Ci siamo occupati in
precedenza dei toscani Aurora Lunare, formazione il cui primo nucleo risale
addirittura al lontano 1977, che con Terzo luogo, uscito nel 2023, continua
un lungo percorso intriso di rock progressivo settantiano. Pubblicato a
distanza di dieci anni dallo splendido esordio omonimo (in mezzo Translunaggio,
disco omaggio ad alcuni autori che hanno influenzato la band), il disco vede
Mauro Pini (voce), Stefano Onorati (piano, synth, chitarra), Luciano Tonetti
(basso, ukulele) e Marco Santinelli (batteria) accompagnati da una serie di
ospiti fondamentali per la riuscita del lavoro. Si parte subito con un grande
brano, Oltre la fredda aurora, interpretata con grazia da Alessandro
Corvaglia, noto soprattutto come voce di La maschera di Cera, che viene
raggiunto in La vita sfiorata da Raffaella Izzo, che ben si amalgama nel
trio vocale presente nel pezzo, che vede anche la partecipazione di Giuseppe
Tonetti al bouzouki. Il pathos cresce nel duetto tra Corvaglia e la Izzo, che si
manifesta nella title track, arricchita dalle calde note del flauto di Gianluca
Milanese (Aria Palea, due dischi da recuperare all’attivo), che ritroviamo,
insieme al bouzouki di Tonetti, nella brillante Parafollia, strumentale coinvolgente
ed espressivo. Corvaglia risulta essere elemento intrinseco alla band, basti
ascoltare la raffinata Alla fine del niente e la conclusiva Vana
profezia, godibile finale di un album tanto breve (poco più di mezz’ora)
quanto interessante e strutturato. (Luigi Cattaneo)
Vana profezia (Video)
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