Attivi da quasi 20 anni, i milanesi Kozminski si possono ormai considerare dei veterani della scena indie nazionale, con due ep e due full alle spalle, arrivano ora alla pubblicazione di Un oceano di zeri, album pubblicato sul finire del 2025, dopo un periodo di assestamento interno. Pop cantautorale e inflessioni alternative costituiscono l’ossatura di un lavoro in cui Marco Fornara (batteria), Matteo Meneghello (basso), Luca Tavecchio (voce, chitarra) e Federico Tonioni (voce, synth, basso), si fanno accompagnare in tre brani dal pianoforte di Giuliano Dottori, che si è occupato anche della produzione dell’album. Un ritorno gradevole quello del quartetto, che punta su impatto e immediatezza, con testi che narrano di figure fragili e disarmate, che si muovono incerte in una quotidianità asfissiante, dove esistono, però, vie di fuga da una realtà sempre più disincantata. Elementi che emergono nell’iniziale L’aldilà, nel dream pop suggestivo di Verso Giove, nel crescendo enfatico di L’attesa e nella delicata Santa Giulia, tra i momenti migliori di un disco sicuramente piacevole e curato. (Luigi Cattaneo)
Verso Giove (Video)
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