martedì 19 gennaio 2016

ENSIGHT, Hybrid (2015)


Gli Ensight nascono nel 2009 da un’idea di Gabriele Caselli (tastierista già in forza negli Eldritch e nei Domine), Raffaele Meloni (batterista degli Eldritch) e Dimitri Meloni (chitarra), a cui si unirono successivamente il bassista Alessio Consani (membro anche lui degli Eldritch) e il cantante Antonio Cannoletta. Il concept di Hybrid nelle atmosfere e nei suoni rimanda a realtà estere come Simphony x, Threshold e Vanden Plas ma anche ad act italiani storici che rispondono al nome di Labyrinth e ovviamente Eldritch (in particolar modo quelli di album storici come Seeds of rage e Headquake). L’influenza di questi ultimi in alcuni momenti è lampante ma ciò non significa che gli Ensight non abbiano una propria personalità e soprattutto idee brillanti e spunti memorabili. L’album è trascinante quasi nella sua interezza e parlare di esordio per musicisti già navigati ed esperti è quasi riduttivo e potrebbe essere fuorviante vista la professionalità che tracima da questo debut. Mirabile l’utilizzo di soluzioni melodiche e hard, sempre condite da un’ottima tecnica esecutiva in cui emerge la classe di Dimitri, la dote di creare passaggi atmosferici di Caselli, le ritmiche sontuose dell’efficace coppia Meloni-Consani e la voce graffiante di Cannoletta. La prima parte del lavoro è davvero di alto livello, con pezzi micidiali e intensi come la title track, Godfreak, The pain society e la ballad elettrica Words and dust. Lo spessore del disco cala leggermente sino ad arrivare alla conclusiva e maestosa suite As the world falls down, 13 minuti di prog metal sinfonico in cui la band è in uno stato di grazia totale e firma la pagina più interessante di tutta l’opera, soprattutto quando l’interplay tra Meloni e Caselli segna passaggi epici e drammatici. Pur non andando molto ad aggiungere alla proposta heavy prog canonica, gli Ensight colpiscono per una certa freschezza, per il pathos con cui rivestono anche i momenti più arditi e per come abbiano fatto attenzione alla forma canzone all’interno di trame sviluppate e stratificate, in cui la comunicabilità non viene sovrastata da orpelli o tecnicismi esasperati e poco finalizzati all’obiettivo finale. Consigliato per gli amanti del genere e non solo! (Luigi Cattaneo)
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