giovedì 9 luglio 2026

MELANIE MAU & MARTIN SCHNELLA, The Rainbow Tree (2023)

 


Ci eravamo già occupati del duo formato da Melanie Mau e Martin Schnella nel 2022, quando i tedeschi pubblicarono l’ottimo Invoke the ghosts, splendido esempio di progressive metal dalle forti tinte folk. È dell’anno seguente questo The rainbow tree, un omaggio ad alcuni brani, recenti e non, che hanno colpito Melanie (voce del gruppo), Martin (voce, chitarra acustica, percussioni) e i loro compagni d’azione Mathias Ruck (voce), Lars Lehmann (basso, fretless) e Simon Schröder (percussioni), senza dimenticare alcuni ospiti, tra cui spicca Jens Kommnick (uilleann pipes, tin whistle, low whistle, alto whistle, violoncello, chitarra acustica, bouzouki, voce), spesso presente nei brani del lavoro. 



Un disco di cover che sulle prime mi ha lasciato perplesso ma che alla lunga ho trovato egregio, i pezzi scelti vengono interpretati con trasporto e lo stile della band finisce per esaltare composizioni molto distanti tra loro, tra cui spiccano Allievate dei Leprous, A love that never dies di Neal Morse, Hallowed be thy name/For the greater good of God degli Iron Maiden e Secret world di Peter Gabriel, ma è tutto il disco ad essere eccelso, per scelta dei suoni, arrangiamenti, cura dei particolari e capacità tecniche. Per acquistare l’album potete visitare la pagina https://melaniemaumartinschnella.bandcamp.com/album/the-rainbow-tree (Luigi Cattaneo)

Nessun commento:

Posta un commento