Uscito nel 2023 per Abeat
Records, Disillusion era il terzo disco di Michele Perruggini,
batterista versatile e scrittore sopraffino, caratteristiche che emergono con
forza in questo lavoro, registrato insieme a Roberto Olzer (piano), Yuri
Goloubev (contrabbasso), Guido Bombardieri (sax, clarinetto), Gilson Silveira
(percussioni) e un quartetto d’archi, che arricchisce ulteriormente un’opera
piuttosto eclettica. Una proposta immaginifica, velata di malinconia, con
rimandi etnici e classici che si incanalano con fluidità all’interno di una
narrazione che non disdegna affreschi di jazz progressivo. Pino Mazzarano, con
la sua chitarra elettrica, mostra una grande intesa con la band in Out of
dark e Remembering, mentre On a cold night e Awakening my
mind hanno una certa componente folk, fortemente accentuata dalla
fisarmonica dell’ottimo Fausto Beccalossi. La chitarra acustica di Peo Alfonsi
brilla invece in The call of nature, prima che Mazzarano irrompa con
grande classe nella title track, ennesimo esempio della grandezza di un disco
davvero eccellente. Chiusura mozzafiato con It’s time to go home, dove
oltre ad Alfonsi troviamo un ospite d’eccezione, il batterista Agostino Marangolo
(Goblin, Pino Daniele, Napoli Centrale e stimato session per svariati autori), fortemente
voluto da Perruggini e brillante finale di un album multiforme e coraggioso.
(Luigi Cattaneo)
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