venerdì 27 marzo 2026

UNITÀ DI PRODUZIONE, Culto (2025)

 



Ci eravamo già occupati del progetto Unità di Produzione ai tempi dell’uscita di Antropocene, ed è un vero piacere ritrovarli con l’attuale Culto, uscito sul finire del 2025. Un lavoro coraggioso quello del trio formato da Andrea Meneghello (batteria, voce, vocoder), Davide Ghisalberti (chitarra, synth, tastiere) e Elvis Ghisleni (basso, voce, tastiere, vocoder, synth, drum machine, vocoder), il terzo per i bergamaschi, un atto di resistenza in un’epoca dove la musica è spesso relegata ad accompagnamento lieve e innocuo. Post punk, alternative e greve cantautorato lo-fi si intersecano creando una soundtrack perfetta per le critiche portate avanti dalla band, tra narrazioni distopiche, informazione manipolata e uso della forza come modus operandi della società. L’architettura dell’album, modellata attraverso l’incisivo uso di linee di basso distorte, elettronica oscura e chitarre pulsanti, è pregevole, e ne sono esempio nitido di tale qualità brani come Eresia (con Dario Sorano alla chitarra acustica), Stagioni nell’illusione e Nemici di classe (entrambe arricchite dai campionamenti di Andrea Sedita) e Dei Agricoli (dove oltre ai due ospiti già citati troviamo le chitarre di Marco Vavassori). Un album affilato, buio, anche decadente a tratti, ma necessario in un periodo storico che definire complicato è un eufemismo. (Luigi Cattaneo)


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