lunedì 26 settembre 2016

ØEN, La porta stretta (2014)


Øen è l’acronimo di Zero Estensioni Neuronali, una band a cavallo tra pop rock, canzone d’autore e lieve psichedelia, che con questo debut propone dieci tracce essenziali ma non per questo scevre di finezze e arrangiamenti curati. Il voler narrare di imperfezioni e paure è uno degli obiettivi alla base del progetto capitanato da oltre dieci anni da Piero Ducros D’Andria, che espone i propri pensieri attraverso un crossover tra generi appetibile e ben calato nel contesto attuale. Il pop inteso come uno spazio in cui muoversi in piena libertà, attraverso pezzi ora più tirati, ora più radiofonici, sempre tenendo discretamente alta la qualità del prodotto. La musica viaggia di pari passo con testi ispirati e intensi (Psiconauta) che potrebbero davvero beneficiare di qualche passaggio in radio, soprattutto per alcuni brani piuttosto interessanti da questo punto di vista (L’amore possibile, Giusto o sbagliato). Gli Øen sanno come confezionare una canzone pop elegante, merito di un songwriting maturo e che guarda al passato filtrandolo con un’attitudine elettronica contemporanea che rende il tutto più alterato e forse anche maggiormente comunicativo. Pur mantenendo una discreta leggerezza di fondo il progetto evita di banalizzarsi, riuscendo a richiamare alla mente qualcosa dei Police più immediati, sempre tenendo ben presente di instillare messaggi testuali non di chiara lettura e che devono essere analizzati (cosa sempre positiva). Un pop a tratti sognante (Lei si innamora sempre) a volte più vicino al rock (Oceani) ma sempre in linea con l’etica Øen, anche quando si veleggia nella canzone di facile consumo (Nell’eventualità). D’Andria è il cesellatore di questo viaggio sfaccettato dove ritrovare i già citati Police ma anche qualche cantautore di casa nostra come Max Gazzè o Daniele Silvestri, il tutto condito da tematiche che ci fanno piombare nell’attualità della nostra vita, sguardo concreto su situazioni reali e di tutti i giorni. Progetto interessante da cui è lecito attendersi sviluppi sonori nel futuro prossimo. (Luigi Cattaneo)

La porta stretta (Video)

sabato 24 settembre 2016

AD MAIORA, Repetita Iuvant (2016)


Dopo l’interessante debut del 2014 tornano i milanesi Ad Maiora, con un disco che rimanda ancora una volta alla grande stagione del progressive rock, confermando e probabilmente migliorando il risultato ottenuto due anni fa. Ottime melodie al servizio di strutture complesse ma mai ermetiche denotano una crescita anche compositiva e di affiatamento globale che si avvertiva meno nella loro prima opera. Repetita Iuvant risulta fresco e dinamico, con momenti strumentali notevoli e capacità di scrittura affinate da due anni di lavoro che hanno portato i milanesi (Enzo Giardina alla batteria, Flavio Carnovali alla chitarra, Moreno Piva al basso, Paolo Callioni alla voce e Sergio Caleca alle tastiere) a pubblicare un disco assolutamente gradevole e di buon impatto. Si inizia subito molto bene con Molokheya, complice la prova di Carnovali e la voce di Callioni, interprete sicuro e preciso. Vibrante la seguente Life, con un bel gioco ritmico della coppia Piva-Giardina e le escursioni dell’estroso Caleca ai synth, pregevoli intarsi su cui si erge di nuovo Callioni. I Pink Floyd e il rock progressivo come matrice di un sound che si conferma settantiano anche in Fermati, primo brano cantato in italiano e meno tirato dei precedenti. Torba è un ottimo strumentale, con una spruzzata di Gentle Giant e passaggi Yes style, un sinfonismo che vede Caleca protagonista prima di Invisibile, altra song cantata in italiano ma pregna di belle parti strumentali in cui è ancora Caleca l’asso nella manica. La title track si muove sulla stessa falsariga di Torba ma accentua la vena oscura, un alone cupo che aleggia su buona parte della traccia e che mostra un lato interessante dei milanesi. Più psichedelica Etereo, ancora di buon livello e con la band attenta al minuscolo e significativo dettaglio, mentre il finale è affidato al blues progressivo di Never Mind, che mi ha ricordato qualcosa di Bare wires del grande John Mayall. C’è anche una bonus track, Whaling stories dei Procol Harum che non aggiunge nulla al discorso ma chiude in maniera gradevole un grande ritorno che ha confermato gli Ad Maiora come una delle piccole garanzie del fitto panorama prog italiano. (Luigi Cattaneo)

Repetita Iuvant (Album Promo)

domenica 18 settembre 2016

HYRIS CORP. LTD. Hyris Corp. Ltd. (2016)


Album di debutto per gli Hyris Corp. Ltd, 14 strumentali in bilico tra post rock, psichedelia e prog che vanno a formare una sorta di moderna e variopinta sinfonia, capace di essere modellabile come eventuale soundtrack. Idee ci sono, pathos anche, pur se non sempre tutto gira perfettamente e alcuni momenti paiono più abbozzi e appunti incompleti che pezzi realmente strutturati, con il polistrumentista Bljack Randalls (pseudonimo di Dario Stoppa) impegnato quasi in solitaria nella registrazione e coadiuvato dal solo Matteo Anelli alla batteria. Si percepisce comunque una discreta tensione emotiva nel lavoro del veneto, una sorta di lieve malinconia che aleggia sui pezzi, che pur avendo una matrice progressive vengono lavorati dal mastermind per sottrazione, aspetto che ha reso le tracce maggiormente accostabili alla forma canzone ma nel contempo ne ha forse limitato il potenziale. Randalls ha riferimenti musicali che ha cercato di interiorizzare e rendere propri, un melting pot che ha generato visioni filmiche che non precludono all’autore qualche incursione nel metal e nel prog tout court. In alcuni frangenti manca un po’ di fluidità e il racconto perde qualcosa, andando a sfaldare leggermente il climax creatosi, pur senza inficiare del tutto una prova che ritengo comunque piacevole e che deve essere un punto di partenza da cui muoversi per creare qualcosa di più solido e completo. (Luigi Cattaneo)

She watches the rain (Video)

venerdì 16 settembre 2016

ALCHEMY, Never too late (2016)


Dopo l’ep Rise again del 2013 gli Alchemy non si sono fermati un attimo, riuscendo tra i tanti live svolti ad aprire anche per il mitico tastierista Don Airey e per gli Headless di Goran Edman (vocalist che ha lavorato anche con Yngwie Malmsteen). Dared, secondo ep prodotto, mostrava tra le altre cose proprio la carica dal vivo della band, un hard rock classico diretto e immediato. La meritata firma con Street Symphonies Records ha permesso loro di dare alla luce Never too late, un disco dove lo spirito hard si mescola con l’AOR e con piccole influenze prog, riscontrabili nella sontuosa title track e in alcuni passaggi tastieristici (del bravo Andrea Trabelsi). La spinta heavy è data dalla solida sezione ritmica (Matteo Castelli al basso e Luca Cortesi alla batteria), in bella contrapposizione con riff e soli chitarristici di presa (ad opera di Cristiano Stefana) e una voce (quella di Marcello Spera) calda e sicura. I 9 pezzi (più una piacevole ballata come ghost track) scivolano via alla grande e lasciano la sensazione positiva di voler riascoltare il disco, forte di un pathos comunicativo che si sviluppa soprattutto quando il quintetto si avvicina alla classicità dell’Aor. Caratteristiche che si sposano alla perfezione con l’etichetta che promuove il lavoro e con quanti ancora rimpiangono il sound ottantiano, che qui incontriamo depurato da alcuni clichè e in qualche modo arricchito da arrangiamenti più moderni o perlomeno attuali. Gli Alchemy hanno prodotto un buon disco ma sono sicuro che la loro forza è soprattutto il palco, motivo in più per monitorare la loro pagina facebook e seguirli nelle loro scorribande live (Luigi Cattaneo).

Blessed path (Video)

domenica 11 settembre 2016

DIRAXY, {The Vagrant} (2016)


Primo full lenght per i Diraxy (Dario Freddi alla voce, alla chitarra e alle tastiere, Federica Manenti e Anna Freddi alle voci, Marco Le Grazie alla chitarra, Andrea Arrotta al basso e Paolo Ossoli alla batteria), band che avevamo già segnalato per l’uscita dell’interessante ep The Vagrant: First steps del 2015 e che qui confermano le buone impressioni con questo debutto. Il metal prog di nuova generazione di act come Tesseract o Karnivool ben si sposa con qualche atmosfera wilsoniana, un connubio che sta attraendo tante nuove band e che i Diraxy fanno loro in maniera compiuta, sviluppando una fisionomia che fa della forza d’insieme un punto fermo. La trama concept favorisce certi dettagli strutturali e anche un buon dinamismo, mostrando un gruppo che sta rifinendo con cura il proprio sound ma che ha già fatto un piccolo passo in avanti rispetto all’ep di 1 anno fa. I milanesi hanno costruito, attraverso un complesso di elementi, un racconto credibile e coinvolgente (il tema alla base è l’influenza della casualità nella vita quotidiana) in cui i suoni di diversa estrazione si amalgamano in modo fluido, condensando le esperienze tipiche del metal e del djent con quelle più classiche del progressive. I Diraxy, attraverso tre protagonisti, narrati con altrettante voci e atti (Act I – A twist of fate, Act II – Action and reaction, Act III – Beyond this world) miscelano la giusta dose di potenza con un parallelo gusto melodico, un unione che rende {The Vagrant} un’album da ascoltare con attenzione e che può risultare estremamente gradevole soprattutto tra i più aperti tra gli ascoltatori di prog. (Luigi Cattaneo)

The Vagrant (album trailer)

sabato 10 settembre 2016

EL TUBO ELASTICO, El Tubo Elastico (2015)


Gli El Tubo Elastico, appena passati dall’Italia dove si sono esibiti nel prestigioso 2Days Prog + 1 di Veruno, sono un quartetto andaluso strumentale che unisce post rock, psych e progressive. La loro è una musica ardita, con soluzioni sì complicate ma tendenzialmente memorizzabili, complice una certa cura per forme melodiche efficaci e intriganti. Alfonso Romero (basso e synth), Carlos Cabrera (batteria), Daniel Gonzales (chitarra e synth) e Vizen Rivas (chitarra e synth) sfoderano una prestazione muscolare condita dai consueti cambi di tempo in cui si palesa un background piuttosto variegato e una certa volontà di riuscire nell’intento di far coesistere le diverse anime che colorano il loro sound. 7 brani discretamente strutturati che vedono l’iniziale Pandora ideale porta d’ingresso in un mondo costellato di eclettismo e di sintesi tra tempi dispari e intuizioni melodiche. I quattro si muovono in grande armonia, forti di un sound convincente e con un certo live appeal e ciò emerge anche da Camaleòn, che risulta sì molto strutturata ma senza perdere nulla in freschezza. Le due parti di Ispra mostrano tutte le qualità degli spagnoli, tra morbidi fraseggi, pathos e sfuriate post. Ottime anche le dinamiche di Rojo e la successiva El enjambre, tirata e coinvolgente. La chiusura space di Vampiros y gominolas è il degno finale di un debut interessante, che li ha portati ad aprire la tre giorni verunese. Sia chiaro che non siamo di fronte ad un disco tagliato su misura per gli affezionati del progressive (o almeno non solo), quanto più per chi ama perdersi in vortici sonori fieramente potenti e intrisi anche di math e aspra psichedelia, con qualcosa che può rimandare tanto agli Ozric Tentacles quanto agli Juggernaut, ai L’ira del baccano e ai loro connazionali Glazz. (Luigi Cattaneo)

Pandora (Video)

giovedì 8 settembre 2016

PROGressioni di Settembre

L'immagine può contenere: sMS


Dopo il successo della Festa della Musica 2016, Laveno e-venti di Musica&Arte sul Lago Maggiore, associazione di promozione sociale non profit ha deciso di calare l'asso di briscola proponendo per settembre a Laveno Mombello, sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, una rassegna di musica PROG... e non solo.  Più giorni di musica - dal blues al rock fino al progressive - in un appuntamento che si prefigge di diventare ricorrente e sempre più ampio e ricco di novità ogni anno, promuovendo nuove realtà musicali emergenti affiancate da gruppi che hanno fatto la storia del Prog.

La nostra associazione è una onlus e si autofinanzia con piccoli eventi che organizza ad  hoc, con l'aiuto dei soci  ma soprattutto grazie al prezioso contributo di sostenitori e simpatizzanti. Eccoci quindi a chiedere il vostro sostegno per la riuscita di questo impegnativo progetto: abbiamo promosso questa campagna di raccolta fondi perchè, sostenendoci nello sforzo finanziario, i concerti del 23 e 24 settembre possano essere completamente gratuiti e accessibili a tutti.

Potete partecipare come preferite, con Paypal, bonifico o carta di credito, ognuno secondo le proprie possibilità cliccando nel link sottostante.

Amici, dateci il vostro fattivo appoggio perchè questo evento possa diventare una realtà e un appuntamento ricorrente!!!

Quest'anno in particolare, considerato quanto appena accaduto e in linea con le finalità non profit della nostra associazione, abbiamo deciso che una parte dei proventi dello stand gastronomico allestito nelle due serate sarà devoluta e convogliata, tramite la raccolta di Muovi La Musica, direttamente nelle mani del sindaco di uno dei paesi sconvolti dal terribile terremoto.
Le sere dei concerti, per rendere partecipe il pubblico, chiederemo a tutti i partecipanti, se vogliono, di indicarci per quale Comune fra quelli coinvolti.

Vi aspettiamo numerosi!

Lo Staff di Laveno e-venti


domenica 4 settembre 2016

ZHONGYU, Zhongyu (2016)


Dove poteva trovare casa un progetto come questo degli Zhongyu se non su Moonjune Records? D’altronde quando si parla di sperimentazione abbinata al prog, l’etichetta di Leonardo Pavkovic è una garanzia. Nel caso degli Zhongyu il jazz rock e la fusion si tingono di umori orientali, andando a creare un sound affascinante e dai tratti misteriosi. Il factotum dell’ensemble è Jon Davis (Chapman Stick, guzheng e tastiere), accompagnato da Dennis Rea (chitarra), Alicia DeJoie (violino) e James DeJoie (sax, flauto e clarinetto), tre membri dei fenomenali Moraine (di cui abbiamo parlato da queste pagine in passato), oltre che da Randy Doak (batteria) e Daniel Barry (tromba). La parte elettrica incontra elementi della tradizione cinese, in un connubio non sempre perfetto ma sicuramente pieno di idee e che mostra una band che fa della trasversalità un punto fermo. E cos’ si dipanano pezzi estrosi come Sleepwalking the dog e Wanderland Wonderlust, in cui i fiati duettano con le scariche di Rea, oppure Mbbl o la conclusiva All food comes from China, pezzi in cui emerge il forte lavoro d’insieme del gruppo e lo studio della musica cinese svolto da Davis. Meritevoli di menzione anche pezzi come Torture chamber of commerce, forse quello più veemente tra i presenti, la lunga e suggestiva Hydraulic fracas e Tunnel at the end of the light, due episodi tra i più progressivi dell’album. Disco difficile, a tratti anche ostico ma decisamente affine per chi ama le proposte avant della label newyorkese. (Luigi Cattaneo)

Wanderland Wonderlust (Live)

SYNCAGE, Nuovo album in arrivo!



Ci eravamo occupati dell'ep dei Syncage proprio da queste pagine e siamo lieti di comunicare che la band è al lavoro per il primo full lenght della loro carriera e che dovrebbe essere pubblicato verso metà autunno.


Questa prima fatica sarà un concept, con tanto di quartetto d'archi e vedrà anche la presenza di Mike Prosdomici in veste di produttore.


Qui di seguito il link del teaser del nuovo album!


https://www.youtube.com/watch?v=DYdIvSNmAbk





venerdì 2 settembre 2016

QUADRI PROGRESSIVI, AlieNatura

L'artista milanese Lorena Trapani si è cimentata in una rilettura di AlieNatura, artwork che segnava il secondo album dei liguri Il Tempio delle Clessidre
Lorena ha utilizzato una tecnica mista di watercolors e crete (dimensioni 35x25).
Chi volesse visionare o ricevere uno dei tanti dipinti prog di Lorena può inviare una mail a progressivamenteblog@yahoo.it















giovedì 1 settembre 2016

CONCERTI DEL MESE, Settembre 2016

Giovedì 1
·Sezione Frenante a Marghera (VE)
·Napoli Centrale ad Amalfi (NA)

Venerdì 2
·2 Days Prog + 1 a Veruno (NO)
·Le Orme a Vicchio (FI)
·La Batteria a Feltre (BL)

Sabato 3
·2 Days Prog + 1 a Veruno (NO)
·Roccaforte a Isola Sant'Antonio (AL)
·Banaau a Bregnano (CO)
·Napoli Centrale a Montesarchio (BN)
·Le Orme a Ponte nelle Alpi (BL)
·Feat. Esserelà a Brebbia (VA)
·Heretic’s Dream a Roma
·Sonata Islands a S. Lorenzo Banale (TN)
·Sensations Fix a Pontassieve (FI)

Domenica 4
·2 Days Prog + 1 a Veruno (NO)
·The Prog Machine a Cittadella (PD)
·UT New Trolls a Giulianova (TE)
·Le Orme a Ravenna
·“Prog Italian Festival” a Bologna

Martedì 6
·Air a Prato

Mercoledì 7
·Le Orme a Chieri (TO)
·The Winstons a Montepulciano (SI)
·Strepitz ad Ascea (SA)

Giovedì 8
·Gong Festival a Reggio Emilia
·The Winstons a Marone (BS)

Venerdì 9
·VIII Strada a Erba (CO)
·Genesis Day a Erba (CO)
·Eveline’s Dust a Livorno
·Van Wagner a Lugagnano (VR)
·UT New Trolls a Torre di Ruggiero (CZ)
·The Winstons a Torino
·Custom Shop a Marcon (VE)
·Sycamore Age ad Arezzo

Sabato 10
·Marillion a Verona
·Lingalad a Mantova
·Spettri a Firenze
·Eveline’s Dust+4° Vuoto a Zero Branco (TV)
·Hobo a Mantova
·Ossi Duri a Cassinasco d'Asti (AT)
·Kalisantrope a Origgio (VA)

Domenica 11
·ProgDay a Erba (CO)
·Feat. Esserelà a Bologna

Lunedì 12
·Nightwish a Mantova

Mercoledì 14
·The Winstons a Segrate (MI)

Giovedì 15
·Prog TO Rock a Torino
·The Winstons a Parma



 Venerdì 16
·Prog TO Rock a Torino
·The Winstons a Brescia
·La Batteria a Roma
·The Forty Days ad Asciano (PI)

Sabato 17
·Prog TO Rock a Torino
·7 Steps To The Green Door+Not a Good signCasa di Alex a Milano
·Mito New Trolls a Pignataro Magg. (CE)
·Napoli Centrale a Catanzaro
·The Magical Box a Fontevivo (PR)
·Sezione Frenante a Malcontenta (VE)
·Cosa Rara a Cassinasco (AT)

Domenica 18
·7 Steps To The Green Door+Not a Good sign a Pavia
·Le Folli Arie a Bresso (MI)
·Battles a Bari
·Acqua Libera a Barberino Val d'Elsa (FI)
·Arturo Stàlteri a Ghilarza (OR)
·Conqueror a Lamezia Terme (CZ)

Martedì 20
·The Humps a Lugagnano (VR)
·Upsilon Acrux a Torino

Giovedì 22
·Agenda Elettronica a Firenze

Venerdì 23
·Battles a Brescia
·The Winstons a Bologna
·Ad Maiora a Legnano (MI)
·PROGressioni di Settembre a Laveno (VA)
·Van Wagner a Parma
·Oberon a Palermo

Sabato 24
·Alex Carpani a Valli del Pasubio (VI)
·Sintonia Distorta a Lodi
·The Winstons a Spotorno (SV)
·PROGressioni di Settembre a Laveno (VA)
·Tugs a Livorno
·The Coastliners a Fiumicino (Roma)

Domenica 25
·Feat. Esserelà a Bologna

Lunedì 26
·Antimatter a Bologna

Martedì 27
·Armonite a Pavia
·Giorgio Piazza a Castiglione d. Lago (PG)

Mercoledì 28
·Progressivamente Free Festival a Roma
·Marble House a Bologna

Giovedì 29
·Progressivamente Free Festival a Roma

Venerdì 30
·Progressivamente Free Festival a Roma
·Custom Shop a Zero Branco (TV)
·So Does Your Mother a Roma
·Van Wagner a Correggio (RE)
·Tony Pagliuca a Padova