martedì 20 aprile 2021

WILDKING, Back Home (2020)


 

Secondo disco per i Wildking, brianzoli ma con il cuore ben piantato nella tradizione made in USA, quella di Jimi Hendrix e ZZ Top, ma anche dei contemporanei Popa Chubby ed Eric Sardinas con i suoi Big Motor. Con queste premesse ovviamente non possiamo non trovarci dinnanzi ad un rock blues con ascendenze sudiste, elementi presenti nei due ottimi singoli che hanno anticipato il lavoro, la dirompente Long way back to home e la potente cavalcata di Circus. Rena Brambilla (chitarra), Andrea Brambilla (basso e voce) e Silvio Figini (batteria) puntano molto sull’impatto, che sfiora l’hard in più circostanze, prediligendo riff poderosi e ritmiche solide, che portano a brani incisivi e diretti (basti ascoltare Make it right o l’accattivante Roll the dice). La band ha immagazzinato la lezione dei mostri sacri a cui si ispira, li omaggia senza scimmiottarli, rende gloria a suoni che hanno fatto la storia del rock, il tutto riletto con cuore e pathos. Il decennale progetto ha un’anima, e forse proprio ora si è concretizzato del tutto, perché Back home è davvero un disco compatto e ispirato, verace, senza trucchi e senza inganni, convincente proprio per questa dote naturale di suonare vero e credibile. (Luigi Cattaneo)






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