Esordio in solitaria per
Martina Lupi (leader, insieme a Fabio Gagliardi, dei Tupa Ruja), che in Dannate
salvatrici, disco da poco uscito per Filibusta Records, propone un lavoro
dal piglio cantautorale, facendosi accompagnare da Alessandro Gwis (pianoforte,
elettronica), Michele Gazich (violino) e Mattia Lotini (chitarra, basso). I
brani si muovono spesso evidenziando il dialogo ricco di pathos tra la Lupi e
Gwis, su cui si adagiano gli interventi eleganti e curati di Gazich e Lotini,
che ampliano la struttura di un’opera appassionata sin dalle iniziali note di Fiamma.
Le suggestive partiture di My perfect breathe e L’attesa di un giorno
mostrano l’attenzione al songwriting posta da Martina in questo suo debutto
solista, mentre Realtà non è e Pasarero innalzano il lavoro per una
ricerca di suono decisamente interessante. Citazione a parte per l’omaggio a De
Andrè di Khorakhanè, terreno minato su cui la band si muove con
referenza ma anche personalità. Un primo passo molto gradevole, figlio della
cultura musicale e delle esperienze maturate dalla Lupi, scritto e suonato con
perizia, ha il merito di coinvolgere da subito, lasciando anche intravedere
come ci siano margini di sviluppo per questo progetto. (Luigi Cattaneo)
Fiamma (Video)
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