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sabato 10 ottobre 2026

SKW, Il Comunicato Stampa per l'uscita di Live at Whisky a Go Go



L’album Live At Whisky A Go Go nasce da uno dei momenti più significativi della storia recente degli SKW: il tour americano del 2026 e, in particolare, la notte del 13 febbraio sul palco del leggendario Whisky a Go Go di Los Angeles. Sette brani restituiscono la sequenza di quella serata, dall’intro di Mindset, che apre il concerto con una progressiva costruzione d’attesa, fino a Humans, scelto per chiudere il set con un ritornello affidato alle voci del pubblico. Nel mezzo trovano spazio il ritmo pulsante di Amnesia, il contrasto fra la durezza dei riff e le aperture melodiche di Light, la spinta compatta di Inside Out, il carattere più istintivo di Face To Face, Heart To Heart e la scrittura sincopata di Infinite Game, con i suoi cambi di passo e i ritornelli più aperti. Un repertorio che, nella dimensione live, mette in primo piano lo scambio con il pubblico e le diverse sfumature della scrittura degli SKW.

Dopo anni di carriera, dischi, palchi e chilometri condivisi, la band ha scelto di fissare quella serata in un live album registrato in uno dei luoghi simbolo della storia rock mondiale. Quattro musicisti, un viaggio dall’altra parte dell’oceano, una crew diventata famiglia e un concerto vissuto fino all’ultima nota compongono il contesto da cui prende forma Live At Whisky A Go Go.

L’audio, registrato professionalmente, è stato prodotto e mixato da Frank Andiver, che ha curato anche il mastering. La registrazione conserva il carattere della performance senza rinunciare alla definizione del suono, lasciando emergere riff, ritmiche, aperture melodiche e voci del pubblico.


Ascolta Live at Whisky a Go Go su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=5bDwLw7mm60&list=OLAK5uy_kqZafOLnSQyEmBxIaQQR4yonr4YFFItIQ


Ascolta sulla tua piattaforma preferita qui https://benext.lnk.to/liveatwhiskyagogo


Gli SKW nascono a Milano nel 1989 con il nome Skywalker. La formazione attuale, stabile dal 1996, è composta da Marco Laratro (voce), Simone Anaclerio (chitarra), Mirko Voltan (basso) e Giancarlo Piras (batteria).

Dopo i primi demo e una crescente attività live, nel 1998 la band cambia nome in SKW e pubblica Techno-Logical, album che apre alla dimensione internazionale e porta a un contratto con Adrenaline Records e a una distribuzione mondiale.

Negli anni successivi pubblicano Connection (2000), Alter Ego (2005), Signs (2014) e numerosi tour in Italia e all’estero, compresi Russia e Ucraina. Nel percorso la band condivide il palco con artisti come Soulfly, Amorphis e The Haunted.

Nel 2022 gli SKW tornano con Mindset, seguito nel 2023 da Inside Out con Alteria, Humans, dalla cover Face to Face, Heart to Heart e da Infinite Game, il cui videoclip viene presentato in anteprima su Sky TG24.

Il 19 gennaio 2024 esce Humans per Sorry Mom!/Be Next Music, distribuito da Universal. Dall’album arrivano anche Voice of Fear e Reversal, accompagnato da un videoclip horror realizzato con VIVAFX.

Nel 2025 gli SKW aprono a Milano il concerto dei Fear Factory per il tour dedicato ai trent’anni di Demanufacture.

Nel febbraio 2026 la band porta la propria musica negli Stati Uniti con quattro date tra California e Nevada. Nel deserto del Joshua Tree realizza con il regista Marco Bazzi il videoclip di Augmented Humanity, pubblicato come singolo nel maggio 2026.

A settembre 2026 arriva Live at Whisky a Go Go, primo album live ufficiale degli SKW, registrato nel celebre locale di Los Angeles. Il documentario video dedicato alla performance è previsto per ottobre 2026.


martedì 29 settembre 2026

DROP CIRCLES, Aramilanima (singolo 2026)



Aramilanima è il nuovo singolo dei Drop Circles, un brano che mette insieme riff grunge e voce nu metal in un calderone ribollente scuro, graffiante e aggressivo.

Le chitarre ruvide incidono il brano con cambi di dinamica e contrasti che accompagnano una voce sempre diversa nel modo di colpire, che oscilla tra controllo ed esplosioni senza preavviso.
Il testo racconta un amore che non cerca di essere rassicurante: meglio una ferita vera che una relazione svuotata, meglio il dolore palpabile e reale che l’assenza di qualsiasi cosa da sentire.
Asfalto, aghi di pino e ferite diventano tracce concrete di un legame che chiede un prezzo per restare vivo. Anche la quotidianità entra nel racconto, nel brindisi amaro alla “solita vita”, condivisa nonostante le sue crepe.
La richiesta precisa che dà il titolo al brano suona come un incarico: entrare dentro, scavare, smuovere ciò che è rimasto immobile, metterci il cuore, anche quando farlo significa rischiare di farsi male. L’anima diventa terreno fertile da lavorare, con la possibilità che proprio dalla sofferenza emerga qualcosa di diverso.
La scrittura in italiano va dritta al punto, senza cercare riparo nella retorica né nelle sovrastrutture, mentre la musica ne amplifica la componente più istintiva. La sensibilità del grunge e i contrasti del nu metal compongono il linguaggio più espressivo per raccontare quei graffi troppo profondi per essere ignorati.


Ascolta Aramilanima su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=4aHyW_h9DP0

Ascolta Aramilanima sulla tua piattaforma preferita qui: https://orcd.co/dropcircles-aramilanima


I Drop Circles nascono nella primavera del 2011 dalle ceneri di alcune band della scena rock fiorentina. Fin dagli esordi sviluppano una proposta radicata nelle sonorità di Seattle, arricchita nel tempo da influenze che spaziano dal nu metal all'indie rock, mantenendo una forte coerenza stilistica e una chiara identità compositiva.

Dopo diversi cambi di formazione, il gruppo raggiunge una line-up stabile che permette di consolidare il lavoro in studio e l'attività dal vivo. Nel corso degli anni i Drop Circles si esibiscono su numerosi palchi tra Toscana, Emilia-Romagna e Lazio, costruendo un percorso fondato soprattutto sulla produzione di materiale originale.

Tra le esperienze più significative figurano la finale nazionale di Sanremo Rock 2021 al Teatro Ariston e le aperture per Marlene Kuntz, Manuel Agnelli, Punkreas, Zen Circus e Sick Tamburo.

domenica 26 luglio 2026

EMOSYA, Forsaken (singolo 2026)



Con Forsaken, gli Emosya riportano alla luce una delle prime scintille da cui è nato il progetto. Un brano che accompagna la band fin dagli esordi e che oggi conserva intatto il suo peso emotivo.

Protagonista del racconto è l’assenza di una persona cara, osservata da chi resta a fare i conti con ciò che continua a esistere anche dopo l'addio. “The only thing I want back now is you” racchiude una mancanza che non cerca scorciatoie né consolazioni facili. Il vuoto rimane, cambia soltanto il modo di abitarlo.

“Forsaken me, in silence, you walked away” è la fotografia di un distacco che arriva senza spiegazioni, mentre il ritornello apre lentamente un'altra prospettiva: quella della guarigione. Non come cancellazione del dolore, ma come capacità di convivere con ciò che lascia un segno. “Learning how to heal” diventa così il filo conduttore dell'intero brano.

Il sound guarda all'alternative dei primi anni Duemila e immagina l'incontro tra l'espressività spontanea dei Linkin Park e l'approccio oscuro alle linee melodiche dei Ghost. Il risultato è un brano malinconico, dove ogni passaggio abbraccia sia la memoria che lo sforzo per arrivare all'accettazione del lutto.

Forsaken non parla della fine di qualcosa. Parla di ciò che rimane quando il rumore si spegne e si inizia, un respiro alla volta, a trovare un nuovo equilibrio.


Ascolta Forsaken su Youtube https://www.youtube.com/watch?v=1TGe85TsznI


Emosya è una band italiana nata nel 2022. Il gruppo affonda le radici nell’alternative rock, integrando influenze che ne ampliano il suono. Il progetto ruota attorno al frontman YOU, la cui sfera emotiva prende forma attraverso una serie di maschere legate a emozioni primarie: rabbia, paura, gioia, disgusto e tristezza, che sul palco diventano veri e propri personaggi.

Ognuna possiede un nome e un colore distintivo: Bliss, gioia (giallo); Snare, rabbia (rosso); Bleuh, disgusto (verde); Scared, paura (viola); Elims, tristezza (blu).

Le canzoni esplorano conflitti interiori, catarsi e relazioni complesse, dando voce a ciò che spesso rimane nascosto.


lunedì 13 luglio 2026

DROP CIRCLES, Slegami (singolo 2026)



Con il nuovo singolo Slegami, i Drop Circles mettono in campo la componente più riconoscibile del loro linguaggio musicale: il crossover. Dieci gocce di nu metal e dieci di grunge danno origine a un'ebollizione controllata in provetta, che finisce per scoppiare in meno di due minuti. Il finale è un'esplosione fumosa dominata da chitarre ingombranti e voce pungente.

Slegami è un invito a spezzare quei meccanismi che deformano il rapporto con la realtà. Convinzioni accettate senza interrogarsi, maschere costruite per convenienza e verità tenute a distanza sono le sbarre della gabbia da cui, prima o poi, si sente l'urgenza di scappare. Per riuscirci diventa fondamentale cambiare il modo in cui l'individuo osserva sé stesso e ciò che lo circonda.

Mentre il tempo si limita a nascondere le crepe invece di risolverle, la ricerca di autenticità passa attraverso il coraggio di guardare oltre le proprie certezze. Umiltà, rispetto e umanità diventano così punti di riferimento concreti in un contesto dominato dall'apparenza, gli unici a cui puntare per la crescita personale.

Anche sul piano sonoro il brano è un fiume in piena. La matrice legata al Seattle sound resta ben presente, assumendo però una forma più nervosa e tagliente. La sezione ritmica sostiene con passo serrato le chitarre che amplificano l'urgenza, mentre le aperture melodiche concedono brevi boccate d'aria prima di essere nuovamente risucchiati dalla corrente.


Ascolta Slegami su Youtube https://www.youtube.com/watch?v=vsIlL1oyP7c

Ascolta Slegami sulla tua piattaforma preferita qui https://orcd.co/dropcircles-slegami


I Drop Circles nascono nella primavera del 2011 dalle ceneri di alcune band della scena rock fiorentina. Fin dagli esordi sviluppano una proposta radicata nelle sonorità di Seattle, arricchita nel tempo da influenze che spaziano dal nu metal all'indie rock, mantenendo una forte coerenza stilistica e una chiara identità compositiva.
Dopo diversi cambi di formazione, il gruppo raggiunge una line-up stabile che permette di consolidare il lavoro in studio e l'attività dal vivo. Nel corso degli anni i Drop Circles si esibiscono su numerosi palchi tra Toscana, Emilia-Romagna e Lazio, costruendo un percorso fondato soprattutto sulla produzione di materiale originale.
Tra le esperienze più significative figurano la finale nazionale di Sanremo Rock 2021 al Teatro Ariston e le aperture per Marlene Kuntz, Manuel Agnelli, Punkreas e Sick Tamburo.


sabato 4 luglio 2026

AWAKE TOMORROW, Burnout (singolo 2026)



Ci sono giornate che sembrano identiche alla precedente e altre che finiscono senza lasciare traccia. Burnout, il nuovo singolo degli Awake Tomorrow, nasce proprio da quella sensazione di consumo lento, quando la routine smette di essere un'abitudine e diventa una gabbia mentale.

Il brano racconta il momento in cui ci si accorge che qualcosa si è incrinato da tempo. Non c'è un evento preciso, né un responsabile da individuare: c'è soltanto la consapevolezza di un disagio che continua a crescere fino a occupare ogni spazio. Frasi come “I don't want to be wasted” e “Feel like wanna quit but I can't, I'm caged in my head” fotografano questa condizione di stallo, appesa tra il desiderio di cambiare e l'incapacità di trovare una via d'uscita immediata.

Burnout è una constatazione. Una presa di coscienza del logoramento quotidiano che arriva a una conclusione semplice quanto difficile: accettare la propria condizione è spesso il primo passo per comprenderla davvero. Le sequenze di immagini del videoclip ritraggono l'inizio di un'ordinaria giornata che parte esausta ed esasperata, mentre la band costruisce un alternative metal compatto e nervoso, in cui nell'impatto ritmico e vocale di Korn e Mudvayne si inseriscono interferenze melodiche che guardano agli Alter Bridge. Riff acidi, dinamiche serrate e una struttura vocale che prima accelera nei registri estremi e poi tira il freno a mano nella vulnerabilità accompagnano le immagini del videoclip. Fino alla fine, in cui un cervello che non si ferma mai, pressato dalla routine, ne subisce le conseguenze.


Guarda il video di Burnout qui https://www.youtube.com/watch?v=uL6QkaIINS4

Ascolta Burnout sulla tua piattaforma preferita qui https://orcd.co/awaketomorrow-burnout


Formati nel 2023 tra Milano e provincia, gli Awake Tomorrow sono un gruppo di cinque ragazzi, Matteo (voce), Alberto (chitarra solista), Riccardo (Basso, seconda voce e pianista), Davide (batteria) e Samuel (chitarra ritmica) che hanno preso a schiaffi la monotonia a colpi di metal e hard rock. Riff pesanti, sudore in sala prova e un’ironia che li tiene ancora (più o meno) sani, sono gli espedienti che permettono di convogliare caos, frustrazione e giornate storte in un suono tagliente e senza filtri. Sul palco il loro unico obiettivo è di farsi sentire davvero. Non salveranno il mondo, ma di sicuro alzeranno il volume, e magari sveglieranno anche qualcuno lungo la strada.

venerdì 12 giugno 2026

SKW, Augmented humanity (singolo 2026)



Ispirato al libro The Game di Baricco, il nuovo singolo degli SKW Augmented Humanity osserva da vicino il rapporto sempre più stretto tra esseri umani e tecnologia. Anche se il nostro presente non è ancora dominato dalle macchine, sarebbe opportuno accorgersi dello spazio che queste si stanno prendendo senza essere davvero messe in discussione, l'elefante nella stanza che, sebbene sia ben visibile, viene ancora ignorato o quasi.

Alcuni iniziano a confondere il piano reale con il virtuale, restando intrappolati nella gabbia digitale: “digital jail, you can leave it”. Per incrinarne le sbarre, non è necessario rifiutare la tecnologia, basta ridimensionarla: “play game, you’ve been wasting your time / it’s a human extension not your entire life”.
Il videoclip, girato nello scenario desolato del deserto californiano, inquadra uno spazio vuoto e assoluto, coerente con il sound asciutto e polveroso dei
Godsmack, attraversato dalla furia cieca dei Disturbed. Al centro del racconto, tre figure: una immersa in un visore di realtà virtuale, una incollata al PC, l’altra con il telefono sempre in mano, nonostante la compagnia di persone intorno a loro. Ecco che ritorna il deserto: emotivo, sociale, che isola mentalmente da famiglia e amici.
Il narratore interviene a scuotere le spalle urlando, per spronare i protagonisti a lasciare i dispositivi e tornare a vivere nel mondo vero. Prima o poi il corpo stesso impone uno stop ed è allora che la disconnessione arriva non per scelta, ma per necessità: liberare gli occhi e le mani rimane il modo per sopravvivere.


Guarda il videoclip di Augmented Humanity qui: https://www.youtube.com/watch?v=K3ZAPCexuwI


Gli SKW sono una delle realtà più longeve e affermate del panorama rock/metal italiano. La band nasce a Milano nel 1989 con il nome Skywalker, per poi adottare l’attuale denominazione nel 1998. La formazione stabile dal 1996 include Marco Laratro (voce), Simone Anaclerio (chitarra), Mirko Voltan (basso) e Giancarlo Piras (batteria).

La loro storia è costellata da successi e collaborazioni prestigiose: dal debutto con il demo-tape del 1992 fino alla svolta internazionale con l’album Techno-Logical del 1998, distribuito in tutto il mondo da Adrenaline Records. Il gruppo ha calcato palchi di rilievo, suonando al fianco di artisti del calibro di Soulfly, Amorphis e Jason Newsted dei Metallica.

Il sound degli SKW evolve nel tempo, integrando aggressività e melodia, con una costante tensione verso l’innovazione musicale. Ogni album, da Connection (2000) ad Alter Ego (2005) fino a SIGNS (2014), ha rappresentato un passo avanti nella maturità artistica della band.

Nel 2021, dopo anni di tournée internazionali, gli SKW tornano in studio sotto la guida del produttore Frank Andiver. Tra il 2022 e il 2023 pubblicano una serie di singoli di successo, tra cui Mindset, Inside Out con la partecipazione di Alteria, e la cover del classico anni '80 Face to Face, Heart to Heart.

Il 2024 segna un momento cruciale per la band con l’uscita dell’album Humans, edito da Sorry Mom/Be Next Music e distribuito da Universal Music.

Da questo progetto, che conferma la loro identità potente e versatile, sono stati tratti diversi singoli e videoclip, tra cui il recente Voice Of Fear e l’ultima potente release, Reversal.

Dopo l'apertura nel 2025 ai Fear Factory per la data milanese del tour per il trentennale di Demanufacture, gli SKW volano negli USA per 4 date tra cui al celebre Whisky a Go-go di Los Angeles e registrano un documentario che uscirà in settembre 2026. Il videoclip di Augmented humanity è stato girato con il regista Marco Bazzi nel deserto del Joshua Tree in California.

martedì 24 marzo 2026

BLACK PROJECT, Questa è la via (singolo 2026)



Con il nuovo singolo Questa è la via, i Black Project propongono un nu-metal crossover cupo, debitore alle sonorità buie dei Korn e alla modernità melodica dei Breaking Benjamin, ma filtrato attraverso una scrittura in italiano, che ne amplifica impatto concettuale ed emotivo. Le due voci – maschile e femminile – non sono un semplice espediente timbrico, ma rappresentano dialogo, conflitto, eredità che si confronta con coscienza. Le mani sapienti di Mattia Stancioiu (Elnor Studio) hanno cucito un suono limpido, definito e personale su questo brano che, nonostante le radici ben piantate negli stilemi di genere, non ha il sapore dell'imitazione.

Questa è la via affronta l'inquietudine silenziosa dovuta all’assenza di obiettivi e all’apatia, quello stallo che descrive la sensazione di essere spettatori della propria vita.
Ma quanto di questa paralisi è responsabilità individuale e quanto è frutto di ciò che abbiamo ereditato?
“Ho creduto che fosse il tempo / avrebbe agito al posto mio”: la delega a un fattore esterno e l’illusione che qualcosa o qualcuno possa decidere per noi diventano anestesia.
Per svegliarsi dal torpore ci si ritrova costretti a scavare. Nelle paure, nei falsi sorrisi, nelle cicatrici che nutrono avvoltoi. È un atto doloroso ma necessario, un’archeologia dell’identità che sostituisce l’immobilità con un movimento interiore.
Se scavando si realizza “che un uomo perso senza una strada / senza un passato, senza una via / è un uomo infetto senza più tempo”, la soluzione non è sempre immediata. “La soluzione è l’illusione di un infinito non so perché”.

Il primo passo è ammettere che “siamo gli eredi di un passato, ma oggi non è ieri”.

Anche se siamo figli di un’educazione, di traumi, di silenzi e aspettative, non siamo condannati alla replica. L’eredità esiste, ma non è una sentenza. Sta a ognuno di noi trovare la strada.

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Ascolta Questa è la via su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=oNLWoPz8gB4

Ascolta Questa è la via sulla tua piattaforma preferita qui https://orcd.co/blackproject-questaelavia


I Black Project nascono nel 2019 a Bienate, alle porte di Milano, dall’incontro di musicisti uniti da una visione sonora comune e dalla volontà di costruire un’identità intensa e riconoscibile. Il primo passo arriva con il singolo Veleno, prodotto da Mattia Stancioiu, già batterista dei Labyrinth: una collaborazione che definisce fin da subito ambizione e direzione artistica del progetto.
Dopo l’album d’esordio Mr. Nessuno (2023), nel 2024 aprono a Vasco Rossi allo Stadio San Nicola di Bari e raggiungono le Finali Nazionali di Sanremo Rock, consolidando la propria presenza nella scena italiana.
Nel 2026 i Black Project entrano nel roster di Sorry Mom!, inaugurando una nuova fase artistica: una formazione evoluta e un sound più maturo e consapevole, pronto a superare i confini già tracciati.


sabato 14 marzo 2026

SLUGCHOP, Nucleo (singolo 2026)



Con il nuovo singolo Nucleo, gli Slugchop scavano sotto la pelle dell’identità e trivellano fino al suono primordiale del conflitto interiore. Oscillando tra nu metal aggressivo, screaming graffiante e aperture melodiche, il brano racconta il momento in cui la maschera smette di nascondere e diventa guida: la voce più vera che resta quando la faccia sociale non basta più e tutto il resto crolla. Quando arriva la resa dei conti con ciò che siamo davvero, quando bisogna scegliere se sparire o restare, si apre la frattura netta tra immagine e sostanza. “Io non sono la mia faccia che fortuna / sono come l’altra faccia della luna”: è giunto il momento di uscire dall’oblio e riconoscere il proprio nucleo, quella parte che accompagna anche nei momenti in cui sembra che non resti nulla. Non c’è fuga possibile, non c’è anestesia: “Chiudere gli occhi è impossibile / come riaprirli per vivere”, canta la mente lucida che osserva da un lato il desiderio di scomparire e dall'altro il bisogno di esistere. Aggrapparsi al sé più autentico, accettandone la conflittualità e le macerie, rimane l'unico modo per restare in piedi.

Nucleo è un tuffo in un’identità compressa, dove caos e lucidità convivono e dove la musica diventa l’unico linguaggio capace di dare forma a ciò che non si riesce a dire. Le chitarre ruvide e lo screaming riflettono rabbia e confusione, mentre il ritornello con le sue linee pulite diventa un mantra luminoso da seguire. Come una luce che filtra tra le crepe nelle grotte più profonde della mente, la musica aiuta a risalire verso la verità.

Ascolta Nucleo su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=w5ht0S6JL6I

Ascolta Nucleo sulla tua piattaforma preferita qui https://ffm.to/slugchop-nucleo


Gli Slugchop si formano ufficialmente nel 2019 poco prima della pandemia, che segna una battuta di arresto ancor prima di partire. Dopo un’obbligata pausa lavorano sull'album di debutto, il cui titolo Face yourself è ispirato dalla celebre massima ripresa da Socrate “Conosci te stesso”. L'album è stato registrato e mixato dalla band, masterizzato da Wave studio, località Caldine (FI), e pubblicato a dicembre 2021.

Con Face Yourself gli Slugchop esplorano il tema dell’identità e del rapporto con sé stessi, invitando l’ascoltatore a un confronto diretto con le proprie maschere. È un invito a tuffarsi nell’ignoto e nell’incertezza, a scavare nella parte più profonda di sé per diventare davvero ciò che si è. Le maschere, presenti anche nell’immaginario visivo del gruppo, incarnano sfaccettature diverse dell’individuo, ognuna con un proprio significato simbolico.

Nell'ottobre 2024 pubblicano Para Bellum, brano di rottura che funge da spartiacque tra Face Yourself e le nuove produzioni della band.

Questo viaggio continua nel 2025 con la pubblicazione di Abisso, un singolo che riecheggia la discesa di Dante all’Inferno. Come Dante attraversa cerchio dopo cerchio, affrontando colpe, paure e verità nascoste, così l’uomo è chiamato a confrontarsi con i propri strati più oscuri.


lunedì 22 dicembre 2025

DISH BREAKERS, Shut up! (singolo 2025)



“Don't tell me what to do, don't tell me what to say!”

Così parte il brano, e così continua, come un mantra, una testata contro la presunzione, un muro sonoro che non lascia spazio a interpretazioni. Shut up!, il nuovo singolo dei Dish Breakers, è hard rock moderno diretto, veloce, sfrontato. Zero fronzoli, zero diplomazia, solo l’urgenza di urlare basta, siamo stufi!
Un grido generazionale che non si limita a protestare, ma mostra il dito medio senza metafore: “
Go f*ck yourself, ’cause I’ll do it my way”.
Più chiaro di così è impossibile: smettetela di dirci come vivere, cosa scegliere, chi essere. Smettetela di dispensare consigli non richiesti dalle torri d’avorio delle vostre esperienze, ignorando che ogni persona è un universo a sé.
“Shut up!” non vuole insegnare, è la voce esasperata di chi reclama il diritto di sbagliare da solo, di crescere da solo, di decidere da solo. E se fra vent’anni i giovani canteranno ancora una canzone così, significherà che non abbiamo imparato niente.


Ascolta Shut up! su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=R8IDx3fHNCA

O sulla tua piattaforma preferita qui https://orcd.co/dishbreakers-shutup


Nati nel 2019 dalle ceneri degli Spleen 55, i Dish Breakers sono una band crossover bolognese formata da Furio, Gambler, Garghy, Genna e Primo: cinque anime diversissime, unite da un’unica pulsazione nelle vene, ovvero rock’n’roll e metallo liquido.
Il loro sound è una miscela incandescente che spazia dal nu metal al prog, passando per grunge e hard rock.
Assoli taglienti, riff incendiari, scream e growl che graffiano, melodie che restano incollate alla pelle: se cercate potenza, verità e un’attitudine senza compromessi, i Dish Breakers sono esattamente la vostra band.

mercoledì 3 settembre 2025

DISH BREAKERS, Memento (singolo 2025)



Un memento è un invito a ricordare. Un promemoria, un imperativo. Ma cosa succede quando il passato è l’ultima cosa che si vuole tenere a mente? Quando una relazione finisce male e ogni ricordo diventa una tortura, si vorrebbe solo una gomma per cancellare tutto. Pensieri, immagini, canzoni, momenti. Se solo fosse possibile…

Ed è proprio di questo che parla Memento, il nuovo singolo dei Dish Breakers: un brano furioso e viscerale, che affonda le radici nel dolore di una storia finita e nelle sonorità alternative metal affini a band come Disturbed, Five Finger Death Punch e Skillet. Un pezzo da ascoltare a tutto volume, magari fissando quella vecchia foto che ancora non hai avuto il coraggio di strappare.

Ascolta Memento su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=TiMu16HiXO0&ab_channel=DishBreakers-Topic

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Dish Breakers è un progetto crossover nato a Bologna nel 2019 dalle ceneri degli Spleen 55. Dan, Furio, Gambler, Garghy e Genna: cinque personalità diverse, unite da un’anima fatta di rock’n’roll e metallo liquido.
Il loro sound è un cocktail di influenze tra le più disparate: nu metal, prog, grunge e hard rock. Riff taglienti, assoli affilati, scream e growl si intrecciano con melodie accattivanti e catchy. Se cercate energia allo stato puro e una voce per gridare il vostro disagio, i Dish Breakers sono la risposta.


giovedì 7 agosto 2025

SONS OF SHIT, Freakshow (2023)

 


La seconda uscita del progetto Sons of Shit (dopo un ep del 2021), uscita nel 2023 tramite Overdub Recordings, vedeva il quartetto mantovano, formatosi tra la prima e la seconda ondata del Covid 19, muoversi tra crossover, rap e funky metal, pulsioni inquiete nate da riflessioni qui narrate con un velato alone di noir. Le tematiche cupe di cui è intrisa questa breve opera non sempre sono però adeguatamente sostenute dal giusto mordente, aspetto che sovente non permette di far emergere con sufficiente forza la carica eversiva che si percepisce nella musica e nei messaggi dei lombardi. Un peccato, vista la sfrontatezza e l’irriverenza senza filtri che si palesa nelle tracce di questo Freashow, manifesto di un’attitudine sincera e sfrontata, atta a schernire il finto perbenismo imperante dell’attuale società. (Luigi Cattaneo)