Nato sui banchi del liceo
musicale, il duo Taxology, formato da Andrea Rizzi (batteria, percussioni,
basso, chitarra, tastiere, voce, mandolino, viola) e Giuseppe Bitonte
(chitarra, basso, tastiere, voce, piano, sax), si presenta all’esordio forte di
idee e concetti tutt’altro che scontati. Psichedelia, progressive,
orchestrazioni cinematografiche e una suggestiva dose di ricerca sui suoni
(tantissimi gli ospiti, da Luca Filpi al flauto a Lorenzo Marcoleoni e
Piergiorgio Mingolla al clarinetto, ma sono veramente molteplici gli interventi
esterni) denotano una certa cura posta dai tarantini al particolare, aspetto che
eleva il concept, quasi esclusivamente strumentale e visionario sin dalle prime
tracce. Atmosfere sospese, aperture orchestrali mai ridondanti e una generale
voglia di non catalogare la proposta, fanno dell’album un’opera modellata sulla
contaminazione, complice anche un approccio artigianale ma coerente dei
pugliesi, bravissimi nel creare un mondo sfaccettato e rigoglioso, primo passo
curioso di un progetto che può riservare sorprese per il futuro. (Luigi
Cattaneo)
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