sabato 9 aprile 2022

UNITÀ DI PRODUZIONE, Antropocene (2021)

 

Nati a Bergamo nel 2014, gli Unità di Produzione (Andrea Meneghello alla batteria, Davide Ghisalberti alla chitarra e alle tastiere e Elvis Ghisleni al basso, alla voce e alle tastiere), nome mutuato da un brano dei CSI presente in Tabula Rasa Elettrificata del 1997, arrivano al terzo lavoro dopo Monolite (ep del 2016) e Abisso (full del 2018). Questo ritorno, maturo e ricco di spunti, unisce il rock alternativo dei ‘90 dei Marlene Kuntz con quello dei Verdena primi 2000, passando per il post punk distorto e oscuro degli anni ’80, con l’influenza del gruppo di Ferretti e Maroccolo sempre sullo sfondo, collante di brani magnetici come Estetica del declino, Pulviscolo o Andromeda. Le riflessioni poste nell’album si fanno rassegnazione, una mestizia elettrica che parte dal titolo, Antropocene, termine che indica l’epoca geologica attuale, in cui l’ambiente terrestre, nell’insieme delle sue caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche, viene fortemente condizionato su scala sia locale che globale dagli effetti dell’azione umana. Tralasciata ogni sovrapproduzione, gli orobici amalgamano echi wave, bagliori psych e shoegaze, e lo fanno con una qualità di songwriting indiscutibile, ponendosi vicino a validissime band contemporanee come Egon e Il Silenzio delle Vergini. (Luigi Cattaneo)

Pulviscolo (Video)



Nessun commento:

Posta un commento