martedì 9 gennaio 2018

AURELIO FOLLIERI, Overnight (2017)


Aurelio Follieri sin da giovanissimo si è dedicato con profitto alla composizione e al lavoro come turnista, preferendo oramai da anni lo studio all’aspetto live e Overnight è il suo primo full lenght da solista, frutto proprio di questa scelta. Il disco racchiude quasi solo materiale scritto negli ultimi due anni, con la quasi sempre presente e amata Fender protagonista di un platter strumentale dove anche la sezione ritmica (Michele Santoleri alla batteria e Valter Robuffo al basso) risulta fondamentale per la riuscita dell’opera, che è bene dirlo non è mera esecuzione tecnica ma punta molto su pathos ed eleganza. Registrato in notturna, cuore in mano e silenzio tutto attorno, l’album è un melting pot di rock fusion, hard e ventate ai limiti del progressive, un fluire in cui emerge la classe di Follieri e la cura per la composizione, con l’autore ben concentrato sulla scrittura piuttosto che sulla velocità con cui suonare. Certo ogni tanto Vai e Satriani compaiono ma l’impianto melodico dei pezzi e bending egregi finiscono per far apprezzare appieno Overnight, che convince anche quando il foggiano esibisce assoli davvero di elevata fattura. Il lavoro è un caldo flusso di note, in cui l’interplay tra Follieri e la sua sezione ritmica è sempre ben costruito ma è giusto sottolineare anche la presenza di uno straordinario Claudio Signorile al basso nell’iniziale Circle of life e Lorenzo Zecchino, autore del solo di pianoforte in Heavy ballad. Overnight è un album che chi ama il genere non può non fare suo, perché vi è attenzione per il dettaglio, capacità di comunicare con crescendo magnifici, un’ottima produzione e un songwriting ammirevole, che pone Aurelio come una piccola sorpresa nel mondo delle sei corde italiche. (Luigi Cattaneo)
 
Album Trailer
 

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