martedì 10 febbraio 2026

INNER PROSPEKT, Canvas Two (2021)

 


Uscito nel 2021, Canvas Two, del progetto Inner Prospekt, aveva tutte le caratteristiche per incuriosire gli amanti del rock progressivo classico, quello di Genesis e Cressida. Alessandro Di Benedetti, mente dei poco citati Mad Crayon, nonché compositore per The Samurai of Prog e membro dei Guildmaster, è autore di un lavoro davvero di buona fattura, melodico e ispirato dalle sue tastiere, come da tradizione del progressive rock (ma il romano canta e suona anche la batteria). Dopo l’intro Glimpse (composta in origine per The Samurai of Prog), l’album da subito decolla con la lunghissima Soul of hundred lives, con Federico Tetti alla chitarra, probabilmente la summa dell’opera, epica, avvolgente e ricca di dettagli. In King of spades (anche questa scritta per The Samurai of Prog) la chitarra è affidata a Rafael Pacha, che si muove sicuro all’interno di un brano rifinito dal sax jazzato di Giuseppe Militello, prima di Why me?, immaginifica e pregna di prog romantico, e Abby’s escape, altro momento particolarmente elegante. Nella magniloquente White skies (già apparsa in Dreaming Tony Banks e successivamente, in una differente versione, in un lavoro firmato The Samurai of Prog), troviamo l’ottimo Carmine Capasso alla chitarra, tra passaggi maestosi e atmosfere inquiete, mentre The knight and the ghost (che avevamo conosciuto tramite i Guildmaster), venata di forte malinconia, ci conduce al finale di The queen of clubs, dove ritroviamo il sax di Militello, jazzato e soul, che guida un crescendo imperioso fatto di archi e orchestrazioni ad hoc. Per sapere di più del lavoro di Di Benedetti, ascoltare e acquistare i suoi dischi, potete visitare la pagina https://innerprospekt.bandcamp.com/ (Luigi Cattaneo)

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