Nel 2025 arriva la loro prima raccolta di brani, Tales from the Tavern, un compendio di storie narrate dall’onnipresente Bardo, con il suo liuto e la sua ironica saggezza: battaglie, sbornie epiche, incontri improbabili e leggende bisbigliate tra una pinta e l’altra.
Progressive Rock&Metal ma anche un'ampia panoramica su Jazz, Blues, Folk, Hard&Heavy, Psichedelia, Avanguardia, Alternative, Post Punk, Dark Rock. Un blog sulle sfumature della Musica.
venerdì 10 aprile 2026
WANDERING TALE, Legion (singolo 2026)
mercoledì 8 aprile 2026
MICHELE PERRUGGINI, Disillusion (2023)
Uscito nel 2023 per Abeat
Records, Disillusion era il terzo disco di Michele Perruggini,
batterista versatile e scrittore sopraffino, caratteristiche che emergono con
forza in questo lavoro, registrato insieme a Roberto Olzer (piano), Yuri
Goloubev (contrabbasso), Guido Bombardieri (sax, clarinetto), Gilson Silveira
(percussioni) e un quartetto d’archi, che arricchisce ulteriormente un’opera
piuttosto eclettica. Una proposta immaginifica, velata di malinconia, con
rimandi etnici e classici che si incanalano con fluidità all’interno di una
narrazione che non disdegna affreschi di jazz progressivo. Pino Mazzarano, con
la sua chitarra elettrica, mostra una grande intesa con la band in Out of
dark e Remembering, mentre On a cold night e Awakening my
mind hanno una certa componente folk, fortemente accentuata dalla
fisarmonica dell’ottimo Fausto Beccalossi. La chitarra acustica di Peo Alfonsi
brilla invece in The call of nature, prima che Mazzarano irrompa con
grande classe nella title track, ennesimo esempio della grandezza di un disco
davvero eccellente. Chiusura mozzafiato con It’s time to go home, dove
oltre ad Alfonsi troviamo un ospite d’eccezione, il batterista Agostino Marangolo
(Goblin, Pino Daniele, Napoli Centrale e stimato session per svariati autori), fortemente
voluto da Perruggini e brillante finale di un album multiforme e coraggioso.
(Luigi Cattaneo)
domenica 5 aprile 2026
BLOOD TEARS RIVER, il comunicato di When the moon bleeds
La gothic metal band ha pubblicato venerdì 13 il nuovo lavoro ascoltabile sulle principali piattaforme online. Atmosfere dark gotiche e taglienti venature metal con una voce calda e a tratti possente e quel retrogusto “vintage” che richiama alle atmosfere dei meravigliosi anni 80’: questo e tanto altro nell’album “When the Moon Bleeds”, nuovo lavoro, composto da 9 tracce, della gothic metal band dei Blood Tears River, progetto nato nel 2022 dalla “visionaria” idea del frontman Amon Rush. Il debutto in studio del gruppo è datato 2023 con l’EP dal titolo “Us Agaist Doom”; dopo questo lavoro il progetto musicale ha trovato la sua definitiva line up nel 2024. Il suono dei Blood Tears River è un viaggio tra l’oscurità delle atmosfere “Gothic” “tradizionali” e la potenza dell’ “Alternative Metal” attuale come “cartina di tornasole” ci sono i singoli “Forgotten Child”, l’intensa e calda “Sign” e l’introspettiva “Horror Vacui”. “When The Moon Bleeds tradotto in italiano: quando la Luna sanguina” ci spiega il frontman della band Amon che continua affermando: “E’ ispirato alla Luna Rossa ed è uno dei brani presenti all’interno dell’album. Rispetto al primo EP ha altre influenze sonore grazie all’ingresso di nuovi elementi nella band considerando che all’inizio i Blood Tears River erano un duo musicale”. Sulle tematiche presenti nell’album The Meaningless Alex, uno dei chitarristi dei BTR chiarisce: “Non si può parlare di un concept album in quanto le tematiche trattate sono diverse tra loro, per esempio “Shadows of Yestarday” è una canzone scritta e rivista da me e Amon che parla di un amore che sta finendo e non c’è rimedio per risolvere questi conflitti inoltre restando sempre alla tematica sentimentale si parla anche dell’amore tossico e la dipendenza dallo stesso”. Sull’attuale line-up della band ci parla il bassista Alessandro Paone: “Nel 2023 contattai Amon perché mi piaceva il suo progetto e sapevo che era alla ricerca di nuovi componenti per completare la band. Insieme a lui ci mettemmo alla ricerca di nuovi musicisti per giungere all’attuale line-up. La fase successiva è stata quella di scrivere insieme delle canzoni nelle quali ognuno di noi ha inserito il proprio stile e la propria esperienza musicale così è nato “When The Moon Bleeds: un album bello e orecchiabile”.
Il gothic metal è considerato da molti “addetti ai lavori” un genere “vintage” e per certi versi “passato di moda”, a tale riguardo Simone Mongelli, l’altro chitarrista del gruppo, puntualizza: “Noi siamo partiti dal gothic metal perché Amon è un seguace di questo genere ma noi con un lavoro in team l’abbiamo evoluto ri-arragiando molte composizioni in chiave moderna utilizzando le chitarre con accordature particolari tipiche dell’alternative metal moderno. Questo ci ha permesso di attualizzare il suono puntando sempre al filone gothic metal”. La “chiosa finale” spetta a Mattia Mongelli, figlio proprio di Simone e batterista dei BTR. Mattia definisce com’è il rapporto padre-figlio nel gruppo musicale: “E’ bello collaborare all’interno di una band con mio padre e tra l’altro non è il primo progetto nel quale collaboriamo insieme. E’ divertente anche se a volte in sala ci sono dei contrasti durante le prove. A parte questo essere padre e figlio rende tutto più facile proprio perché ci conosciamo bene, sappiamo come scrive l’altro e siamo consapevoli delle nostre reazioni quindi è molto più semplice suonare in sintonia”. Non ci resta che ascoltare e “godere” delle sonorità di “When the Moon Bleeds”, presente sulle principali piattaforme musicali online (Apple Music, Amazon Music, iTunes , Spotify, Deezer e altre).
FORGOTTEN DREAM, Distorted Karma (2024)
Uscito sul finire del
2024, Distorted Karma (Too Loud Records) è il secondo lavoro dei
Forgotten Dream, band di Cremona formata da Maryanne Muse (voce, testi), Davo
(chitarra), Dan (basso) e Ludo (batteria). Il seguito di Cotton Candy &
Pills risulta più aggressivo, affonda nell’alternative rock, nel grunge e nel
punk melodico anni ’90, quello di Hole, Veruca Salt e Garbage. Brani come June
gloom, Flammable wishes e Rose water si susseguono in maniera
fluida e altamente godibile, scandendo un ascolto coinvolgente e piacevole, merito
della capacità del gruppo di incanalare energia e scrittura in un unico canale,
viscerale, ribelle ma anche sognante. (Luigi Cattaneo)
Rose water (Video)
sabato 4 aprile 2026
S.C.I.O., Children of prostitution (2025)
Ottimo ritorno per
Stefano Scioni e il suo progetto S.C.I.O., di cui avevamo già parlato ai tempi
del valido debutto Discorsi distorti, un lavoro in cui l’autore si esprimeva
in solitaria, lasciando trasparire come ci potessero essere sviluppi futuri. Il
nuovo disco conferma la matrice oscura, tra elettronica, dark e post, con
Stefano impegnato al basso e Valerio Michetti alla batteria, un duo che si
muove tra effettistica sperimentale e testi tanto brevi quanto incisivi (su
tutti quelli di Lividi sotto i brividi e Nuovo passato),
incastonati in passaggi ambient malinconici e riflessioni su ciò che ci
circonda. L’aurea immaginifica dell’opera viene esaltata da brani come Psicospazio,
MDay Moby Prince o Unus Mundus, evocative e personali, mostrano
un passo avanti della creatura di Scioni, sempre più matura e interessante. (Luigi
Cattaneo)
giovedì 2 aprile 2026
BINGE DRINKERS, The empire of rage (singolo 2026)
La parola chiave del nuovo singolo dei Binge Drinkers è una sola: rabbia.
Già dal titolo, The Empire of Rage, il brano evoca un immaginario quasi cinematografico. L’effetto megafono del chorus amplifica questa visione: come se, dall’alto di una torre immensa, si potesse osservare l’impero costruito dai soldati–alter ego del protagonista. Guerrieri che indossano armature di metallo rosso incandescente, forgiate da molecole di pura ira.
The Empire of Rage si colloca su un crinale preciso della tradizione heavy: da una parte l’attitudine ruvida dei Motörhead, dall’altra la violenza controllata dei Pantera, omaggiati anche nella copertina del singolo. Il risultato che esce dalla fonderia è una lega sonora tagliente di hard rock, speed e heavy metal: un’arma leggera ma micidiale, che alterna raffiche di colpi rapidi e affilati a passaggi più secchi, scanditi da una ritmica quasi marziale.
Le liriche nascono in uno dei momenti più bui vissuti dal cantante. Un periodo in cui, come racconta lui stesso, “Black was the only colour and feeling. Emptiness and wrath in me”. Quando “Bad words I can only kick out, a good at nothing / There’s no other duty I can do quite well”, il senso di frustrazione sfocia nell'isolamento, fino alla percezione di essere “Refused by life and honour, in search of nowhere”.
È qui che l’impero della rabbia si rivela per quello che è davvero: una fatica effimera e inutile che porta solo a un vicolo cieco, perché “Life is a run in a dead end”.
Non ci sono soluzioni qui, né una redenzione dichiarata.
C’è solo la fotografia di una caduta: quella di chi, un tempo in cima alla torre, ora si ritrova confuso davanti a un muro, fermo a cercare una via d’uscita.
Ascolta The Empire of Rage su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=k7qFwGIXyQE
Ascolta sulla tua piattaforma preferita qui https://orcd.co/bingedrinkers-theempireofrage
I Binge Drinkers nascono nel 2013, per iniziativa del bassista e cantante Simone Tepedino, che decide di ampliare i propri orizzonti musicali dopo anni nel thrash metal.
Il progetto prende forma con un mix unico di hard rock, blues e heavy metal. Il primo demo omonimo viene registrato nel luglio 2013 presso gli Art Distillery Studios, sotto la supervisione di Claudio Mulas.
Nel corso degli anni, diversi membri si sono alternati nella band, ma l'energia delle loro performance live è rimasta costante, portandoli a suonare in noti locali della scena rock italiana.
Nel 2019, con una nuova formazione, registrano l'EP A Rock’n’roll Odyssey.
La line-up attuale si stabilizza con l'arrivo del chitarrista Mattia Andreotti e del batterista Moreno Vicini, che li accompagna anche nella partecipazione alle finali nazionali di Sanremo Rock nel 2020, sul palco del Teatro Ariston.
Nel 2022 pubblicano l’EP Muerte – An apology of V acts, un concept dedicato alla morte secondo la visione spagnola.
Nell’agosto 2024 la band entra nel roster di Sorry Mom!, firmando un contratto di management che prevede l’uscita di nuovo materiale.