venerdì 16 settembre 2022

BEHIND THE SUN, Obsidian Rogues (2021)

 


A tratti sorprendente questo Obsidian Rogues dei Behind the Sun, oscuro duo tedesco formato da Robert Mallett (basso, gong, voce) e Nico Wèry (chitarre, tubular bells, synth, voce), che ha fatto dell’essenzialità il motore di un progetto che si muove solido tra psichedelia, dark, neo folk e ambient. A trance of orbs, colorata dalle tubular bells di Nico, apre il disco, una traccia introduttiva esemplificativa del lavoro, che poi si sviluppa ulteriormente con le seguenti Lost storms e Ruine, in cui compaiono anche suoni elettronici, adeguatamente adagiati su un tappeto acustico affascinante, creato dalle note di Mallett e dagli arpeggi di Wèry. L’assenza di sovrastrutture e di arrangiamenti complessi non frena la creatività dei tedeschi, che chiudono la prima parte del disco con l’aggraziato folk di Wrong turn. Delicatissima anche Outside the mirror, che sconta forse un’eccessiva prolissità, la strumentale The shadow of a day si sviluppa mite e con tenui fraseggi, blueseggiante è invece la lunga e interessante The morrow, unica traccia in cui compare la batteria (suonata da Wèary e da Thilo). La conclusiva Asylum vede il solo Nico destreggiarsi alla chitarra, finale suggestivo di un album oscuro ma con una flebile luce all’interno, proprio come quella fiammella che campeggia in bella mostra al centro dell’artwork. (Luigi Cattaneo)   


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