Sorprendente esordio per
Anè (al secolo Fabio Mancano, eccellente sassofonista) e Takkarate Boys (gli
ottimi Andrea Nicolè alla batteria, Raffaele Ventura Costa al basso, Loris
Ruscitti al piano e alle tastiere), artefici di un lavoro quasi interamente strumentale
in odore di Napoli Centrale. La matrice immaginifica dell’opera risulterà
affascinante per gli estimatori del nostrano jazz rock progressivo settantiano,
che troveranno in Su la testa! rimandi a una delle stagioni più caratteristiche
della scena nazionale, senza risultare pedissequi quanto più desiderosi di
imprimere un proprio marchio, così come fatto da Mancano con Pseudofonia,
Tribraco e Indaco, progetti interessanti in cui ha più volte espresso il suo
talento. Il quartetto sviluppa un disco in bilico tra ironia e denuncia,
avvalendosi di una serie di ospiti di spessore, come nel caso di Peterpaniko,
con Cristian Fortucci all’organo Hammond e Jacopo Barbato alla chitarra, o la
title track, dove troviamo Danilo Ciminiello al piano Rhodes e ai synth,
Emanuele Bruno all’Hammond e Tommaso Sansonetti alle percussioni (ma vi sono
diversi musicisti che hanno partecipato donando un grande contributo alla
riuscita dell’album). Un debutto realizzato da un gruppo aperto, che condivide
la voglia di esprimersi liberamente, lontano da modo di intendere la musica che
purtroppo domina lo stato attuale dell’arte, il tutto condito da un sano
sarcasmo e dalla volontà di essere leggeri ma incredibilmente potenti. (Luigi
Cattaneo)
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