venerdì 10 aprile 2026

WANDERING TALE, Legion (singolo 2026)



Con il nuovo singolo Legion, i Wandering Tale evocano il fragore di una battaglia epica, in cui il power metal accompagna una storia carica di fermento, orgoglio e destino.
Il brano si muove in un immaginario fantasy dall'imponente aura tolkeniana grazie alle atmosfere ispirate a band come HelloweenManowar e Cirith Ungol: una vera e propria colonna sonora ideale per un assedio che dal tramonto arriva all'alba.
“Legion” racconta la notte che precede lo scontro: un generale raduna i suoi uomini e li prepara ad affrontare un nemico sconosciuto che avanza nell’oscurità, mentre il vento ulula e la tempesta sembra anticipare l’impatto imminente. Il narratore, un viandante testimone della scena, descrive la tensione che serra la legione prima che la battaglia abbia inizio, quando la paura e l’onore convivono nello stesso respiro. In questo scenario, i guerrieri combattono contro un’orda senza volto, determinati a resistere “till death will come to face us heroes”. Il ritornello diventa così un giuramento inciso nell’acciaio: “we are the legion, we are the warriors” è l’eco di un esercito che lotta fino all’ultimo uomo. Un racconto di resistenza, tuoni, vento e lame da portare a casa con orgoglio e gloria.

Ascolta Legion su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=gvJ6i5Hkzb0
Ascolta sulla tua piattaforma preferita qui: https://orcd.co/wanderingtale-legion

I Wandering Tale nascono nel 2019 da un’idea di Daniele, Fabio e Davide (voce e chitarre), durante una sessione di giochi di ruolo che finisce — inevitabilmente — per trasformarsi in una fucina di immaginazione. Alla formazione si aggiunge presto Balbo al basso e, dopo una parentesi con Ottavio alla batteria, arriva Lorenzo, completando la line-up.
Dopo un primo periodo dedicato alle cover, l’intuizione arriva in una serata tanto alcolica quanto burrascosa: perché non raccontare in musica le avventure di un bardo errante, che attraversa terre sconosciute e creature fantastiche, iniziando il suo viaggio proprio da una rissa tra nani ubriachi?
Nasce il progetto Bastard Dwarves, poi elegantemente ribattezzato Wandering Tales nell’estate 2020 — un nome che custodisce perfettamente l’essenza: storie che camminano.
Ispirati da giganti come Rhapsody of Fire, Iron Maiden, Folkstone e molti altri, i Wandering Tales costruiscono una miscela unica di power metal veloce, atmosfere folk e testi che pescano nel folclore, locale e non. Nonostante i rallentamenti della pandemia, la band non si ferma: tra il 2022 e il 2025 partecipa a concorsi e rassegne, conquistando un pubblico trasversale, giovani e anziani, metallari e ballerini di liscio. Segno che l’idea funziona.

Nel 2025 arriva la loro prima raccolta di brani, Tales from the Tavern, un compendio di storie narrate dall’onnipresente Bardo, con il suo liuto e la sua ironica saggezza: battaglie, sbornie epiche, incontri improbabili e leggende bisbigliate tra una pinta e l’altra. 

mercoledì 8 aprile 2026

MICHELE PERRUGGINI, Disillusion (2023)

 



Uscito nel 2023 per Abeat Records, Disillusion era il terzo disco di Michele Perruggini, batterista versatile e scrittore sopraffino, caratteristiche che emergono con forza in questo lavoro, registrato insieme a Roberto Olzer (piano), Yuri Goloubev (contrabbasso), Guido Bombardieri (sax, clarinetto), Gilson Silveira (percussioni) e un quartetto d’archi, che arricchisce ulteriormente un’opera piuttosto eclettica. Una proposta immaginifica, velata di malinconia, con rimandi etnici e classici che si incanalano con fluidità all’interno di una narrazione che non disdegna affreschi di jazz progressivo. Pino Mazzarano, con la sua chitarra elettrica, mostra una grande intesa con la band in Out of dark e Remembering, mentre On a cold night e Awakening my mind hanno una certa componente folk, fortemente accentuata dalla fisarmonica dell’ottimo Fausto Beccalossi. La chitarra acustica di Peo Alfonsi brilla invece in The call of nature, prima che Mazzarano irrompa con grande classe nella title track, ennesimo esempio della grandezza di un disco davvero eccellente. Chiusura mozzafiato con It’s time to go home, dove oltre ad Alfonsi troviamo un ospite d’eccezione, il batterista Agostino Marangolo (Goblin, Pino Daniele, Napoli Centrale e stimato session per svariati autori), fortemente voluto da Perruggini e brillante finale di un album multiforme e coraggioso. (Luigi Cattaneo)


domenica 5 aprile 2026

BLOOD TEARS RIVER, il comunicato di When the moon bleeds



La gothic metal band ha pubblicato venerdì 13 il nuovo lavoro ascoltabile sulle principali piattaforme online. Atmosfere dark gotiche e taglienti venature metal con una voce calda e a tratti possente e quel retrogusto “vintage” che richiama alle atmosfere dei meravigliosi anni 80’: questo e tanto altro nell’album “When the Moon Bleeds”, nuovo lavoro, composto da 9 tracce, della gothic metal band dei Blood Tears River, progetto nato nel 2022 dalla “visionaria” idea del frontman Amon Rush. Il debutto in studio del gruppo è datato 2023 con l’EP dal titolo “Us Agaist Doom”; dopo questo lavoro il progetto musicale ha trovato la sua definitiva line up nel 2024. Il suono dei Blood Tears River è un viaggio tra l’oscurità delle atmosfere “Gothic” “tradizionali” e la potenza dell’ “Alternative Metal” attuale come “cartina di tornasole” ci sono i singoli “Forgotten Child”, l’intensa e calda “Sign” e l’introspettiva “Horror Vacui”. “When The Moon Bleeds tradotto in italiano: quando la Luna sanguina” ci spiega il frontman della band Amon che continua affermando: “E’ ispirato alla Luna Rossa ed è uno dei brani presenti all’interno dell’album. Rispetto al primo EP ha altre influenze sonore grazie all’ingresso di nuovi elementi nella band considerando che all’inizio i Blood Tears River erano un duo musicale”. Sulle tematiche presenti nell’album The Meaningless Alex, uno dei chitarristi dei BTR chiarisce: “Non si può parlare di un concept album in quanto le tematiche trattate sono diverse tra loro, per esempio “Shadows of Yestarday” è una canzone scritta e rivista da me e Amon che parla di un amore che sta finendo e non c’è rimedio per risolvere questi conflitti inoltre restando sempre alla tematica sentimentale si parla anche dell’amore tossico e la dipendenza dallo stesso”. Sull’attuale line-up della band ci parla il bassista Alessandro Paone: “Nel 2023 contattai Amon perché mi piaceva il suo progetto e sapevo che era alla ricerca di nuovi componenti per completare la band. Insieme a lui ci mettemmo alla ricerca di nuovi musicisti per giungere all’attuale line-upLa fase successiva è stata quella di scrivere insieme delle canzoni nelle quali ognuno di noi ha inserito il proprio stile e la propria esperienza musicale così è nato “When The Moon Bleeds: un album bello e orecchiabile”. 



Il gothic metal è considerato da molti “addetti ai lavori” un genere “vintage” e per certi versi “passato di moda”, a tale riguardo Simone Mongelli, l’altro chitarrista del gruppo, puntualizza: “Noi siamo partiti dal gothic metal perché Amon è un seguace di questo genere ma noi con un lavoro in team l’abbiamo evoluto ri-arragiando molte composizioni in chiave moderna utilizzando le chitarre con accordature particolari tipiche dell’alternative metal moderno. Questo ci ha permesso di attualizzare il suono puntando sempre al filone gothic metal”. La “chiosa finale” spetta a Mattia Mongelli, figlio proprio di Simone e batterista dei BTR. Mattia definisce com’è il rapporto padre-figlio nel gruppo musicale: “E’ bello collaborare all’interno di una band con mio padre e tra l’altro non è il primo progetto nel quale collaboriamo insieme. E’ divertente anche se a volte in sala ci sono dei contrasti durante le prove. A parte questo essere padre e figlio rende tutto più facile proprio perché ci conosciamo bene, sappiamo come scrive l’altro e siamo consapevoli delle nostre reazioni quindi è molto più semplice suonare in sintonia”. Non ci resta che ascoltare e “godere” delle sonorità di “When the Moon Bleeds”, presente sulle principali piattaforme musicali online (Apple Music, Amazon Music, iTunes , Spotify, Deezer e altre).

FORGOTTEN DREAM, Distorted Karma (2024)

 

Uscito sul finire del 2024, Distorted Karma (Too Loud Records) è il secondo lavoro dei Forgotten Dream, band di Cremona formata da Maryanne Muse (voce, testi), Davo (chitarra), Dan (basso) e Ludo (batteria). Il seguito di Cotton Candy & Pills risulta più aggressivo, affonda nell’alternative rock, nel grunge e nel punk melodico anni ’90, quello di Hole, Veruca Salt e Garbage. Brani come June gloom, Flammable wishes e Rose water si susseguono in maniera fluida e altamente godibile, scandendo un ascolto coinvolgente e piacevole, merito della capacità del gruppo di incanalare energia e scrittura in un unico canale, viscerale, ribelle ma anche sognante. (Luigi Cattaneo)

Rose water (Video)



sabato 4 aprile 2026

S.C.I.O., Children of prostitution (2025)

 


Ottimo ritorno per Stefano Scioni e il suo progetto S.C.I.O., di cui avevamo già parlato ai tempi del valido debutto Discorsi distorti, un lavoro in cui l’autore si esprimeva in solitaria, lasciando trasparire come ci potessero essere sviluppi futuri. Il nuovo disco conferma la matrice oscura, tra elettronica, dark e post, con Stefano impegnato al basso e Valerio Michetti alla batteria, un duo che si muove tra effettistica sperimentale e testi tanto brevi quanto incisivi (su tutti quelli di Lividi sotto i brividi e Nuovo passato), incastonati in passaggi ambient malinconici e riflessioni su ciò che ci circonda. L’aurea immaginifica dell’opera viene esaltata da brani come Psicospazio, MDay Moby Prince o Unus Mundus, evocative e personali, mostrano un passo avanti della creatura di Scioni, sempre più matura e interessante. (Luigi Cattaneo)

giovedì 2 aprile 2026

BINGE DRINKERS, The empire of rage (singolo 2026)



La parola chiave del nuovo singolo dei Binge Drinkers è una sola: rabbia.

Già dal titolo, The Empire of Rage, il brano evoca un immaginario quasi cinematografico. L’effetto megafono del chorus amplifica questa visione: come se, dall’alto di una torre immensa, si potesse osservare l’impero costruito dai soldati–alter ego del protagonista. Guerrieri che indossano armature di metallo rosso incandescente, forgiate da molecole di pura ira.
The Empire of Rage si colloca su un crinale preciso della tradizione heavy: da una parte l’attitudine ruvida dei Motörhead, dall’altra la violenza controllata dei Pantera, omaggiati anche nella copertina del singolo. Il risultato che esce dalla fonderia è una lega sonora tagliente di hard rock, speed e heavy metal: un’arma leggera ma micidiale, che alterna raffiche di colpi rapidi e affilati a passaggi più secchi, scanditi da una ritmica quasi marziale.
Le liriche nascono in uno dei momenti più bui vissuti dal cantante. Un periodo in cui, come racconta lui stesso, “
Black was the only colour and feeling. Emptiness and wrath in me”. Quando “Bad words I can only kick out, a good at nothing / There’s no other duty I can do quite well”, il senso di frustrazione sfocia nell'isolamento, fino alla percezione di essere “Refused by life and honour, in search of nowhere”.
È qui che l’impero della rabbia si rivela per quello che è davvero: una fatica effimera e inutile che porta solo a un vicolo cieco, perché “
Life is a run in a dead end”.
Non ci sono soluzioni qui, né una redenzione dichiarata.
C’è solo la fotografia di una caduta: quella di chi, un tempo in cima alla torre, ora si ritrova confuso davanti a un muro, fermo a cercare una via d’uscita.


Ascolta The Empire of Rage su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=k7qFwGIXyQE

Ascolta sulla tua piattaforma preferita qui https://orcd.co/bingedrinkers-theempireofrage


I Binge Drinkers nascono nel 2013, per iniziativa del bassista e cantante Simone Tepedino, che decide di ampliare i propri orizzonti musicali dopo anni nel thrash metal.

Il progetto prende forma con un mix unico di hard rock, blues e heavy metal. Il primo demo omonimo viene registrato nel luglio 2013 presso gli Art Distillery Studios, sotto la supervisione di Claudio Mulas.

Nel corso degli anni, diversi membri si sono alternati nella band, ma l'energia delle loro performance live è rimasta costante, portandoli a suonare in noti locali della scena rock italiana.

Nel 2019, con una nuova formazione, registrano l'EP A Rock’n’roll Odyssey.

La line-up attuale si stabilizza con l'arrivo del chitarrista Mattia Andreotti e del batterista Moreno Vicini, che li accompagna anche nella partecipazione alle finali nazionali di Sanremo Rock nel 2020, sul palco del Teatro Ariston.

Nel 2022 pubblicano l’EP Muerte – An apology of V acts, un concept dedicato alla morte secondo la visione spagnola.

Nell’agosto 2024 la band entra nel roster di Sorry Mom!, firmando un contratto di management che prevede l’uscita di nuovo materiale.