giovedì 18 gennaio 2024

RICCARDO GOLA, Cosmonautica (2023)

 

Esordio da solista per Riccardo Gola, contrabbassista alla guida di un quartetto acustico formato da Enrico Morello (batteria), Francesco Bigoni (sax, clarinetto) e Enrico Zanisi (pianoforte), perfetti nell’interpretare il concept composto dal leader del gruppo. Ral 5001 attacca con un bel giro di basso introduttivo, su cui si innesta il vellutato sax di Bigoni, da subito protagonista con ottimi interventi, puliti, leggibili ma al contempo complicati. Gola ha la capacità di trasportare chi ascolta nella sua dimensione, un viaggio cosmico che prosegue con Detriti spaziali, delicata ma decisa, complice una marcata spinta ritmica, e Starfire, dall’inizio soffuso sviluppa una trama robusta e dal discreto groove, merito anche del fraseggio di Morello, sempre dinamico ma mai sopra le righe. Si diceva dell’apporto qualitativo di Bigoni, ma anche la classe di Zanisi emerge netta, e sono lì a testimoniarlo episodi come Multiply e la splendida Anni luce, corpo centrale solido e rifinito di un lavoro che avanza agile verso una seconda parte di uguale elevata fattura. Materia liquida ha un mood molto cinematografico, la title track mette in luce, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il ricco songwriting del romano, così come Focus on gravity denota il lavoro d’equipe e la prestazione maiuscola fornita dal quartetto. Ci avviciniamo alla conclusione dapprima con l’elegante Strategie per un’invasione aliena e poi con In orbita, finale di un album sapientemente costruito, capace di toccare molteplici linguaggi pur rimanendo saldamente ancorato al jazz di matrice afro-americana. (Luigi Cattaneo)

Multiply (Live)



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