martedì 18 febbraio 2020

NEVROREA, Diva (2018)


Uscito quasi due anni fa per la Red Cat Records, Diva è l’esordio dei toscani Nevrorea (Cosimo Bitossi alla voce, alle chitarre, alle tastiere e al basso e Lorenzo Bianchi alla batteria e alle percussioni elettroniche), nati nel 2016 e fortemente influenzati da Verdena, Nirvana e in parte minore Radiohead. Soprattutto il gruppo dei fratelli Ferrari sembra il punto di riferimento maggiore, anche vocalmente, tanto che a volte ho avuto l’impressione di trovarmi dinnanzi ad un ex tribute band. Nulla di male tra l’altro, anche perché il disco scorre piacevole, tra umori notturni e un’attitudine grunge vibrante, che si percepisce già nell’iniziale Prova a perderti, preceduta dall’introduzione strumentale di Impulsiva. L’alternative della title track è tra gli episodi più interessanti, Calliope sembra omaggiare proprio la band bergamasca, mentre Revolver è oscura e malinconica. La cadenzata Super ego diviene il ponte per due pezzi fieramente elettrici, Accelera, che ci catapulta nella Seattle di inizio ’90 e Karmaboy, che invece ricorda nuovamente i Verdena degli esordi. L’ottima Attenta a dove metti i piedi e la conclusiva Nacht (outro), con i suoi versi ripetuti (Rose in fondo al cuore crescono, il buio mi confonde), lasciano la sensazione di trovarsi dinnanzi ad un progetto ancora in divenire, che ha delle basi, sicuramente solide, ma su cui i ragazzi devono lavorare ulteriormente. (Luigi Cattaneo)

Diva (Video)



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