sabato 13 aprile 2019

ARTURA, Drone (2018)


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Nuovo e interessantissimo progetto (quasi) interamente strumentale per Matteo Dainese aka Il Cane (batteria, drum machine, space echo, percussioni, voce, basso, chitarra e piano), in collaborazione con Tommaso Casasola (basso) e Cristiano Deison (che si occupato di contaminare con suoni e rumori l’opera). Drone è un disco particolare, contraddistinto dall’utilizzo dell’effetto Space Echo, con il quale sono stati processati tutti gli strumenti adoperati, una fusione tra digitale e analogico, strumenti e drum machine, un’elettronica viva, pensata, sporcata dal basso pulsante del bravo Casasola e dalle linee melodiche di Dainese. Ci sono gli anni ’70 negli Artura, c’è il sapore vivo delle soundtrack, quello che fa immaginare scenari e provare emozioni, ci sono il post e l’ambient, ma soprattutto la capacità di  lasciarsi ampie fette di libertà. Estranei è l’incipit da cui partire, con Mattia Romano alla chitarra a dare ancora più spessore ad una traccia già di per sé egregia, mentre in Fusa è il violino di Lucia Gasti ad impreziosire la profonda trama, che ritroviamo con grande piacere anche nell’ottima Ostica, in un interplay prezioso con Alessandro Toso alla chitarra. La tromba di Zeno Tami marchia invece Zeno, così come è curiosa la scelta dell’ukulele di Dede nella conclusiva Hostess, segno che il trio ha tante idee e nessuna voglia di avere confini prestabiliti. (Luigi Cattaneo)





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