sabato 19 ottobre 2019

X-PLICIT, Like a Snake (2019)


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Gli X-Plicit prendono forma nel 2016 dalle menti di Simone Zuccarini (voce), Andrea Lanza (chitarra), Sa Talarico (basso) e Giorgio Annoni (batteria), musicisti della provincia di Varese innamorati dell’Hard Rock e già presenti in band come Longobardeath, Aeternal Seprium, Skill in Veins e Generation on Dope. Le influenze hard & heavy si evincono subito dal dinamismo di Hell is open, perfetta opener di un disco che si è presentato da subito piuttosto compatto. E infatti anche la seguente The great show non scherza affatto, con Lanza impegnato a tirare fuori dal suo strumento riff solidi e massicci e una sezione ritmica che sorregge le sue scorribande, soprattutto nel solo centrale. Ben costruita You don’t have to be afraid, con un chorus molto riuscito e dai tratti anche radiofonici, mentre torna a picchiare duro Shake up your life, che mi ha ricordato qualcosa dei Buckcherry, prima della trascinante carica di Deep of my soul e I Am original, che rimanda alla strafottenza dei Motley Crue. Le melodie briose di Free e la delicata ballata Angel ci conducono verso un finale all’insegna del fiero street rock di Don’t close this bar tonight e della title track di chiusura, che sigilla un lavoro riuscito nella sua totalità. (Luigi Cattaneo)

Shake up your life (Official Video)



venerdì 18 ottobre 2019

VISION QUEST, Vision Quest (2018)


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I Vision Quest sono un trio formato da Guido Ponzi (voce), Marco Bartoli (tastiere e basso) e Emiliano Belletti (chitarra), a cui dobbiamo aggiungere Helder Stefanini (Raw Power, Animali Rari ma anche session di spicco) alla batteria, segnalato come guest ma presente come unico batterista all’interno del disco. Inoltre questo omonimo esordio vede figurare parecchi ospiti, tutti piuttosto bravi nel donare quel qualcosa in più ad un lavoro riuscito e che profuma di Survivor, Kansas e Boston. Ne sono esempio lampante Avathar e Lost in time, in cui troviamo il sax di Mirko Pratissoli (Natural Quintet), bravo nel creare le giuste atmosfere con il suoi soli, ma anche Ilaria Cavalca (Aurora Ensemble) con le sue delicate note pianistiche nella prima e la chitarra di Luke Barbieri (Holywood) nella seconda. Barbieri è figura importante, insieme ad un altro chitarrista, Alfredo Pergreffi, anche in Eternal love, che presenta qualche attitudine progressiva e la bella voce di Silvia Saccani (Angelize), nonché nella riuscita All these years. Il piano di Ilaria torna prepotente in The eve of the battle, creando un sognante interplay con la chitarra acustica di Stefano Riccò. Ultima citazione per Johathan Gasparini (membro degli storici Rats e della band di Marco Ligabue), lead guitar e autore di validi momenti solistici nelle ottime Master of hopes e Dragons of Tomorrow. An epic journey into melodic rock è la dicitura posta sul disco, impossibile non essere d’accordo ascoltando questa Rock Opera corale distribuita dalla Rockshots Records, etichetta che continua a confermare la bontà del suo operato per l’italico underground. (Luigi Cattaneo)

Evil laughter (Video) 



mercoledì 16 ottobre 2019

CLOUDCASTER, Evocare (2019)


I CloudCaster si formano nel 2017 dalle menti di Gianluca Musu (batteria e synth) e Giulia Artioli (chitarra, voce e tastiere), presto raggiunti da Valentina Palumbo (voce) e Riccardo Tani (basso). Evocare è il loro primo album e visto il poco tempo trascorso dalla loro nascita il risultato è davvero interessante, un articolato percorso  a cavallo tra progressive, psichedelia ed elettronica. Through the door mostra subito le inclinazioni elettroniche del quartetto, unite a parti atmosferiche molto calde, che si ripetono nell’ottima Slippin’ from a dream, che mette insieme i Massive Attack e una vena psichedelica molto suggestiva. Più prog Consciousness, divisa tra parti robuste, note crepuscolari e uno spoken word tratto da Il divo di Paolo Sorrentino, che finisce per avvicinare il pezzo ai fonodramma di Il Babau e i Maledetti Cretini, dimostrando come il quartetto abbia in proprio possesso parecchie cartucce da sparare. Anche Flight equation risulta molto progressiva, con momenti aggressivi ma comunque molto evocativi, vero marchio di fabbrica di questo esordio. Le conclusive Travel e Just like the rain non fanno altro che confermare la bontà dell’album, in quanto appassionanti, introspettive e ricche di pathos. Evocare è un disco che si muove spesso su chiaroscuri tendenti alla malinconia, in un riuscitissimo compendio di influenze che valorizzano il fine lavoro di cesello di una band giovane ma che sa già come emozionare e coinvolgere l’ascoltatore. (Luigi Cattaneo)

Travel (Official Video)



martedì 15 ottobre 2019

OTTONE PESANTE, Apocalips (2018)


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Apocalips è il secondo album in studio degli Ottone Pesante, particolarissimo trio composto da Francesco Bucci (trombone), Paolo Raineri (tromba) e Beppe Mondini (batteria), che ha dato vita ad un progetto assolutamente originale e curioso. I fiati sembrano davvero annunciare l’arrivo dell’apocalisse, sostenuti da una prestazione mostruosa di Mondini, batterista che unisce furia e precisione. L’inferno viene evocato a suon di black metal, prog, jazz metal e doom, un crossover fatto di potenza, fraseggi complessi e puro nichilismo e non deve spaventare la combinazione poco convenzionale tra strumenti, perché tutto è fluido e clamorosamente ossessivo. Quando sperimentare non significa cercare di stupire a tutti i costi vengono fuori prodotti come questo, dove la voglia di andare oltre steccati di genere non è fine a sé stessa e porta, dopo l’esordio Brassphemy set in stone, ad un risultato a tratti memorabile. La carica live degli Ottone Pesante è presente anche nel lavoro e stupisce come il suono dei fiati risulti così aggressivo, facendo le veci delle assenti chitarre, senza mai dimenticare quel tocco melodico che rende i brani carichi di un’atmosfera drammatica e inquieta. Da subito si colgono gli stilemi del trio, con una Shining bronze purified in the crucible da brividi, doppiata dalla debordante Lamb with seven horns and seven eyes, metallo ai limiti dell’estremo buono per tutte le stagioni. Il black metal nordico si affaccia straordinariamente in Bleeding moon, prima della perentoria carica distruttiva di Angels of the earth e dell’inquietante The fifth trumpet, in cui troviamo alla voce Travis Ryan dei Cattle Decapitation. Si prosegue con altri due brani riuscitissimi, Locusts’ army e Seven Scourges, ancora una volta molto convincenti. Pezzi che ci conducono verso l’ipnotico finale di Tweleve layers of stones e soprattutto Doom mood, lunghissima traccia nero pece e funebre chiusura di un ritorno regale. (Luigi Cattaneo)

Apocalips (Full album)



mercoledì 9 ottobre 2019

MONOLITH GROWS!, Black and Supersonic (2018)


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Uscito nel 2018, Black and Supersonic è il secondo lavoro dei Monolith Grows!, quartetto che unisce l’amore per la Seattle dei Soundgarden con il suono desertico e stoneriano di Kyuss e compagnia affine. Uno sguardo al passato da parte di Andrea Marzoli (voce e chitarra), Riccardo Cocetti (batteria), Massimiliano Codeluppi (chitarra) e Enrico Busi (basso e synth) che sa ancora essere attuale pur pescando lontano nel tempo, sia quando il suono diviene più potente, sia quando i modenesi piazzano la trovata melodica vincente. D’altronde pezzi come You’re gone o Satan Monday Bureau sono proprio questo, un insieme di influenze che rendono il percorso pieno di interessanti sviluppi, frutto di un background che guarda a certi canoni americani che hanno fatto la storia del rock. La creativa Empire of dirt, le trame accattivanti di So fresh! e il songwriting sicuro di Above the doubts, mettono in luce un ritorno coinvolgente e che ha le carte in regola per conquistare chi ha nostalgia di un certo periodo storico. (Luigi Cattaneo)

Black and Supersonic (Full album)



domenica 6 ottobre 2019

ANÉDONE, La superficie delle cose (2019)


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La sigla Anèdone cela il progetto solista di Francesco Martinello (End of Carnival, Cape Canaveral Polaroid, PNG, Tarantàs), qui impegnato alla voce, alla chitarra, al bouzouki, al glockenspiel e ai campionamenti, coadiuvato solo da Ivan Modi Bidin (tastiere, basso, elettronica). La superficie delle cose è un lavoro di circa trenta minuti, mostra trame tenui e malinconiche, anche meste in alcuni passaggi, con la voce di Martinello accompagnata da poche ma accurate note, sempre scelte nella maniera più appropriata. I brani raccontano, celano immagini, come nel caso della title track, che già ci cala all’interno di sonorità che possono ricordare quanto fatto da personaggi come Gianni Maroccolo, Marco Parente o il Pierpaolo Capovilla di Obtorto Collo, con i quali condivide una certa suggestiva poetica. Giorni di ottobre è infatti un vivido ricordo di attimi passati, mentre Chiodi omaggia, prendendone spunto, l’omonima poesia di Agota Kristof. Babbo in prigione invece guarda al Francesco De Gregori del 1978, prima dell’ottima Un profilo sbiadito e di Sogno, dove viene musicato il celebre discorso di Martin Luther King. Chiude il disco La veglia, altro esempio lampante della qualità dell’album e reprise di un brano racchiuso in Le possibilità che ha il coniglio di salvarsi la pelle del progetto Tarantàs. (Luigi Cattaneo)

Giorni di ottobre (Video)



sabato 5 ottobre 2019

SVANZICA, Red reflections (2018)


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Attivi dal 2005, gli Svanzica (Luca Modenese alla voce, Marco De Bianchi alla chitarra, Alessandro Merlin alla batteria e Alessandro Pettene al basso) sono una delle tante band che popolano l’underground heavy italiano. Il debut Eon del 2009 aveva messo in mostra un certo potenziale e i veronesi a distanza di quasi un decennio tornano con questo Red reflections, disco a cavallo tra death metal, metalcore, alternative e, in minima parte, progressive. La band punta molto sull’impatto generale e sull’alternanza tra cantato in growl e linee pulite, con parti violente che lasciano il posto ad ampi sprazzi melodici. Peccato per una produzione migliorabile, che in alcuni momenti non aiuta a far emergere le doti del quartetto, che ci sono e traspaiono in brani come Through ocean  of quiet, Lunar Verbs, Distortion (impreziosita dal solo alla chitarra di Michael Kew degli A New Tomorrow) e Jupiter (in cui troviamo invece Alessandra Longhi al violoncello e Caterina Bellani al violino). Ritorno sicuramente gradevole ma che lascia intravedere come una maggiore cura compositiva e l’attenzione per alcuni dettagli (la produzione ad esempio) possano fare la differenza nel fitto calderone di uscite nostrane, con le quali ci si deve confrontare per provare ad emergere in un sottobosco davvero ricco di gruppi. (Luigi Cattaneo)

First step (Video)



mercoledì 2 ottobre 2019

CONCERTI DEL MESE, Ottobre 2019

Giovedì 3
·Sezione Frenante a Marghera (VE)
·Opra Mediterranea a Firenze

Venerdì 4
·Syndone a Torino
·Opra Mediterranea a Torino

Sabato 5
·Patrizio Fariselli Trio alla Casa di Alex di Milano
·PFM a Luras (OT)

Domenica 6
·Cellar Noise a Milano
·Il Babau e i Maledetti Cretini a Mezzago (MB)
·Domenica Prog a Castiglione d. Lago (PG)

Mercoledì 9
·Motorpsycho a Pordenone

Giovedì 10
·Motorpsycho a Torino

Venerdì 11
·The Watch a Cusano Milanino (MI)
·IQ a Roma
·Motorpsycho a Brescia
·Opra Mediterranea a Empoli (FI)

Sabato 12
·IQ a Fontaneto d'Agogna (NO)
·The Watch a Genova
·Motorpsycho a Perugia
·The Cage+The Ice a Lugagnano (VR)

Domenica 13
·Motorpsycho a Firenze
·Nursery Rhymes a Strà (VE)

Martedì 15
·King Gizzard & Lizard Wizard a Milano


Mercoledì 16
·I Viaggi Di Madeleine a Lecce
·Silver Key a Piacenza

Venerdì 18
·La Batteria a Savona
·Prometheo a Bari
·The Coastliners a Roma
·Möbius Strip ad Alatri (FR)

Sabato 19
·Lingalad a S. Giovanni Lupatoto (VR)
·La Batteria a Bergamo
·Bacio della Medusa a Castiglione d/Lago (PG)
·Mezz Gacano a Palermo

Domenica 20
·Fred Frith Trio a Padova

Lunedì 21
·Fred Frith Trio a Piacenza

Venerdì 25
·Napoleon Murphy Brock a Lugagnano (VR)
·Clive Nolan & Laura Piazzai a Veruno NO
·Napoli Centrale a Napoli

Sabato 26
·Napoleon Murphy Brock a Milano
·The Watch a Galzignano (PD)
·Osanna a Lugagnano (VR)
·Clive Nolan & Laura Piazzai a Milano
·P. Fariselli Trio a Nova Gorica (SLO)
·Of New Trolls a Pederobba (TV)
·Prog Night a Candiolo (TO)

Domenica 27
·C. Nolan-L. Piazzai a Crevoladossola VB
·Of New Trolls a Gorizia

Giovedì 31
·Terramadre Ensemble a Lugagnano (VR)
·Acid Mothers Temple a Roma