Ci eravamo già occupati
di Anaïs Drago nel 2024, quando insieme a Valentina Ciardelli e Riccardo Strano
pubblicò Shake your duty, ed è un piacere ritrovarla con il live album Relevè,
pubblicato nel 2025 tramite Habitable Records. Carriera sin qui molto intensa
quella della violinista, tra concerti nei più importanti festival jazz
italiani, tour con la star del pop Ultimo, premi individuali, condivisione del
palco con numerosi musicisti (basti citare Enrico Rava o Antonello Salis). Registrato
durante l’International Jazz Festival Munster il 6 gennaio del 2024 e all’Area
Sismica di Forlì il 21 dello stesso anno, il live presenta otto tracce scritte
da Anaïs, qui accompagnata dai clarinetti di Federico Calcagno e dalla batteria
di Max Trabucco (anche alle percussioni). Il trio appare particolarmente a
proprio agio dal vivo, sfornando una prestazione notevole, dove il suono
contaminato e sperimentale, fatto di jazz, rock, elettronica e rimandi
folkloristici esalta un linguaggio plurimo, gestito con meticolosità e
intuizioni all’interno di strutture composite curate nei dettagli. Relevè è
qualcosa di instabilmente ballabile, afferma la Drago. La musica, così
come la danza è l’arte che meglio organizza il tempo e lo spazio. All’interno
di un’esecuzione musicale c’è una continua successione di eventi sonori, così
che il precedente sia nel passato e quello che sta per avvenire nel futuro, ma
noi nell’ascolto lo percepiamo come un unico momento presente. Disco perfetto
per avvicinarsi all’arte della violinista e scoprire uno dei talenti più puri
dell’attuale scena jazz italiana. (Luigi Cattaneo)
Corto circuito (Video)
Nessun commento:
Posta un commento