell'universo. La “concordia” evocata dal titolo diventa così un principio vitale, una presenza che continua a vibrare tra le stelle e nella memoria del mondo.

Il cuore del racconto emerge nel ritornello, quando la protagonista celebra l'incontro con la sua anima gemella attraverso una dedica che racchiude l'intero significato del brano: «Quando tu, la tua arte, donavi assorto in armoniche note, il mio cuore la esternava in frasi sublimi». Un dialogo tra musica e parola che custodisce la promessa di un legame destinato a durare oltre ogni confine.


Ascolta Concordia su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=W23wHVctN00

Ascolta Concordia sulla tua piattaforma preferita https://orcd.co/mysticalma-concordia


Il progetto Mystic Alma nasce dall’incontro artistico tra Salvatore Lucchesi – musicista e produttore eclettico, polistrumentista dalla vasta esperienza – ed Elisa Fortuna, soprano lirico con una brillante carriera in Italia e all’estero, animata da una forte passione per il rock e la contaminazione tra generi. Da questo incontro nasce un percorso di sperimentazione audace, che fonde voce lirica e sonorità rock e metal orchestrali in una formula tanto personale quanto affascinante.

I testi, scritti da Elisa, trasmettono messaggi di positività e bellezza, ispirati dalla natura, dalla vita e da una visione profonda del mondo. Le musiche, composte da Salvatore, spaziano con grande maestria dal gotico al sinfonico, dal celtico al metal, con soluzioni armoniche complesse e coinvolgenti.

Dopo una lunga fase creativa, il duo ha ampliato la formazione coinvolgendo altri musicisti provenienti da background diversi, dando vita alla band Mystic Alma. Il progetto, già apprezzato in importanti eventi e festival internazionali, si distingue oggi come una proposta musicale notevole nel panorama attuale, capace di emozionare e sorprendere attraverso la sua carica evocativa e la sua identità fuori dagli schemi.

DROP CIRCLES, Slegami (singolo 2026)



Con il nuovo singolo Slegami, i Drop Circles mettono in campo la componente più riconoscibile del loro linguaggio musicale: il crossover. Dieci gocce di nu metal e dieci di grunge danno origine a un'ebollizione controllata in provetta, che finisce per scoppiare in meno di due minuti. Il finale è un'esplosione fumosa dominata da chitarre ingombranti e voce pungente.

Slegami è un invito a spezzare quei meccanismi che deformano il rapporto con la realtà. Convinzioni accettate senza interrogarsi, maschere costruite per convenienza e verità tenute a distanza sono le sbarre della gabbia da cui, prima o poi, si sente l'urgenza di scappare. Per riuscirci diventa fondamentale cambiare il modo in cui l'individuo osserva sé stesso e ciò che lo circonda.

Mentre il tempo si limita a nascondere le crepe invece di risolverle, la ricerca di autenticità passa attraverso il coraggio di guardare oltre le proprie certezze. Umiltà, rispetto e umanità diventano così punti di riferimento concreti in un contesto dominato dall'apparenza, gli unici a cui puntare per la crescita personale.

Anche sul piano sonoro il brano è un fiume in piena. La matrice legata al Seattle sound resta ben presente, assumendo però una forma più nervosa e tagliente. La sezione ritmica sostiene con passo serrato le chitarre che amplificano l'urgenza, mentre le aperture melodiche concedono brevi boccate d'aria prima di essere nuovamente risucchiati dalla corrente.


Ascolta Slegami su Youtube https://www.youtube.com/watch?v=vsIlL1oyP7c

Ascolta Slegami sulla tua piattaforma preferita qui https://orcd.co/dropcircles-slegami


I Drop Circles nascono nella primavera del 2011 dalle ceneri di alcune band della scena rock fiorentina. Fin dagli esordi sviluppano una proposta radicata nelle sonorità di Seattle, arricchita nel tempo da influenze che spaziano dal nu metal all'indie rock, mantenendo una forte coerenza stilistica e una chiara identità compositiva.
Dopo diversi cambi di formazione, il gruppo raggiunge una line-up stabile che permette di consolidare il lavoro in studio e l'attività dal vivo. Nel corso degli anni i Drop Circles si esibiscono su numerosi palchi tra Toscana, Emilia-Romagna e Lazio, costruendo un percorso fondato soprattutto sulla produzione di materiale originale.
Tra le esperienze più significative figurano la finale nazionale di Sanremo Rock 2021 al Teatro Ariston e le aperture per Marlene Kuntz, Manuel Agnelli, Punkreas e Sick Tamburo.


DRONING MAUD, Non abbiamo fatto niente (2023)

 


Uscito nel 2023, Non abbiamo fatto niente, del progetto Droning Maud, portato avanti dai fratelli Taviani (Maurizio chitarra, voce, basso, elettronica e Iacoposchi batteria, percussioni elettroniche) sin dal 2006, rappresenta una piccola svolta per i reatini, vista la scelta, prima volta in assoluto, di pubblicare un album cantato per intero in italiano. L’opzione porta in dote un lavoro interessante, a cavallo tra alternative e post rock, declinato con gusto in brani come RosSigur, Triviale e la strumentale title track, posta in chiusura come epitaffio di un disco atmosferico, elegante e di grande impatto. (Luigi Cattaneo)



giovedì 9 luglio 2026

MELANIE MAU & MARTIN SCHNELLA, The Rainbow Tree (2023)

 


Ci eravamo già occupati del duo formato da Melanie Mau e Martin Schnella nel 2022, quando i tedeschi pubblicarono l’ottimo Invoke the ghosts, splendido esempio di progressive metal dalle forti tinte folk. È dell’anno seguente questo The rainbow tree, un omaggio ad alcuni brani, recenti e non, che hanno colpito Melanie (voce del gruppo), Martin (voce, chitarra acustica, percussioni) e i loro compagni d’azione Mathias Ruck (voce), Lars Lehmann (basso, fretless) e Simon Schröder (percussioni), senza dimenticare alcuni ospiti, tra cui spicca Jens Kommnick (uilleann pipes, tin whistle, low whistle, alto whistle, violoncello, chitarra acustica, bouzouki, voce), spesso presente nei brani del lavoro. 



Un disco di cover che sulle prime mi ha lasciato perplesso ma che alla lunga ho trovato egregio, i pezzi scelti vengono interpretati con trasporto e lo stile della band finisce per esaltare composizioni molto distanti tra loro, tra cui spiccano Allievate dei Leprous, A love that never dies di Neal Morse, Hallowed be thy name/For the greater good of God degli Iron Maiden e Secret world di Peter Gabriel, ma è tutto il disco ad essere eccelso, per scelta dei suoni, arrangiamenti, cura dei particolari e capacità tecniche. Per acquistare l’album potete visitare la pagina https://melaniemaumartinschnella.bandcamp.com/album/the-rainbow-tree (Luigi Cattaneo)

RYKËN, il comunicato di Living for Tonight



Living for Tonight è il disco d'esordio dei Rykën, un lavoro che raccoglie brani scritti nell'arco di diversi anni e che fotografa la crescita della band dalle prime idee fino alla formazione definitiva. Alcune tracce, come Soul Catcher e Rebel, risalgono ai primi passi del progetto nel 2022 e sono rimaste in attesa del contesto giusto per prendere forma. Con il consolidamento della line-up nel 2024, il gruppo ha trovato la propria direzione artistica e ha completato il materiale che oggi compone l'album.

Il disco affronta temi diversi: ribellione, identità, paura, emarginazione, desiderio di evasione e crisi personali. Accanto a racconti ispirati all'immaginario fantastico e oscuro convivono storie legate alla vita quotidiana, alla solitudine e alla ricerca di una via d'uscita dalle proprie condizioni.

Dal punto di vista musicale, Living for Tonight affonda le radici nella tradizione della NWOBHM, con riferimenti evidenti alle grandi band che hanno definito il genere. In alcuni episodi emergono anche influenze glam metal, soprattutto nell'approccio narrativo e nell'attitudine di brani come City Streets e Rebel. Il risultato è un album costruito attorno all'energia dell'heavy metal classico, alimentato dal desiderio di suonare insieme e condividere quella dimensione collettiva che da sempre appartiene al genere.


Ascolta Living for tonight su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=9wlH5jHyQFg&list=OLAK5uy_muUrGWbh5DU-NSSjhnXGq9XPMEM2y9zWg


Ascolta sulla tua piattaforma preferita qui https://orcd.co/ryken-livingfortonightalbum


I Rykën nascono nelle Marche nel 2024 dall'incontro tra Lorenzo Sgariglia (batteria), Diego Minnucci (basso), Alessandro Tofoni (chitarra solista), Daniele Pignotti (chitarra ritmica) e Veronica Carlini (voce). Fin dai primi mesi di attività il gruppo lavora alla realizzazione di materiale originale, culminato nell'album di debutto Living for Tonight, presentato anche attraverso una serie di concerti che hanno contribuito a far conoscere la band nel territorio.

Ispirati dalla tradizione della New Wave of British Heavy Metal e da gruppi come Iron Maiden e Judas Priest, i Rykën sviluppano un linguaggio che combina elementi classici e una sensibilità contemporanea. Dal 2025 collaborano con Sorry Mom!, realtà che accompagna il percorso di crescita e promozione del progetto.


mercoledì 8 luglio 2026

MASSIMO BERIZZI, Microverticale (2025)

 


Particolare lavoro di Massimo Berizzi per tromba ed elettronica pubblicato nel 2025 tramite la sempre attenta Lizard Records, fiera etichetta del nostrano (e non solo) underground. Microverticale, in poco meno di 40 minuti, raccoglie idee e concetti sperimentali, con lo spirito libero e avanguardistico, che spesso contraddistingue le uscite di Berizzi, a dominare la scena. L’ottimo lavoro sui suoni, la dote elettronica che abbraccia il lieve soffio della tromba, l’alchimia creata tramite i pochi elementi a disposizione, fanno di brani come Autunno a Juan-Les-Pins, Nero elettrico o Al jazz caffè un esperimento suggestivo, notturno, riuscito nonché inusuale e curioso. Ambient, avant e jazz si mescolano in maniera trascendentale, sottolineando la capacità di Berizzi di elaborare bozzetti pieni di immaginifica tensione. (Luigi Cattaneo)


domenica 5 luglio 2026

B.I.T. DUO, R-esistenze (2025)

 


Ci siamo occupati del progetto di Manuela Pasqui (piano) e Danielle Di Majo (sax) ai tempi dell’uscita di Puccini, my love, interessante lavoro in cui si omaggiava il Maestro Toscano. È del 2025 R-esistenze, un disco in cui il B.I.T. duo ha effettuato una ricerca sulla storia del nostro paese, creando trame originali ispirate ad alcune figure che, tra il 1920 e il 1950, hanno lasciato un segno del loro passaggio, personaggi come Lalla Romano, Miriam Mafai o Montale, ma anche persone semplici ma dal forte senso civico. Ne viene fuori un’opera significativa, sin dall’iniziale L’identità perduta, straniante nel suo presentare gli audio, tratti dall’archivio storico di Firenze, con i suoni della guerra in corso nel lontano 1944, ma spiccano anche Brigata Menotti e l’evocativa Meriggiare, così come non sono da meno la poetica Sul fil di lana e la suggestiva Luce di mezzanotte, che chiude l’album più maturo del duo romano. (Luigi Cattaneo)

sabato 4 luglio 2026

PULIN AND THE LITTLE MICE, Friends of mice (2023)

 


Con colpevole ritardo oggi racconto Friends of mice, secondo capitolo targato Pulin and the little mice, band formata da Antonio Capelli (violino, mandolino, banjo clawhammer, voce), Marco Crea (chitarra, organetto, xaphoon, voce), Giorgio Profetto (chitarra, bouzouki, ukulele, banjo 6 corde, whistle, marranzano, voce), Matteo Profetto (armonica, ukulele, voce) e Marcello Scotto (bodhran, bones). Una distanza considerevole tra l’esordio del 2014, Hard times come again no more, e l’ultimo nato, un’autoproduzione affascinante, capace di fondere Americana, folk e traditional, il tutto in una veste prevalentemente acustica che ben si sposa con la popular music made in USA. Tantissimi gli ospiti presenti (quasi 30), da Veronica Sbergia a Max De Bernardi, passando per Angelo Leadbelly Rossi e Luca Bartolini, tutti bravissimi nel calarsi nelle atmosfere della band, che cita passo dopo passo artisti come Jennie Robertson, Big Bill Broonzy o James Baker. Disco poetico, raffinato ed elegante nel suo crossover tra folk, Giga irlandesi e worksong, caratteristiche di un lavoro ricco di pathos e grande studio. (Luigi Cattaneo)


AWAKE TOMORROW, Burnout (singolo 2026)



Ci sono giornate che sembrano identiche alla precedente e altre che finiscono senza lasciare traccia. Burnout, il nuovo singolo degli Awake Tomorrow, nasce proprio da quella sensazione di consumo lento, quando la routine smette di essere un'abitudine e diventa una gabbia mentale.

Il brano racconta il momento in cui ci si accorge che qualcosa si è incrinato da tempo. Non c'è un evento preciso, né un responsabile da individuare: c'è soltanto la consapevolezza di un disagio che continua a crescere fino a occupare ogni spazio. Frasi come “I don't want to be wasted” e “Feel like wanna quit but I can't, I'm caged in my head” fotografano questa condizione di stallo, appesa tra il desiderio di cambiare e l'incapacità di trovare una via d'uscita immediata.

Burnout è una constatazione. Una presa di coscienza del logoramento quotidiano che arriva a una conclusione semplice quanto difficile: accettare la propria condizione è spesso il primo passo per comprenderla davvero. Le sequenze di immagini del videoclip ritraggono l'inizio di un'ordinaria giornata che parte esausta ed esasperata, mentre la band costruisce un alternative metal compatto e nervoso, in cui nell'impatto ritmico e vocale di Korn e Mudvayne si inseriscono interferenze melodiche che guardano agli Alter Bridge. Riff acidi, dinamiche serrate e una struttura vocale che prima accelera nei registri estremi e poi tira il freno a mano nella vulnerabilità accompagnano le immagini del videoclip. Fino alla fine, in cui un cervello che non si ferma mai, pressato dalla routine, ne subisce le conseguenze.


Guarda il video di Burnout qui https://www.youtube.com/watch?v=uL6QkaIINS4

Ascolta Burnout sulla tua piattaforma preferita qui https://orcd.co/awaketomorrow-burnout


Formati nel 2023 tra Milano e provincia, gli Awake Tomorrow sono un gruppo di cinque ragazzi, Matteo (voce), Alberto (chitarra solista), Riccardo (Basso, seconda voce e pianista), Davide (batteria) e Samuel (chitarra ritmica) che hanno preso a schiaffi la monotonia a colpi di metal e hard rock. Riff pesanti, sudore in sala prova e un’ironia che li tiene ancora (più o meno) sani, sono gli espedienti che permettono di convogliare caos, frustrazione e giornate storte in un suono tagliente e senza filtri. Sul palco il loro unico obiettivo è di farsi sentire davvero. Non salveranno il mondo, ma di sicuro alzeranno il volume, e magari sveglieranno anche qualcuno lungo la strada.

giovedì 2 luglio 2026

WAKE UP IN THE COSMOS, Keine strasse (2024)

 


Uscito nel 2024, Keine strasse rappresentava l’esordio dei Wake up in the Cosmos, un debutto tiratissimo, poco meno di mezz’ora in cui la band aveva il merito di presentare un progetto decisamente solido e ambizioso. Attitudine garage, pulsioni alternative e richiami al post punk si dipanano in brani affilati, dove i riff delle due chitarre risultano robusti ed efficaci, anche quando la spinta rallenta e si affaccia nel costrutto una vena psichedelica piuttosto interessante. Un album che lascia presagire scenari interessanti per il futuro, soprattutto perché si percepisce una certa sinergia nel quartetto toscano, aspetto da non sottovalutare quando si parla di band alle prime esperienze. (Luigi Cattaneo)

mercoledì 1 luglio 2026

ROUGENOIRE, Beaten (singolo 2026)



Beaten è il nuovo singolo delle Rougenoire, un brano hard rock costruito attorno a quella fase in cui rabbia, frustrazione e lucidità iniziano a scontrarsi tra loro dopo una delusione difficile da assorbire.

Quando il pensiero ossessivo del desiderio di vendetta toglie il sonno, l'impulso di reagire rischia di trasformarsi in qualcosa di corrosivo. Invece di alimentare vendetta o autocommiserazione, Beaten sceglie di incanalare il senso di sconfitta nel movimento. “I feel beaten / But I'll use it to break all the pain”: non lasciare che il dolore continui a circolare sottopelle, ma usare la delusione come carburante per sbriciolarlo.

La rabbia rimane, ma perde progressivamente il controllo dello stato d'animo: “Rage can’t win the race”, perché l'obiettivo è non lasciarsi definire da un errore o da una ferita.

Dal punto di vista sonoro, Beaten recupera l’impatto dell’hard rock anni Ottanta senza diventare un esercizio nostalgico. Se i piedi sono ben piantati nelle radici di Judas Priest, Europe e Warlock, lo sguardo punta a una direzione più contemporanea con arrangiamento e produzione firmati da Michele Luppi.

Un sound compatto e dalle idee chiare, esattamente come l'armatura scintillante che cresce intorno alle cicatrici quando l'antidoto ha sconfitto il veleno.

Guarda il videoclip di Beaten qui https://www.youtube.com/watch?v=fxZaRWAVzEg

Ascolta Beaten sulla tua piattaforma preferita qui https://orcd.co/rougenoire-beaten


Le Rougenoire sono band alternative/hard rock nata a Milano nel 2005. Cinque personalità diverse danno vita a un sound diretto e senza filtri, con l'intenzione di mettere in musica esperienze e tensioni quotidiane. All'attivo hanno due album: The Show, MILF e un EP di prossima uscita prodotto da Michele Luppi.


BINGE DRINKERS, il comunicato del nuovo ep Resentment and wrath



Resentment and Wrath, quarto EP dei Binge Drinkers, concentra in cinque tracce hard'n'heavy il momento più diretto, rabbioso e compatto della band. Il titolo riassume perfettamente il clima del disco: risentimento e ira attraversano sia i testi che l’approccio musicale, dando forma a brani veloci, pesanti e immediati.

Le canzoni affrontano disagio, inadeguatezza, relazioni logorate, falsità quotidiane e la difficoltà di lasciarsi alle spalle errori e frustrazioni. Questa atmosfera si riflette anche nella copertina, che ingloba i membri del gruppo in un manifesto aggressivo e distopico.


Ascolta Resentment and Wrath su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=LdWUqSIQq8E&list=OLAK5uy_n_mpjpUVYCMtoYaRDWEAJ9RCe8Ygi-orc


Ascolta Resentment and Wrath sulla tua piattaforma preferita qui https://orcd.co/bingedrinkers-resentmentandwrath


I Binge Drinkers nascono nel 2013 da un’idea di Simone Tepedino, con l’obiettivo di sviluppare un suono capace di mescolare hard rock, heavy metal e blues senza rigidità stilistiche. Dopo i primi demo Binge Drinkers e A Rock’n’roll Odyssey, la formazione si consolida con l’ingresso del chitarrista Mattia Andreotti e del batterista Moreno Vicini.

Nel 2020 la band raggiunge le finali nazionali di Sanremo Rock esibendosi sul palco del Teatro Ariston. Nel 2022 pubblica l’EP concept Muerte – An Apology of V Acts, dedicato alla rappresentazione della morte nella cultura spagnola.

Dal 2024 i Binge Drinkers collaborano con Sorry Mom!, periodo che coincide con l’uscita di nuovo materiale e con la lavorazione di Resentment and Wrath. In oltre dieci anni di attività la band ha portato il proprio live in club e festival italiani mantenendo un approccio essenziale, diretto e fortemente legato all’impatto del power trio.


lunedì 29 giugno 2026

SYMPHONIES OF DECAY, Sagittarius A (2025)

 


Nati nel 2019 grazie ad Alfredo Teodori (chitarra) e Andreas Santori (batteria), compagni nei Varnas, i Symphonies of Decay mostrano da subito interesse per la scena death metal scandinava, quella di Dark Tranquillity e primi In Flames. La formazione si completa, nel corso degli anni, con Fabrizio Sclano (basso), Simone Di Pietro (chitarra) e Simone Gaddeo (voce), elementi che hanno permesso ai romani di pubblicare nel 2025 Sagittarius A, valido ep che unisce death metal e gothic, una fusione che rimanda alle atmosfere non solo dei gruppi citati ma anche a quelle oscure di band come Moonspeel o Paradise Lost. Un lavoro fortemente atmosferico, suggestivo e malinconico, con i picchi di Supernova The portal a lasciare la sensazione di trovarci dinnanzi ad un gruppo dalle ottime potenzialità. (Luigi Cattaneo) 

venerdì 26 giugno 2026

EPIGRAFI, Ep2ilon (2025)

 



Il progetto Epigrafi, nato ormai 10 anni fa a Bassano del Grappa (Vicenza), continua nella ricerca di una propria dimensione e di un approccio quanto più personale possibile, anche se, in un mondo musicale che ha ormai detto tutto, o quasi, apparire originali è caratteristica alquanto complessa. Gli elementi estremi, che da sempre accompagnano il quintetto, trovano conferma nell’ottimo Ep2ilon, ep di 4 pezzi dove il death metal si tinge di progressive, nella miglior tradizione di Opeth e Edge of Sanity, con sporadici echi di metalcore. Questo ultimo ep si inserisce all’interno del concept Dedalus, diviso in tre parti dedicate al purgatorio (PH1, uscito nl 2022) all’inferno e al paradiso perduto, con il nuovo nato in casa Epigrafi che chiude idealmente la sezione dedicata al luogo in cui si purificano le anime, iniziando a raccontare anche quello dove non troveranno mai pace. Le tracce mostrano la bravura dei vicentini nel creare situazioni tanto atmosferiche quanto claustrofobiche, con passaggi ampiamente melodici che si scontrano con altri davvero brutali, in un saliscendi, anche emotivo, davvero interessante. La band sa essere oscura e violenta, ma complice tecnica e idee, riesce a far convivere più anime all’interno della proposta con grande naturalezza, lasciando presagire come ci possano essere ulteriori sviluppi nella loro arte. (Luigi Cattaneo)