giovedì 5 novembre 2015

LIBERAE PHONOCRATIA, Presuntrogloland (2015)


I Liberae Phonocratia sono un nuovo progetto incentrato sulla fusione di stili differenti, ascrivibili peraltro al panorama jazz rock e fusion internazionale ma anche italiano. La fantasia a questo trio non manca (Stefano De Marchi alla chitarra, Daniele Cortese al basso e Fabrizio Carriero alla batteria e alle percussioni) e l’album d’esordio presenta una serie di piccoli spunti prog che impreziosiscono ancora di più il disco. Influenze ben calibrate in una miscellanea di suoni che trovano libero sfogo soprattutto nei pezzi più lunghi (i nove minuti di Placide Acque ma anche i dieci della conclusiva Hare Kitsch & Veganization), quelli in cui i milanesi possono lasciare scorrere la loro enfasi creativa. Le buone doti individuali sono al servizio di composizioni complesse ma fresche, che partono dal jazz rock per toccare punte progressive senza dimenticare l’improvvisazione, che pare essere una delle peculiarità e attenzioni maggiori della band. Presuntrogloland vive su queste coordinate, senza restrizioni o paletti superflui, regalandoci altissimi momenti strumentali, dinamici e discendenti diretti della stagione settantiana italiana, pur senza essere particolarmente nostalgico. L’interplay tra i tre è ottimale, ognuno si esprime con gusto e qualità e il lavoro, pur se completamente strumentale è davvero scorrevole e ben costruito, tra fraseggi più immediati e altri maggiormente ostici. Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.liberaephonocratia.com/ (Luigi Cattaneo)

Lingua d'asfalto (Video)

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