martedì 5 marzo 2024

ABOVE THE TREE & DRUM ENSEMBLE DU BEAT, Afrofulu (2024)

 


L’unione di intenti, l’incontro che diviene capacità di comprendersi, lo spirito collaborativo atto alla creazione, aspetti che diventano essenziali quando si decide di sviluppare processi aperti e contaminati. Sotto quest’ottica va letto Afrofulu, dove troviamo Marco Bernacchia ed Edoardo Grisogani dare vita ad una combo che mette insieme elettronica, trance ed etnica africana, un connubio artistico palpitante, già sperimentato nel 2014 con Cave Man, in cui Above the Tree ha vestito i panni del produttore artistico, lavorando al disco partendo da registrazioni di beat e ritmi ad opera di Grisogani e di Luca Rizzoli. Ne viene fuori così un lavoro fortemente contemporaneo, dove la partitura elettronica viene arricchita da ritmi afro beat, oltre che da sample vocali di canti tradizionali dei popoli sub-sahariani ed estratti di discorsi pubblici fatti da Malcom X e Martin Luther King, un’apparente follia che però funziona, come spiegano i protagonisti del progetto. Afrofulu significa letteralmente afro spazzatura. Nasce dall’idea di realizzare registrazioni casuali di batteria per poi rimontarle utilizzando come riferimento estetico un immaginario legato alle corse d’auto clandestine, alle nuvole di sabbia, alle gare di macchina truccate in maniera artigianale, alle foreste tropicali, ai graffiti scoloriti, con forti riferimenti al collasso occidentale. Una sorta di Blade Runner nelle sabbie, che parte dal Niger e arriva nelle discoteche afro del mare Adriatico, con riferimenti alla nu-club, alla trance e alla techno anni ’90. (Luigi Cattaneo)

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