lunedì 2 agosto 2021

CASSANDRA'S CURSE, Groom Lake - Act 1 (2019)

 

Primo album per i Cassandra’s Curse, band di Dallas formata da Charan Spida Fingaz (voce, chitarra e basso) e Kelley Raines (tastiere), duo che nei cinque brani presenti in questo Groom Lake – Act 1 si fa accompagnare da una serie di musicisti scelti per l’occasione. Il disco è il classico album a forma di concept, con i lunghi pezzi proposti legati tra loro da brevi intermezzi funzionali al racconto, uno script legato alla storia dell’Area 51. Progressive e fantasy si fondono in un’atmosfera tipica del genere, con Labyrinth apripista e saggio della bravura degli americani nell’alternare parti heavy e passaggi melodici, una costruzione sapiente che ricorda le evoluzioni dei Threshold e a cui partecipano Buddy Griffin alla batteria e Canyon Kafer al basso. Anche Flight evidenzia come la band prediliga ampie strutture dove muoversi con ambivalenza, tra riff saturi ed escursioni tastieristiche space, prima di Defiance, che ha un’attitudine piuttosto metal prog, con frangenti al limite del thrash e un’ottima prova di Raines (in entrambi i brani troviamo Rishab Thadani alla batteria). Weapons of mass dominance è una solenne marcia, oscura e pesante, mentre il finale di 1947 sembra guardare maggiormente ai Dream Theater, anche se il gruppo appare come uno dei punti di riferimenti generali dai texani (composizioni dove la sezione ritmica è affidata a Nicholas Burtner alla batteria e Gary Sanders al basso), conclusione di un lavoro interessante e che lascia ben sperare per una seconda parte ancora più avvincente. (Luigi Cattaneo)

1947 (Video)



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