Ci eravamo già occupati
del progetto The Old Castle parlando di Working travellers e Storie
nascoste, lavori usciti rispettivamente nel 1995 e nel 2001, mentre Wistful
è l’ultima prova in studio dei marchigiani, rianimati da Gabriel Kiss nel
2022, un lasso di tempo che non ha scalfito la voglia del musicista (tastiere,
voce, basso) di cimentarsi con il progressive rock. Gli anni d’oro del genere
vengono omaggiati sin dall’iniziale Return from fantasy, dove troviamo
Tonino Monachesi alla chitarra, presente, insieme alla voce di Massimiliano
Luciani, anche nella successiva Mario, che si contraddistingue per una
sezione strumentale ben scritta in cui emerge il talento di Stefano Conforti, impegnato
a sax e flauto in diversi momenti dell’album (mentre le parti di batteria sono
divise tra Jean Luc Delmonac e Alberto Quacquarini). Le melodie di Angel
fall e Hurt my heart, segnate dalla presenza di Paolo Pagliari
(chitarra, basso), membro storico della band, colpiscono sin dal primo ascolto,
mentre l’ottima strumentale Il mare tradisce l’amore di Kiss per Emerson
Lake & Palmer. La riproposizione di Black Sunday (con Roberto Gatta
alla chitarra), brano del precedente disco, e la classica The Camel,
chiudono un’opera dove emerge tutto l’amore di Kiss e dei musicisti coinvolti
per il progressive rock. (Luigi Cattaneo)
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