martedì 28 ottobre 2025

EX, Combattere sempre (2025)

 


È sempre un piacere ritrovare i veronesi Ex, band formata da Roby Mancini (voce), Stefano Pisani (chitarra, membro degli storici Spitfire), Gabriele Agostinelli (basso) e El Drogo (in qualità di ospite, alla batteria). Attivi dal 1997, i veneti sono tra gli alfieri del rock italiano underground, forti di un suono fiero ed essenziale, senza particolari orpelli, hanno sempre puntato sull’essere diretti e immediati, caratteristiche emerse nette in quasi 30 anni di carriera. L’attitudine live dei loro dischi viene confermata dal recente Combattere sempre, un monito ma anche una dichiarazione d’intenti senza compromessi, resa efficace da un lotto di brani carichi di tensione e forza comunicativa, già a partire dall’iniziale Arresta il sistema. Le strutture volutamente asciutte, i racconti di vita quotidiana, l’impatto energico e dal piglio punk, sono tutti aspetti che certificano quanto ci sia bisogno oggi, più che mai, di proposte così veraci e sincere. (Luigi Cattaneo)

domenica 26 ottobre 2025

SIMONI:TEOLIS, Openings (2024)

 


Curiosa uscita per il duo formato da Loreno Simoni (sax contralto e autore di tutti i brani presenti) e Iacopo Teolis (tromba, flicorno, già apparso su queste pagine per il validissimo esordio The moving forest), che con questo Openings realizzano un lavoro tanto breve (circa 30 minuti) quanto affascinante. Certo l’idea di muoversi utilizzando solo due strumenti riduce il campo d’azione, e difatti non sempre c’è il giusto coinvolgimento all’interno dei brani, seppure nel complesso il meccanismo innestato risulta interessante. Il dialogo tra i due, strumentisti notevoli, è fitto, figlio di un certo equilibrio tra le parti, su cui si muovono di volta in volta, in maniera più spiccata, le loro evoluzioni solistiche, maturate in un lavoro di squadra minuzioso. Per ascoltare e acquistare il disco potete visitare la pagina https://open.spotify.com/intl-it/album/7qBs0QtOwqb6gwyb8EFYa0?si=FnVSz-MiT3SftdJxyPCimg&nd=1&dlsi=1643dd8ab7b44473

GUILTY OF JOY, New reality (singolo 2025)



I Guilty of Joy lanciano il nuovo singolo New Reality: un brano grezzo e potente, ispirato al grunge anni ’90 con riff pesanti, un assolo di chitarra whammy urlato e testi senza compromessi che parlano di follia virtuale e perdita del contatto umano. Immaginate i primi Nirvana che incontrano gli Alice in Chains, con un tocco contemporaneo.

Con questo brano, i Guilty of Joy si interrogano sul senso della “nuova realtà” e sulla consapevolezza (o meno) dei pericoli e delle conseguenze portate da quel mondo virtuale apparentemente perfetto in cui come società viviamo ormai da tempo. Guardando a una rappresentazione distorta della realtà, finiamo per vivere nella frustrazione e sprofondare a capofitto nella rovina, in un gioco che non ha più nulla di sano né di divertente.
“Care, does anybody care?” (a qualcuno importa davvero?) si chiedono, o siamo diventati freddi e insensibili proprio a causa di questa “nuova realtà”?

Guarda il videoclip di New Reality su Youtube https://www.youtube.com/watch?v=6kEByKnvE4A&ab_channel=GuiltyofJoy


I Guilty of Joy sono una rock band slovena che riporta in vita lo spirito della scena anni ’90 con un tocco fresco e moderno. Il gruppo è formato da quattro musicisti con oltre 25 anni di esperienza: Žiga Jerič (chitarra), Jure Jelovčan (basso), Marko Duplišak (voce) e Rok Zaplotnik (batteria). Musicisti appassionati, che vivono e respirano musica, condividono la stessa urgenza creativa e l’entusiasmo di portare i propri brani sul palco.
Il loro sound spazia tra hard rock, grunge e blues e fonde riff potenti, melodie orecchiabili e testi diretti. Ogni concerto è un concentrato di energia pura, e la band lo dimostra versando sul palco fino all’ultima goccia di passione.


martedì 21 ottobre 2025

MY EVIL TWIN, Crazy (singolo 2025)



Chiunque abbia vissuto una relazione disfunzionale conosce bene le sue contraddizioni: in certi momenti il partner sembra l’anima gemella, in altri si rifugia dietro silenzi impenetrabili, sguardi di sufficienza e sorrisi vuoti, proprio quando il bisogno di sostegno si fa più urgente.

Con il nuovo singolo Crazy, i My Evil Twin raccontano la vertigine di chi ha ingoiato troppe verità taciute. È l’istante in cui manca l’aria, tremano le gambe e ci si accorge che la mano che ti “salva” è la stessa che ha orchestrato la tua caduta. Una fotografia lucida della dipendenza affettiva e della decisione feroce di dire basta: tagliare i ponti e ricominciare a respirare. Che si tratti di amore, amicizia o lavoro è uguale, questi rapporti esistono ovunque.

Il brano cattura quel momento di chiarezza in cui si rifiuta l’ennesimo “aiuto” manipolatorio, si accetta la debolezza e ci si rialza senza stampelle. Per tradurre questa valanga emotiva, i My Evil Twin si affidano a sonorità limpide e atmosferiche del metalcore, che richiamano le atmosfere di Falling in Reverse, I Prevail e Bad Omens. Se sotto i detriti si sussurra per mancanza d’ossigeno, basta sollevare la testa per esplodere in un breakdown furibondo e liberatorio.

Crazy è dedicata a chi ha bisogno di una spinta per trasformare il senso di colpa in volontà e la paura in confine. Per poter finalmente rinascere con il fiato in gola e il cuore che riparte a tempo pieno.


Ascolta Crazy su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=oda_elGiLI4

O sulla tua piattaforma preferita qui https://benext.lnk.to/crazy


I My Evil Twin rappresentano il suono del conflitto interiore: la lotta tra chi sei e chi potresti essere, tra luce e ombra, tra lucidità e caos.

Elettronica, pesantezza e melodie inquietanti convergono in un’identità sonora che sfida i confini dei generi, dando forma a un percorso musicale crudo, emotivo e viscerale.

Ogni loro canzone è uno specchio: riflette le ombre che cerchiamo di ignorare, scava in profondità tra i temi dell’identità, dell’autodistruzione e dei mostri che portiamo dentro.

I My Evil Twin trasformano il dolore in catarsi e il disagio in energia. I loro concerti non sono semplici esibizioni: sono esplosioni emotive, intense e autentiche, capaci di connettere a un livello profondo chi ascolta.

Questa non è solo musica heavy. È la colonna sonora di chi combatte guerre silenziose, invisibili ma reali.


ZONA, In fondo al mondo (singolo 2025)



Abbandonati in un angolo, invisibili, dimenticati, schiacciati dal giudizio altrui.

A volte, dopo aver sopportato troppo, il destino sembra riservare proprio questa sorte. Ci si ritrova davanti allo specchio a fare i conti con sé stessi, a ripercorrere errori e tempo speso dietro situazioni che hanno solo lasciato cicatrici.

Ma anche “in fondo al mondo” non siamo mai davvero soli: “c’è un girotondo di gente che ti aspetta, non ti lasciare intimorire, prosegui in linea retta”. Perché chi tende la mano può ridare fiato, far tornare il respiro e la voglia di vivere.

Con il nuovo singolo In fondo al mondo, gli ZONA affrontano la condizione crudele della solitudine, mescolando la rabbia e la ruvidità del riffing stoner/hardcore a melodie che guardano al post-punk. Un crossover personale, diretto, in cui l’aggressività trova il giusto equilibrio con l’intimità di un messaggio che sa infilarsi nelle crepe dell'animo di chi ci è passato.


Guarda il videoclip di In fondo al mondo su Youtube https://www.youtube.com/watch?v=Db10CjoPROs


Nati a Vigevano nel 1994 dall’incontro tra il chitarrista Francesco “Killa” Capasso (Edda, Alligator, Miura, Adam Carpet) e il frontman Diego Quartara (Node, Merkel Market, Matra), gli ZONA hanno fin da subito scritto brani originali, calcando palchi importanti e condividendo la scena con artisti del calibro di Alice Cooper, Snapcase, Extrema, Madball, NoFx e Timoria.

Dopo due album in studio, un live album e anni di attività intensa, il gruppo si è preso una lunga pausa, tornando poi nel 2020 con nuova energia e una formazione rinnovata grazie all’ingresso di Luigi “Lo Slavo” Modugno (Yak, Merkel market, Bultaco DC) al basso e Marco Di Salvia (Yak, Node, Merkel Market, Pino Scotto, Edge of Forever, Hardline) alla batteria.

Dopo Anormalità, primo singolo del nuovo corso della band, Diego, Killa, Lo Slavo e Marco si sono dedicati alla composizione e produzione di brani inediti.

I primi tre singoli sono stati registrati e mixati presso gli Ivory Tears Music Works Studio da

Andrea Seveso ed Alessandro del Vecchio con produzione artistica della band stessa e sono tutti accompagnati da videoclip diretti da Maurizio del Piccolo.

In fondo al mondo anticipa il nuovo full-length di prossima uscita.


lunedì 20 ottobre 2025

SOUL SELLER, Fight against time (2025)

 


Nati nel lontano 1999, ma arrivati al primo full solo nel 2010 (Back to life, doppiato nel 2016 da Matter of faith), i Soul Seller (Eric Concas voce, Dale Sanders chitarre, Dave Zublena chitarre, Stefania Sarre basso, Alessandro Rimoldi tastiere, Italo Graziana batteria) ripropongono oggi, grazie all’Atomic Stuff, un fresco e vivace album di hard rock melodico, Fight against time, un lavoro tanto classico nella forma quanto apprezzabile per songwriting e brio. Il sound dei torinesi, vicino ad Harem Scarem, Thomas Lassar e Bon Jovi, risulta decisamente accattivante e catchy, dando vita ad un’oretta scorrevole e molto piacevole, già dalle iniziali One wasted paradise e The sound of the last survivor. Gli anni ’80 di Autumn call, City of dragons e I can’t stand this heartbeat anymore, il pathos di Fallen kingdom e l’hard viscerale di The black raven sono lì a testimoniare le gradazioni di colore usate dal sestetto per definire un quadro decisamente ben riuscito. (Luigi Cattaneo)

martedì 14 ottobre 2025

LE VELE DI ONIRIDE, La quadratura del cerchio (2023)

 

Uscito nel 2023, La quadratura del Cerchio è l’esordio del progetto Le vele di Oniride (Nello De Leo, ex Ellephant, chitarra, chitarra synth, Francesco Ronchi voce, Lorenzo Marani basso, Jacopo Cenesi batteria, Cristiano Costa tastiere, synth, pianoforte), progressive rock band dai tratti oscuri e malinconici. Lontani da essere una pedissequa copia di P.F.M. o Balletto di Bronzo, gli emiliani regalano agli amanti di certe lontane sonorità un viaggio nei ‘70, tra melodie classicheggianti e umori dark, colpendo soprattutto per una certa capacità di scrittura, sempre votata ad evocare sì bagliori del passato ma senza rimanerne intrappolati, in linea con altre realtà di casa Lizard Records, come Il Giardino Onirico o Merging Cluster. L’attacco di Sogni infranti ci catapulta di slancio nel mondo del quintetto, tra lieve psichedelia e una cupa atmosfera generale, acuita dalla seguente L’illusione dell’oblio, altro momento greve della narrazione targata Le vele di Oniride. Catarsi e Apologia di reato confermano la direzione della musica del gruppo, Isolazione si fa ancora più opprimente, mentre Madri di niente, figli di nessuno risulta profonda e tesa. Miraggi remoti chiude ottimamente un’opera prima già matura e incisiva, non solo a livello musicale ma anche per via di testi curati e interessanti. (Luigi Cattaneo)

Full Album (Video)


  

lunedì 13 ottobre 2025

PALE BLUE DOT, (h)eart(h) (2025)

 

Nati dieci anni fa, i Pale Blue Dot si stabilizzano nel 2018 attorno a Tommaso Lampronti (voce, chitarra, synth), Enrico Bongiovanni (chitarre), Cosimo Tanzarella (basso, synth) e Francesco D’Astore (batteria), formazione che inizia ad esplorare il sospeso mondo della shoegaze psichedelica. Dopo due singoli tra il 2022 e il 2023 (presenti in questo debutto), arriva ora (h)eart(h), che conferma quanto di buono era emerso proprio dai primi vagiti della band emiliana. Un lavoro suggestivo, con pulsioni new wave che incidono all’interno di un album corposo, vicino agli stilemi di Swervedriver, Cocteau Twins e Echo & the Bunnymen. Anche nei momenti più immediati (For the beauty for Miranda, ispirata al film Picnic at Hanging Rock) traspare una certa dose di inquietudine, con lo shoegaze elemento forte del dipinto (l’ottima title track, l’atmosferica Alone ma anche l’emozionale Star cloud), imbevuto di autunnale malinconia e intense visioni. (Luigi Cattaneo)

Star cloud (Video)



giovedì 9 ottobre 2025

WET, Jack & Rose (singolo 2025)



Sì, sono proprio la nobildonna dai capelli rossi e il biondino senza biglietto imbucatosi sul Titanic ad avere ispirato Jake & Rose, l'ultimo singolo dei WET.

Questa coppia iconica è l'emblema dell'amore nonostante le circostanze avverse e gli sbagli: “non conto più gli errori che hai perdonato”. Anche i metallari si innamorano forte: qui il sentimento viene urlato a squarciagola su un brano metalcore dal forte impatto sia strumentale che vocale, efficace nei cambi di atmosfera e nei breakdown. Un connubio di intensità e delicatezza che restituisce l’intensità di un amore capace di illuminare anche i momenti più bui.

Anche all’inferno / griderò il tuo nome / E quando affogo nei miei perché / sei la forza che si accende in me / Luce nell’oscurità / Pace dell’anima”: queste parole mettono a fuoco un legame autentico, in grado di guidare attraverso le tenebre e di portare pace e redenzione.


Ascolta Jake & Rose su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=wXn1jSbjulg

Oppure sulla tua piattaforma preferita qui https://benext.lnk.to/jackrose


I WET (Alex e Dany) sono più di una band: sono amicizia trasformata in rabbia costruttiva, sono sogni sporcati da sudore, distorsioni e notti insonni. Hanno iniziato tra garage e sogni confusi e non hanno mai mollato. Nel 2023 esordiscono con Te ne andrai, seguita da una scarica di singoli come Autodistruttivo, Fine della festa e il più maturo Buio, con cui segnano un netto cambio di direzione artistica.
Il pubblico li ascolta, li segue, li chiama. Passano da Twitch con LiveTunes (insieme a Cydonia, Panetty, Enkk e Bouchra), fino a salire sui palchi del Legend di Milano, Lucca Comics e Milano Games Week. Nel frattempo, non smettono mai di sperimentare, reinterpretando hit contemporanee nel format virale Pop Goes Wet.


LORENZO BELLINI, Source (2025)

 


Ennesimo interessante lavoro pubblicato da Gleam Records, realtà sempre più affermata del jazz italiano (e non solo), che qui presenta Source, album del pianista e compositore Lorenzo Bellini, musicista dotato sia dal punto di vista tecnico che di scrittura, accompagnato per l’occasione dagli ottimi Luca De Toni alla chitarra, Matteo Padoin al contrabbasso e Andrea Dionisi alla batteria. Bellini ci regala una mezz’ora di musica immaginifica, brillante nei suoi passaggi, decisamente lirica e dagli autorevoli tratti, capace di essere vivace ma anche malinconica, spesso giocata sul dinamico interplay tra il leader e De Toni, magnificamente sorretti da scelte ritmiche davvero azzeccate. Il lavoro d’insieme del quartetto, nato al Berklee College of Music, definisce le trame di brani come Out of the blue, Offering e la title track, tra i momenti più significativi di un ritorno convincente sotto ogni punto di vista. (Luigi Cattaneo)     

mercoledì 8 ottobre 2025

ANDREA RUGGERI, Mustras (2024)

 

Continua il personale tributo di Andrea Ruggeri a Le città invisibili di Italo Calvino, che, dopo Musiche invisibili del 2022, torna ad omaggiare il geniale autore in questo Mustras (decorazioni tessili sarde che raffigurano scene di vita quotidiane). Un lavoro in cui il batterista viene accompagnato da Elsa Martin (voce, oggetti, elettronica), Simone Soro (violino, effetti, voce) ed Elia Casu (chitarra, elettronica, effetti, voce), ottimi interpreti di un ritorno fortemente suggestivo ed evocativo, dove il jazz diviene visione sperimentale, viaggio sonoro che interseca frangenti R.I.O., variopinti attimi di matrice progressive (nell’accezione più ampia del termine) e un non secondario apporto dell’elettronica, utilizzata in maniera davvero lungimirante. Andrea compone senza steccati, lontano da forme stereotipate, una sorta di anarchica pulsione che scandisce l’elegante Leonia, l’interessante sviluppo di Isidora o la raffinata Argia, tutte sospinte da un vento di libera espressione, come il Maestrale che soffia forte nella Sardegna di Ruggeri, mezzo purificante nella vita del compositore. (Luigi Cattaneo)

Leonia (Video)



martedì 7 ottobre 2025

ETERNAL SILENCE, How soon is now? (singolo 2025)



Chi negli anni ’90 seguiva la serie Streghe, ricorda bene la sigla: malinconica, graffiante, rabbiosa.

How Soon Is Now? dei The Smiths era la colonna sonora perfetta di chi si sentiva fuori posto, perso nelle notti troppo lunghe in preda al bisogno feroce di essere capito.
Per questo gli Eternal Silence hanno deciso di reinterpretare il brano: per rendergli giustizia, ma soprattutto per farlo risuonare oggi, dando voce alla frustrazione e alla consapevolezza di una generazione che cercava risposte tra riff, rituali e qualche incantesimo ben lanciato.

E forse non ha mai smesso.
Ripulita dalle sonorità sintetiche degli anni ’80 e rivestita di autenticità metal, la loro versione prende nuova vita non solo grazie al riarrangiamento, ma anche grazie a due ospiti notevoli ad incendiare i microfoni: Lucille (Aevum) e Aeon Flux (Holy Shire), che insieme a Marika creano un’esplosione vocale sinfonica, cruda, intensa, carica di tutti quei messaggi che hanno atteso decenni per palesarsi.
Questa cover non è una semplice rivisitazione.
È un richiamo. È una maledizione. Una nemesi di molte adolescenze che hanno sofferto i limiti dell'incomprensione.


Guarda il lyric video su youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=B14gcyEeY0s&ab_channel=EternalSilence

Ascolta sulla tua piattaforma preferita qui 
https://linktr.ee/eternalsilence_howsoonisnow?utm_source=linktree_profile_share


Gli Eternal Silence nascono nel 2008 dalla passione di Marika Vanni (voce) e Alberto Cassina (chitarra e voce), fondatori e cuore pulsante del progetto. Fin dagli esordi la band si muove nella scena symphonic metal italiana con un sound potente e ricco di atmosfera, dove la melodia incontra intensità, lirismo e influenze gothic metal.
Dopo una prima fase dedicata ai classici del genere, gli Eternal Silence trovano una propria identità artistica che si concretizza nei primi due album: Raw Poetry e Chasing Chimera, entrambi pubblicati da Underground Symphony Records.
Nel 2014 partecipano al tributo alla storica band metal Heavy Load, registrando il brano Stronger than Evil per la raccolta Tales of the Northern Swords.
Nel 2018 pubblicano l’EP celebrativo Metamorphosis 2008–2018 (Sliptrick Records), che segna una nuova fase stilistica. L’anno successivo esce Renegades, sempre per Sliptrick, contenente tre brani live e un inedito.
Nel 2021 esce per RockShots Records Timegate Anathema, registrato presso il Groove Factory Studio e prodotto da Michele Guaitoli (Temperance, Vision of Atlantis). Il disco, anticipato da quattro singoli, viene presentato ufficialmente con un release party al Legend Club di Milano e una lunga serie di date in Italia ed Europa.
Nel 2023 arriva 3, un EP ispirato alla mitologia norrena e alla figura delle Tre Norne.
Nel corso degli anni, gli Eternal Silence hanno condiviso il palco con artisti del calibro di Therion (a Mosca e San Pietroburgo), Haggard, Sound Storm, Giacomo Voli, Rhapsody of Fire, Timo Kotipelto e Jani Liimatainen, suonando in Austria, Romania, Bulgaria, Croazia, Germania e ovviamente in tutta Italia.
Nel 2025 arriva un nuovo importante traguardo: la firma con Sorry Mom!, agenzia di management pronta ad aprire una nuova fase nella storia della band.

mercoledì 1 ottobre 2025

GRAVENIA, Gravenia (2024)

 


Esordio omonimo per i Gravenia, trio formato da Simone Costantini (voce, chitarra), Gian Lorenzo Bruno (basso) e Gianmarco Botteri (batteria), che in questo bel debutto si caratterizza per un sound senza fronzoli, cupo e scevro di inutili sovrastrutture (almeno per il genere proposto). La mistura di stoner, alternative rock e grunge dei romani non presenta artifici, è reale come un cazzotto in faccia, lontano da decorazioni ornamentali che sanno di maschera, aspetto che emerge anche dalle parole della band. È un album spontaneo, senza troppe pretese, che rispecchia quello che abbiamo percepito tirando fuori i pezzi in saletta: una forte intensità emotiva e sonora, che ci ha reso partecipi in una nuova dimensione. Volevamo dare identità alle vibrazioni che producevamo e abbiamo fotografato il momento con questo disco. Gravenia è una valvola di sfogo essenziale per preservare il più possibile la nostra attitudine alla musica e alla scrittura, in una forma ruvida e istintiva. Un disco compatto, ricco delle distorsioni tipiche del genere, a tratti monolitico ma mai tedioso, sempre con qualche spunto interessante da valutare, con riferimenti a gruppi di grande esperienza come Verdena e Marlene Kuntz ma accostabile anche a band contemporanee come Licorice Trip e Cannibali Commestibili (per restare in Italia). Al seguente link è possibile ascoltare la musica dei capitolini https://open.spotify.com/intl-it/artist/3JA4ih7Bdi8hJkp83SZ0NN (Luigi Cattaneo)