sabato 6 giugno 2026

INSANIA.11, Ignite (singolo 2026)



Nel metal si parla spesso di oscurità, in ogni sua possibile declinazione. Nel nuovo singolo Ignite, gli Insania.11 raccontano un futuro apocalittico, distopico ma non impossibile, in cui il cielo è stato irrimediabilmente oscurato da una catastrofe termonucleare che ha contaminato tutto.

I presuntuosi adoratori del Sole, convinti di poterne dominare l’energia attraverso la scienza e di poterlo far “splendere in una fossa”, hanno fatto i conti senza l'oste. Il pianeta adesso è un immenso rogo e l'atmosfera è saturata da fumo e cenere.

Avanzano a passo marziale le processioni di sopravvissuti smunti, logorati e consumati da un deserto tossico, costretti a nutrire enormi roghi rituali per squarciare un buio diventato eterno.

Disperata la voce mentre urla afflitta “Brucia! Brucia il mondo!” con un lacerante e tagliente screaming, acido come le acque ormai imbevibili. Mentre la batteria picchia a velocità forsennata come un conto alla rovescia verso l’estinzione, le corde dipingono lo scenario bollente e instabile attraverso riff dispari, dissonanti e soffocanti.

Il culto ossessivo degli idrocarburi e del consumo diventa qui il simbolo di un sistema fondato sull’avidità e sulla predazione, in un parallelismo inquietante tra il moderno “oro nero” e l'antico Culto del Sole poi assorbito dalla cristianità: l'idolatria porta solo alla distruzione, la storia insegna ma l'uomo non vuole imparare.

In Ignite non è solo il metal a essere blackened, ma anche l’atmosfera terrestre ormai annerita dalla cenere, mentre il death assume il suo significato più radicale: la morte del pianeta, l'estinzione in ginocchio davanti a un enorme falò alimentato dalla nostra ingordigia.

Ignite è il secondo singolo e settimo capitolo di Il mondo aldilà, concept album che esplora i mondi liminali al margine tra vita e non vita. L'album sarà disponibile in copia fisica e su tutte le piattaforme dal 26 giugno.


Guarda il video di “Ignite” qui https://www.youtube.com/watch?v=HOjfWr7IiBA


Gli Insania.11 nascono dalle ceneri degli Insania, formazione thrash(core) attiva tra il 1989 e il 1997, di cui resta traccia in un demo e in alcune registrazioni grezze. Il progetto prende forma nel 2008 come entità da studio guidata da Samaang, concretizzandosi nel 2010 con l’EP I Diari di Samaang: lo Stato Larvale.
Dopo un tentativo di reunion con parte della line-up originale, il percorso si consolida attorno al nucleo composto da Samaang ed Ethrum, dando vita a Di Sangue e di Luce (2017), lavoro accolto positivamente dalla stampa specializzata nonostante una diffusione limitata. Nel 2019 arriva L’Orrore, pubblicato dopo un percorso complicato da esperienze negative e ritardi.
Dal 2019 parte la scrittura del materiale successivo, segnata anche dall’isolamento pandemico, che espande il processo creativo fino a un lavoro ampio e strutturato. Parallelamente alla composizione, prende forma un concept unitario e un perfezionamento delle tecniche vocali grazie agli Scream Studios. Completati arrangiamenti e registrazioni, il progetto arriva alla sua forma definitiva con il supporto di Marco Allemandi, che ha curato mixing e mastering nel suo studio Triora Records.

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