giovedì 16 luglio 2026

GIANMARCO FERRI, Sweet and lovely (2026)

 


Avevamo parlato di Gianmarco Ferri nel 2024, ai tempi dell’uscita dell’ottimo esordio On the scene, ed è un piacere ritrovarlo, di nuovo in trio (questa volta con Doug Weiss al contrabbasso e Luca Santaniello alla batteria), nel nuovo Sweet and lovely. Gli omaggi della prima parte del lavoro trovano il loro corrispettivo nelle trame originali della seconda, sempre con il fraseggio del chitarrista, e non potrebbe essere diversamente, in primo piano, elegante e raffinato. Gli standard proposti, da These foolish things (firmato Strachey – Link) a Butch and Butch (di Oliver Nelson) mostrano l’equilibrio del trio nel porsi con rispetto, ma anche il piglio autorevole nei confronti dei classici, dove l’interplay tra le parti diviene l’asse essenziale per far emergere nitidamente la fusione d’intenti. La tradizione confluisce con naturalezza nella scrittura di Ferri, che firma con You missed the turn o Laying it down brani freschi e dinamici, forti di un songwriting oculato, dove il trio si salda in maniera reciproca, tra groove ipnotici e passaggi di grande sostanza espressiva. Estremamente consigliato per chi ama alcuni mostri sacri della chitarra jazz come Jim Hall, Grant Green e Billy Bean. (Luigi Cattaneo)     

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