Attivi dal 2019, i Cowards tornano con l’attuale God Hates Cowards (per Bloody Sound) a guardare a quel mondo noise, post punk e shoegaze che li ha contraddistinti sin dagli esordi, risultando decisamente abrasivi e pesanti, complice anche la tragedia che ha portato via nel 2021 Peppe Carella, batterista della prima ora. Giulia Tanoni (voce, basso, chitarra), Luca Piccini (voce, chitarra, basso) e il nuovo arrivato Michele Prosperi (batteria, ex Jesus Franco & The Drogas), tracimano rabbia e oscurità, grazie ad un sound crudo ma anche pregno di idee melodiche, una catarsi profonda attuata da una band ferita ma desiderosa di rialzarsi. Un viaggio fatto di sensazioni e umori, che stordiscono in Barefoot walking in head, cercano una strada per liberarsi da un presente di angoscia, come avviene in 3020 e Scream!, dove si cerca la fuga dai propri demoni. I nove brani presenti non concedono sosta, mettono a nudo sentimenti che fanno male, raccontati attraverso una narrazione che richiama anche gruppi storici come Sonic Youth, Pixies e Dinosaur Jr., che ritroviamo nell’iniziale I hate you, ma pure nella maggiormente ragionata Storm. L’oscuro post punk di Dystopian city e la malinconia di About a friend sono altri esempi di un album sì rabbioso ma anche incredibilmente ipnotico. (Luigi Cattaneo)
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