mercoledì 3 marzo 2021

ART, Asylum (2019)

Uscito nel 2019 per Sliptrick Records (proprio come il precedente Planet Zero), Asylum degli Art è il secondo lavoro di una band sempre più compatta e coesa, una crescita che ha portato ad un ritorno maturo, dove il progressive incontra la forma canzone, in un crescendo emozionale che non accusa cali nei nove brani che formano il racconto. Ivano Zanotti (batteria), Diego Quarantotto (basso), Roberto Minozzi (chitarra), Enrico Lorenzini (tastiere) e Denis Borgatti (voce, paino e Rhodes) hanno dato vita ad un lavoro suggestivo, intriso di melodie efficaci e partiture raffinate, complesso nella scrittura ma sempre attento alla costruzione di momenti fruibili e scorrevoli. Il concept sviluppato, atto secondo della storia, mostra una grande qualità compositiva, che riesce a rendere accessibili anche pezzi strutturalmente complicati e che non guardano solo al progressive, complici le influenze hard insite nelle splendide trame di No way out o della trascinante title track. Qualche rimando ai Dream Theater, un pizzico di Threshold e Marillion, ma soprattutto la voglia di suonare divertendosi, il che permette di non avere paletti prestabiliti e di fare di Asylum davvero un ottimo album. Completano il quadro le importanti collaborazioni (soprattutto funzionali) con i chitarristi Vince Pastano (Luca Carboni, Lucio Dalla, Vasco Rossi) in Room 46 e Stef Burns (Alice Cooper, Vasco Rossi) in Black Mist, scelto anche come singolo promozionale. (Luigi Cattaneo)

Black Mist (Official Video)  



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