È un piacere ritrovare
Paolo Pagliari, membro del progetto The Old Castle, 3 dischi all’attivo tra il
1995 e il 2022, che si cimenta, con Through the eyes of a child, in
un primo passo in versione solista che sposa appieno la sua sensibilità di
autore. Pagliari scrive musica e testi del concept, si divide tra voce,
chitarra, basso, percussioni, tastiere e arrangiamenti orchestrali, facendosi
coadiuvare solo da Alberto Quacquarini alla batteria, per un risultato complessivo
maturo ed elegante. L’album, che ha una genesi di ben 10 anni, è figlio dell’amore
di Paolo per il progressive rock, una passione che lo ha portato a concepire un
racconto sull’infanzia e sul percorso verso l’età adulta, con il filo
conduttore della sensibilità del bambino e delle sue prospettive. Vibrante,
appassionato e pieno di azzeccate melodie, il disco veleggia sicuro tra
atmosfere oniriche e suggestioni dal sapore malinconico, tra Genesis e Pink
Floyd, oltre che rimandare ad una stagione irripetibile per questo tipo di
sonorità, a cavallo tra ’70 e ’80, quando il new prog di Marillion e IQ rinverdiva
i fasti di un genere troppo presto soppiantato da altre realtà. Per ascoltare e
acquistare il lavoro potete visitare la pagina https://paolopagliari.bandcamp.com/album/through-the-eyes-of-a-child
(Luigi Cattaneo)
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