lunedì 19 ottobre 2026

DANIELE COMOGLIO, Paradeiro (2025)

 

Uscito nel 2025, Paradeiro è l’ultimo lavoro di Daniele Comoglio, sassofonista che per l’occasione si è contornato di straordinari musicisti brasiliani, una formazione allargata che comprende Helio Alves al pianoforte, Gili Lopes e Nilson Matta a dividersi le parti di basso e Rafael Barata e Duduka Da Fonseca che si alternano alla batteria. Il Brasile sullo sfondo di un terzo disco autoprodotto, registrato in due sessioni, la prima più free, la seconda, maggiormente articolata, avvenuta a New York nel 2023, fondamentale per dare forma a un album che sposa la classicità con i suoni e i profumi tipici del Sudamerica. Dal ritorno dal Sudamerica è nata spontaneamente l’esigenza di voler scrivere dei brani strutturati, con forme complesse, come a voler raccontare delle storie brevi o più articolate. Le melodie mi sono venute in modo naturale, perché, oltre ad avermi affascinato tanto, il Brasile mi ha cambiato la vita afferma Comoglio. L’arte di Milton Nascimento, Charlie Parker, Wayne Shorter e Jobim ha influenzato la scrittura del piemontese, divisa tra jazz, samba, afoxè e bossa nova, una visione spirituale ben descritta da brani come Molecada, Julye e Dona Maria, tra i migliori episodi di un lavoro brillante e sofisticato. (Luigi Cattaneo)

Molecada (Video)



sabato 17 ottobre 2026

FLASHBACK OF ANGER, Streaming madness (singolo 2026)



I Flashback of Anger tornano con Streaming Madness, terzo singolo pubblicato dalla band nel 2026 e nuovo capitolo della loro produzione power metal. Chitarre virtuosistiche, ritornelli immediati e una scrittura melodica sostenuta da ritmi serrati danno forma a un brano che guarda alla tradizione del genere senza rinunciare a un suono contemporaneo.

Il bersaglio, questa volta, è l'industria musicale dell'era dello streaming: un sistema dove dischi, canzoni e artisti vengono consumati alla velocità di uno swipe, mentre l'ascolto perde progressivamente profondità. “We used to lose ourselves in every note / Now it’s swipes and clicks” fotografa il passaggio da un rapporto immersivo con la musica a una fruizione rapida, governata dagli algoritmi e da soglie d'attenzione sempre più brevi.

La band mette nel mirino anche le logiche commerciali che hanno progressivamente piegato l'arte alle dinamiche dell'intrattenimento digitale. “The industry’s broken, it’s a corporate crime” porta questa critica al centro del brano, senza lasciare fuori la dimensione personale di chi continua a cercare nella musica qualcosa che vada oltre il consumo immediato.

Da qui nasce la parte più combattiva di Streaming Madness: la musica torna a essere terreno di scontro e la voce della band si unisce a quella di chi non vuole accettare il meccanismo. “Music’s a war, but we hold the key” riassume questa presa di posizione: il rumore dello streaming può essere assordante, ma la passione resta nelle mani di chi ascolta, suona e sceglie di non lasciarla andare.


Ascolta Streaming madness su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=r6jCz8eRcbw

Ascolta sulla tua piattaforma preferita qui https://orcd.co/flashbackofanger-streamingmadness


I Flashback of Anger nascono nel giugno 2003 come progetto power metal dalle forti influenze melodiche e neoclassiche.

Dopo i primi riscontri nella scena underground, la band ottiene un’importante opportunità registrando l’album d’esordio Splinters of Life presso gli High Gain Studios, sotto la direzione artistica di Dirk Schlächter dei Gamma Ray. Nello stesso periodo Alessio Gori entra a far parte della line-up live dei Gamma Ray come tastierista ufficiale durante l’Hellish Rock Tour 2007/2008 insieme agli Helloween.

Pubblicato nel 2009 dall’etichetta Limb Music, Splinters of Life segna l’inizio del percorso discografico della band. Dopo un periodo di pausa dovuto alla scomparsa del bassista Francesco Masini, nel 2012 entra in formazione Andrea Torricini dei Vision Divine, contribuendo alla realizzazione del secondo album T.S.R. (Terminate And Stay Resident), pubblicato nel 2014 dalla tedesca IceWarrior Records. Nel brano Black Prince compare come ospite speciale Fabio Lione, noto per il suo lavoro con Vision Divine, Rhapsody of Fire e Angra.

Nel 2018 i Flashback of Anger pubblicano il terzo album Shades, ancora per IceWarrior Records, con una formazione composta da Alessio Gori alla voce e alle tastiere, Gianmarco Lotti alla chitarra, Marco Moroni al basso e Lorenzo Innocenti alla batteria.

Il quarto lavoro in studio, Prisoner of War, esce il 26 settembre 2024 in completa autoproduzione, sia in formato fisico che digitale. Si tratta di un concept album dedicato al tema della guerra, ispirato dagli eventi che segnano il presente.

Nel 2025 Matteo Bonini rientra nella formazione come seconda chitarra, contribuendo a rafforzare ulteriormente il sound della band. Nel marzo 2026 i Flashback of Anger pubblicano il singolo Shining Life e a giugno Meaningless Words, nuovi capitoli di un percorso che continua a svilupparsi mantenendo salde le proprie radici nel power metal europeo.


venerdì 16 ottobre 2026

AA.VV., Y.O.U. Italian Guitarists Pay Homage To Allan Holdsworth (2026)

 


Tra i chitarristi più influenti in ambito fusion e jazz rock, Allan Holdsworth ha lasciato in eredità, ai suoi tanti ammiratori, opere rilevanti sia da solista che con band come Soft Machine, Gong e U.K., marchiando a fuoco un certo modo di intendere quel tipo di suono negli anni ’70 e ’80. Grazie alla sempre attenta Lizard Records, nel 2023, un gruppo di musicisti, decide di rendere omaggio alla sua figura attraverso un disco composto solo di brani originali, pensati per rendere tributo in maniera creativa ad un gigante della materia. Ne viene fuori un album attuale, coerente con l’insegnamento di Holdsworth, a partire dalle inziali Alien hand di Marcello Contu e Wechselbag di Alessandro Giglioli, perfette per comprendere l’indirizzo del progetto. Paolo Volpato, già passato da queste pagine, scrive Il gabbiano, prima di Lake City di Tommaso Colafiglio e The great climber di Livio Lamonea. La splendida doppietta centrale formata da The way to ethereal di Francesco Cassano e Alla nostra di Gianluca Barisone, sono il preludio alla conclusiva e misteriosa Sette note in nero di Frank Pilato, altro autore passato dal blog. Per gli amanti di certe sonorità lavoro imperdibile, che mette in mostra alcuni tra i migliori chitarristi della nostrana fusion. (Luigi Cattaneo) 

DARK AGES, in uscita il nuovo album e il primo singolo estratto



DARK AGES: Annunciato il nuovo album Blind Faith, disponibile il primo singolo Road to Insanity

I Dark Ages, band progressive metal di Verona, annunciano il loro sesto album in studio intitolato Blind Faith.

Il disco uscirà il 6 Novembre 2026 tramite l'etichetta Andromeda Relix e per la prima volta nella propria storia, la band sceglie di slegarsi dalla struttura del concept album che in passato tracciava una linea narrativa vincolante, libertà che ha permesso ai musicisti di esplorare nuove sonorità ed inedite scelte stilistiche, riuscendo a dare ad ogni singolo brano una propria identità. Traspare però un sentimento che accomuna tutti i brani: la Fiducia. Il tema viene esplorato in ogni sua sfaccettatura, dalla fiducia in se stessi, negli altri, nella propria arte e nella forza del cambiamento interiore e sociale e da qui nasce il titolo Blind Faith.

Insieme all’annuncio, i Dark Ages pubblicano il primo singolo estratto dal prossimo album: Road to Insanity; il brano è accompagnato da un videoclip ufficiale diretto da Giovaschi.

Il commento di Angela Busato su Blind Faith:

Finalmente annunciamo l’uscita del novo album! Un disco che abbiamo curato molto sia per quanto riguarda gli arrangiamenti, sia per la resa del sound finale. E’ frutto di tanto lavoro chiusi in studio a sperimentare e senza vincoli tematici ogni canzone è nata in una sua precisa dimensione. Sento la band molto carica e propositiva! Non vediamo l’ora di farvi sentire cosa abbiamo realizzato!

Il disco è stato registrato presso il Mago Studio da Maurizio “Tachy” Fracchetti (Avio . TN), spesso definito come il sesto elemento della band per il rapporto di amicizia e stima che lo lega al gruppo sin dal 2010.

Il disegno originale presente in copertina e di grande impatto visivo è stato realizzato da Le Nevralgie Costanti, il design del booklet è stato curato dalla tastierista Angela Busato – Kraken Promotion.

Il commento di Simone Calciolari su Blind Faith:

Al temine di un nuovo lavoro mi chiedo sempre cosa avrei potuto fare per renderlo migliore sperando, attraverso quelle canzoni, di esser riuscito a far trasparire i miei sentimenti e le mie emozioni e questo, son certo, credo sia un pensiero comune a tanti artisti. Anche con Blind Faith sono giunte puntuali le stesse domande ma, allo stesso tempo, ho maturato piena coscienza dell'impegno profondo di tutti che lo pone ai miei occhi in luce diversa, un qualcosa di più profondo e maturo rispetto al passato.

L'album racchiude tutte le peculiarità classiche delle composizioni dei Dark Ages, dalle piú raffinate ed intime della opener alle lunghe sfaccettature della suite The Lighthouse (Blind Faith), brani diretti (Good To Say Goodbye, Distant Suns) ed altri piú prog-oriented (The Fire We Hold, Sunset) fino al singolo Road To Insanity, dove emergono influenze più moderne.


Nati alla fine degli anni '80 grazie al chitarrista Simone Calciolari, i Dark Ages compiono una svolta artistica decisiva nel 2008. Con l'ingresso di Angela Busato alle tastiere e Carlo Busato alla batteria, la band consolida definitivamente il proprio sound, gettando le basi per l’identità musicale che la caratterizza ancora oggi. Da quel momento in poi, una forte continuità compositiva ha guidato l'evoluzione del gruppo. Un ulteriore e significativo cambio di passo avviene nel 2016 con l'ingresso del cantante Roberto Roverselli. Con ormai 10 anni di militanza alle spalle, Roverselli ha impresso un'impronta indelebile sul sound dei Dark Ages grazie alla sua straordinaria teatralità e ad una grande capacità interpretativa, doti che arricchiscono profondamente la dimensione live. Questo sesto disco vede infine il recente ingresso al basso di Alberto Caria; il suo inserimento ha dato un grande impulso alla composizione, portando nuova energia nel motore creativo del gruppo.






sabato 10 ottobre 2026

SKW, Il Comunicato Stampa per l'uscita di Live at Whisky a Go Go



L’album Live At Whisky A Go Go nasce da uno dei momenti più significativi della storia recente degli SKW: il tour americano del 2026 e, in particolare, la notte del 13 febbraio sul palco del leggendario Whisky a Go Go di Los Angeles. Sette brani restituiscono la sequenza di quella serata, dall’intro di Mindset, che apre il concerto con una progressiva costruzione d’attesa, fino a Humans, scelto per chiudere il set con un ritornello affidato alle voci del pubblico. Nel mezzo trovano spazio il ritmo pulsante di Amnesia, il contrasto fra la durezza dei riff e le aperture melodiche di Light, la spinta compatta di Inside Out, il carattere più istintivo di Face To Face, Heart To Heart e la scrittura sincopata di Infinite Game, con i suoi cambi di passo e i ritornelli più aperti. Un repertorio che, nella dimensione live, mette in primo piano lo scambio con il pubblico e le diverse sfumature della scrittura degli SKW.

Dopo anni di carriera, dischi, palchi e chilometri condivisi, la band ha scelto di fissare quella serata in un live album registrato in uno dei luoghi simbolo della storia rock mondiale. Quattro musicisti, un viaggio dall’altra parte dell’oceano, una crew diventata famiglia e un concerto vissuto fino all’ultima nota compongono il contesto da cui prende forma Live At Whisky A Go Go.

L’audio, registrato professionalmente, è stato prodotto e mixato da Frank Andiver, che ha curato anche il mastering. La registrazione conserva il carattere della performance senza rinunciare alla definizione del suono, lasciando emergere riff, ritmiche, aperture melodiche e voci del pubblico.


Ascolta Live at Whisky a Go Go su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=5bDwLw7mm60&list=OLAK5uy_kqZafOLnSQyEmBxIaQQR4yonr4YFFItIQ


Ascolta sulla tua piattaforma preferita qui https://benext.lnk.to/liveatwhiskyagogo


Gli SKW nascono a Milano nel 1989 con il nome Skywalker. La formazione attuale, stabile dal 1996, è composta da Marco Laratro (voce), Simone Anaclerio (chitarra), Mirko Voltan (basso) e Giancarlo Piras (batteria).

Dopo i primi demo e una crescente attività live, nel 1998 la band cambia nome in SKW e pubblica Techno-Logical, album che apre alla dimensione internazionale e porta a un contratto con Adrenaline Records e a una distribuzione mondiale.

Negli anni successivi pubblicano Connection (2000), Alter Ego (2005), Signs (2014) e numerosi tour in Italia e all’estero, compresi Russia e Ucraina. Nel percorso la band condivide il palco con artisti come Soulfly, Amorphis e The Haunted.

Nel 2022 gli SKW tornano con Mindset, seguito nel 2023 da Inside Out con Alteria, Humans, dalla cover Face to Face, Heart to Heart e da Infinite Game, il cui videoclip viene presentato in anteprima su Sky TG24.

Il 19 gennaio 2024 esce Humans per Sorry Mom!/Be Next Music, distribuito da Universal. Dall’album arrivano anche Voice of Fear e Reversal, accompagnato da un videoclip horror realizzato con VIVAFX.

Nel 2025 gli SKW aprono a Milano il concerto dei Fear Factory per il tour dedicato ai trent’anni di Demanufacture.

Nel febbraio 2026 la band porta la propria musica negli Stati Uniti con quattro date tra California e Nevada. Nel deserto del Joshua Tree realizza con il regista Marco Bazzi il videoclip di Augmented Humanity, pubblicato come singolo nel maggio 2026.

A settembre 2026 arriva Live at Whisky a Go Go, primo album live ufficiale degli SKW, registrato nel celebre locale di Los Angeles. Il documentario video dedicato alla performance è previsto per ottobre 2026.


VIII STRADA, 3 nuovi appuntamenti live a ottobre tra Italia e Svizzera



Gli VIII STRADA tornano sul palco nel mese di ottobre con tre nuovi appuntamenti tra Italia e Svizzera, proseguendo il percorso live legato a “Città Totale”, il doppio album pubblicato nel maggio 2026 da Ma.Ra.Cash Records.

Il disco rappresenta una sintesi della storia e dell'evoluzione della band e raccoglie anni di composizione, concerti, collaborazioni e ricerca musicale, offrendo un viaggio attraverso le diverse anime del progetto VIII Strada.

Le date

16 ottobre 2026 - Vercelli
Prog in Vicolo - Vicolo Schilke
VIII Strada + HamaSaari (Francia)

17 ottobre 2026 - Bellinzona (Svizzera)
Chupito
VIII Strada + HamaSaari (Francia)

30 ottobre 2026 - San Giovanni Lupatoto (VR)
Damage Inc.
Alphataurus + VII Vitium + VIII Strada

Nel corso delle tre serate gli VIII Strada proporranno dal vivo brani tratti da “Città Totale”, insieme a composizioni dei precedenti album “La Leggenda della Grande Porta” e “Babylon” e alle riletture del repertorio storico del Rock Progressivo Italiano che da sempre trovano spazio nell'attività live della formazione.

Prossimi appuntamenti

22 novembre 2026 - Cusano Milanino (MI) - Prog-MI
27 febbraio 2027 - Vizzolo Predabissi (MI) - The Prog Night
22 maggio 2027 - Abbiategrasso (MI) - Progression Fest

Tour in costante aggiornamento.

Radicata nel Progressive Rock ma aperta alle differenti esperienze musicali dei suoi componenti, la musica degli VIII Strada combina ricerca compositiva, energia rock e una forte componente narrativa.

Nel corso della propria attività la band ha suonato in Italia e all'estero e ha condiviso il palco con Banco del Mutuo Soccorso, Arena, Pain Of Salvation, Tony Levin, Osanna, Biglietto per l'Inferno e David Jackson dei Van der Graaf Generator, oltre ad aver sviluppato una collaborazione live durata un anno e mezzo con Patrizio Fariselli degli Area.

Il 2026 ha segnato un nuovo capitolo nella storia degli VIII Strada con l'uscita di “Città Totale” e il concerto del 22 maggio al Legend Club di Milano in apertura al Banco del Mutuo Soccorso.

VIII Strada
Tito Vizzuso - voce
Davide Zigliani - chitarra
Sergio Merlino - basso
Sigfrido Percich - batteria

Ascolta / Guarda
Città Totale - Official Video
Promo Live
Canzone d'Amore - Live
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Sito ufficiale

mercoledì 7 ottobre 2026

MASSIMILIANO ROLFF, Peace on earth (2026)

 


Torniamo a parlare della musica di Massimiliano Rolff, a distanza di 3 anni da Adventures on Magia (recuperatelo!), e lo facciamo andando a parlare dell’ultimo nato, Peace on earth, omaggio alla figura di John Coltrane, tra i massimi esponenti del jazz mondiale. Il sassofonista nativo di Hamlet, Carolina del Nord, viene preso a modello come resistenza spirituale, un atto necessario in questi tempi sempre più oscuri, dove la pace e la libertà sono qualcosa da ricercare ogni giorno. Il contrabbasso di Rolff si lega alla batteria di Antonio Fusco, una sezione ritmica di pregio su cui si muove elegante il pianoforte di Andrea Rea, bravissimi nel tributare con rispetto e fantasia la grandezza di uno dei colossi della musica tutta, un autore che attraverso dischi iconici come Giant Steps, Blue Train, o A love supreme ha travalicato i confini stessi della sua arte. Un disco necessario nell’anno del centenario della nascita di John, con il trio che nelle due suite proposte (Awakening – Enlightement) si muove leggero e risolutivo, delicato e brillante, consapevole di confrontarsi con alcune delle pagine più significative nella storia del genere, ma desideroso di proporre un immaginario personale e al contempo radicale. (Luigi Cattaneo)  

ZAMEN OFF, Your New Mind (2026)

 


Nati nel settembre 2025 su iniziativa di Marco Visconti (batteria, membro dei N.O.C.H.) e Vincenzo Casini Raggi (tastiere, ex Soul Hunters), il progetto Zamen Off si completa con l’arrivo di Massimiliano Dionigi (basso, Juglans Regia e Creature di Sabbia) e Andrea Brighi (chitarra e voce già con i Disarmo), formazione che ha dato alla luce questo Your New Mind, ep in bilico tra progressive e psichedelia, con qualche interessante escursione in territori ora più hard, ora vicini alla new wave. Un melting pot dettato sicuramente dalle tante esperienze accumulate da un quartetto formato da musicisti esperti, attivi in realtà disparate, un’unione d’intenti che ha portato alla nascita di un lavoro curioso e variegato, basti ascoltare I talk to the light e Let me have some (today), inizio e chiusura di un primo passo che lascia intravede tutto il potenziale della band toscana. (Luigi Cattaneo)

martedì 6 ottobre 2026

TALES OF ONEIRA, Paralyzed (singolo 2026)


Con il nuovo singolo Paralyzed, i Tales of Oneira mettono in musica ed immagini l’esperienza inquietante della paralisi del sonno: la mente si sveglia, ma il corpo resta intrappolato in una dimensione liminale autonoma che non risponde ai comandi.

Durante l’immobilità, le paure emergono come demoni dal sottosuolo, riversando sulla malcapitata ansia, disperazione e apatia, che si traducono nella sensazione di avere un macigno sul petto: “Feel the pressure on your chest / Try to be yourself”.

Il confine tra sogno e realtà si dissolve così poco alla volta, lasciando la protagonista sola nel bel mezzo dell'incubo.

Il brano abbraccia mondi sonori diversi: strizza l'occhio al metalcore moderno, fatto di groove serrati e tensione pre-breakdown, che contrasta con le atmosfere sinfoniche dai tratti gotici.

La voce femminile introduce una dimensione teatrale e oscura, mentre chitarre e ritmiche spingono il brano verso una fisicità opprimente. Paralyzed fluttua sulla linea di confine tra queste due dimensioni: aggressività e atmosfera, materia e allucinazione, lucidità e terrore. La zona instabile del delta del fiume in cui acqua dolce e acqua salata si incontrano e il confine perde consistenza, il punto dove è più facile affogare. “You drown more and more / You can't be yourself” perchè il nemico non arriva dall’esterno, al contrario siamo noi in lotta con noi stessi.

Come primo capitolo del concept, il singolo scava nella parte più fragile e incontrollabile dell’esperienza umana, nel momento esatto in cui aprire gli occhi non significa ancora essere davvero svegli.


Guarda il videoclip di Paralyzed qui https://www.youtube.com/watch?v=QWuQ1Bwt7Y8

Ascolta Paralyzed sulla tua piattaforma preferita qui https://orcd.co/talesofoneira-paralyzed


Il progetto nasce dall'incontro tra Giuseppe e Carlo durante i loro studi in ingegneria del suono. Nel settembre 2023, dopo due anni di formazione accademica condivisa e reciproca stima professionale, il forte desiderio di collaborare, unito a una profonda sinergia musicale, ha portato alla creazione di un progetto che fonde le loro diverse passioni: il metal moderno, la synthwave, la schiettezza e la produzione raffinata del pop, le profondità psicologiche dell'horror e il mondo dei sogni.

Questi primi confronti ed esperimenti creativi si sono presto evoluti in una visione chiara: la creazione di un concept. L'obiettivo era esorcizzare le paure attraverso la narrazione musicale, il tutto ambientato in un paesaggio onirico dove il subconscio prende il comando.

Una volta definita la visione, il nome è venuto da sé: Tales of Oneira. È seguita una meticolosa ricerca dei collaboratori ideali tra amici fidati e conoscenze di lunga data, portando al consolidamento finale della formazione della band.

I primi mesi del 2024 sono stati dedicati al perfezionamento dell'EP di debutto, uscito a novembre. È seguito un tour promozionale nel Nord Italia, culminato con l'esibizione al prestigioso Teatro Ariston di Sanremo come finalisti nazionali del concorso Sanremo Rock (dove si sono classificati al quarto posto).

Attualmente, la band è impegnata nella finalizzazione del nuovo album. All’attività in studio, si affianca una prolifica attività live che li ha portati a calcare palchi importanti della scena lombarda tra cui il Rock n Roll di Milano ed il Circolo Magnolia in supporto agli Unearth.

Paralyzed (Video)



sabato 3 ottobre 2026

NERORGASMO, unica data italiana il 16 ottobre a Moncalieri (TO)



Audiodrome Crossover, Burning Tower e The Abyss Booking presentano il bill completo dell'imperdibile evento hardcore, in ogni accezione possibile, che il 16 ottobre vedrà come headliner i Nerorgasmo nella loro unica data italiana.


Ad inaugurare il palco, i BLACK MUNGO: open project musicale-letterario che esprime tutto lo spirito della Torino antagonista degli anni '80 e '90. Ideato e realizzato in collaborazione con il musicista e insegnante Nino Azzarà, veterano della scena alternativa torinese, mette in scena reading in chiave post-punk di testi poetici e letterari di Domenico Mungo (autore, docente e ricercatore di storia e letteratura contemporanea e antropologia sociale), nonché di affermati artisti nostrani come Linea 77, Bluebeaters, Africa Unite, Perturbazione e tanti altri.

Guarda il video di “Fluxus” qui https://www.youtube.com/watch?v=YR9f4NUpTGI


A seguire, gli HATE&MERDA, che da Firenze portano il loro sludge ostile e nichilista con influenze noise e hardcore, post-rock e power electronics. Un duo senza volto “contro tutte le identità di gender e ogni forma di ego”, una formazione essenziale chitarra/voce e batteria, un messaggio diretto che rifiuta i compromessi. Il loro lavoro più recente “Ovunque distruggi”, uscito nel 2022 dopo “L’anno dell’odio” (2014) e “La capitale del male” (2016), è una reazione rabbiosa e spietata agli anni paranoici della pandemia, senza alcun conforto né redenzione.

Guarda il video di “Un coltello sotto il letto divide il dolore in due” qui https://www.youtube.com/watch?v=wm1Mqxy5GMA


I NERORGASMO sono una band hardcore punk italiana attiva dalla prima metà degli anni ottanta fino agli inizi dei novanta a Torino, che proponeva un hc/punk cupo e dalle tematiche nichiliste. Assieme ad altri gruppi, quali Blue Vomit, Indigesti, Negazione, Declino, Peggio Punx, Atrox ed altri, hanno costituito la base della scena hardcore punk torinese e piemontese dell'epoca e furono esponenti di primo piano di quello che fanzine e riviste come Maximumrocknroll definirono Italian hardcore. Secondo Federico Guglielmi, i Nerorgasmo sono stati uno dei gruppi punk italiani più importanti e seminali.

Guarda il video di “Io sono la tua fine” qui https://www.youtube.com/watch?v=GVg1-VERoVE


In chiusura, AFTER PARTY con l’esplosivo DJ set di Alle Cuoghi e Skåll, conosciuti nella scena underground come gli ideatori e organizzatori degli eventi OBSCENE, per soddisfare indiscriminatamente fan di metal, goth e techno.


QUANDO: VENERDI 16 OTTOBRE – apertura porte ore 20

DOVE: Audiodrome Alive club, Strada Mongina 9, Moncalieri (TO)

INGRESSO: 20€

PREVENDITE: https://xceed.me/en/torino/event/audiodrome-alive-event-presenta-nerorgasmo-live-obscene-after-party/242499/channel/burning-tower

EVENTO FACEBOOK https://www.facebook.com/events/1073804108339638


Per maggiori info e aggiornamenti:

Burning Tower facebook https://www.facebook.com/burningtower

Burning Tower Instagram https://www.instagram.com/burning_tower_events/


DIRTY HEAVENS, Rhoads (singolo 2026)



I Dirty Heavens presentano il nuovo singolo Rhoads, un brano che attraversa la tradizione hard rock con una propria voce, fatta di chitarre, polvere e strada.

Il sole ha già scaldato l’asfalto. La polvere si solleva dietro di noi, gli alberi scorrono ai lati della strada e la luce apre il percorso davanti agli occhi. Alla radio passa una canzone. È il momento in cui ci si chiede se un’occasione sia davvero finita o se ci sia ancora il tempo di afferrarla: “I’m not waiting for the last train to come, I should’ve known that life goes by fast”.

Rhoads racconta la possibilità di ritrovare qualcosa che sembrava perduto e di guardare avanti con quell’entusiasmo istintivo che avevamo da bambini, prima che imparassimo a metterlo in discussione. Ogni scelta apre una strada diversa. Alcune si interrompono, altre si incrociano, altre ancora sembrano portarci lontano da ciò che stavamo cercando. Ma è proprio attraversando queste deviazioni che il percorso prende forma. Anche quando abbiamo la sensazione di esserci persi, quello che incontriamo lungo la strada continua a far parte della destinazione.

“This hymn is yours, I ran out of ink, so let it work deep inside your guts”: quando l'inchiostro per tracciare la mappa è finito, non resta che seguire l'istinto e godersi il viaggio. La vita è fugace e il tempo corre, ma nonostante le deviazioni arriveremo sempre a destinazione in un modo o nell'altro.


Ascolta Rhoads suYoutube https://www.youtube.com/watch?v=BEO3MVJ4WJA


I Dirty Heavens sono una rock band nata a Bari nel 2023. Capitanati da Lucrezia ‘Dirty Hell’ Lamacchia alla voce e chitarra ritmica, Chris Salerno alla chitarra solista, e la sezione ritmica di Alessio Virno (basso) e Angelo Porcelli (batteria), la band scolpisce un sound ruvido, viscerale e carico di emozione. La loro musica nasce dalle ceneri del grunge e dell’hard rock anni ’80, guardando alla forza melodica del pop-rock dei primi 2000.

Il loro album d’esordio Drive (2026) racconta un viaggio interiore tra determinazione e frustrazione, percorrendo una strada che non esiste ancora. È una raccolta di inni alla libertà e all’autodeterminazione, in cui ogni brano si definisce come un frammento di vetro infranto: autonomo, ma indispensabile per comporre l’immagine complessiva dell’album.

mercoledì 30 settembre 2026

RON COOLEN - KEITH ST JOHN, Here to stay (2023)

 


Uscito nel 2023, Here to stay rappresentava l’ottimo ritorno di Ron Coolen (insieme a Keith St John), dopo Rise di tre anni prima (recuperatelo!), un album che confermava la natura del progetto del multistrumentista, che si divide tra chitarra, basso, batteria e tastiere), coadiuvato ancora una volta da una nutrita serie di ospiti. Confermata la presenza di St John (voce di Montrose, Lynch Mob, Burning Rain e Kingdome Come), questa volta autore insieme all’olandese, l’album vede alternarsi una serie di chitarristi straordinari, sin dall’iniziale Heavy Metal till I’m dead, dove troviamo Joey Concepcion (Dark Tranquillity), programmatica dell’indirizzo del disco. Christopher Amott (Arch Enemy, Dark Tranquillity) fa invece la sua comparsa in You’re just a a bad dream, prima che irrompano Timo Somers (Supersonic Revolution, Ayreon, Delain) in Jaded eyes e Gus G. (Firewind, Ozzy Osbourne) nelle classicheggianti Saints and sinners e Firebird. Accattivante lo sviluppo di 90 shades to hell, nonché il solo di Per Nilsson (Scar Simmetry, Meshuggah), mentre in Sin city 23 appare l’elegante verve di George Lynch (Dokken, Lynch Mob). Il doppio solo di Reprise, ad opera di Somers e Satchel (Steel Panther), chiude un lavoro a tratti esaltante, perfetto per chi ama certe sonorità hard & heavy intrise di anni ’80. (Luigi Cattaneo)

 

martedì 29 settembre 2026

DROP CIRCLES, Aramilanima (singolo 2026)



Aramilanima è il nuovo singolo dei Drop Circles, un brano che mette insieme riff grunge e voce nu metal in un calderone ribollente scuro, graffiante e aggressivo.

Le chitarre ruvide incidono il brano con cambi di dinamica e contrasti che accompagnano una voce sempre diversa nel modo di colpire, che oscilla tra controllo ed esplosioni senza preavviso.
Il testo racconta un amore che non cerca di essere rassicurante: meglio una ferita vera che una relazione svuotata, meglio il dolore palpabile e reale che l’assenza di qualsiasi cosa da sentire.
Asfalto, aghi di pino e ferite diventano tracce concrete di un legame che chiede un prezzo per restare vivo. Anche la quotidianità entra nel racconto, nel brindisi amaro alla “solita vita”, condivisa nonostante le sue crepe.
La richiesta precisa che dà il titolo al brano suona come un incarico: entrare dentro, scavare, smuovere ciò che è rimasto immobile, metterci il cuore, anche quando farlo significa rischiare di farsi male. L’anima diventa terreno fertile da lavorare, con la possibilità che proprio dalla sofferenza emerga qualcosa di diverso.
La scrittura in italiano va dritta al punto, senza cercare riparo nella retorica né nelle sovrastrutture, mentre la musica ne amplifica la componente più istintiva. La sensibilità del grunge e i contrasti del nu metal compongono il linguaggio più espressivo per raccontare quei graffi troppo profondi per essere ignorati.


Ascolta Aramilanima su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=4aHyW_h9DP0

Ascolta Aramilanima sulla tua piattaforma preferita qui: https://orcd.co/dropcircles-aramilanima


I Drop Circles nascono nella primavera del 2011 dalle ceneri di alcune band della scena rock fiorentina. Fin dagli esordi sviluppano una proposta radicata nelle sonorità di Seattle, arricchita nel tempo da influenze che spaziano dal nu metal all'indie rock, mantenendo una forte coerenza stilistica e una chiara identità compositiva.

Dopo diversi cambi di formazione, il gruppo raggiunge una line-up stabile che permette di consolidare il lavoro in studio e l'attività dal vivo. Nel corso degli anni i Drop Circles si esibiscono su numerosi palchi tra Toscana, Emilia-Romagna e Lazio, costruendo un percorso fondato soprattutto sulla produzione di materiale originale.

Tra le esperienze più significative figurano la finale nazionale di Sanremo Rock 2021 al Teatro Ariston e le aperture per Marlene Kuntz, Manuel Agnelli, Punkreas, Zen Circus e Sick Tamburo.