Terminata la trilogia a
nome Enio Nicolini and The Otron, il bassista abruzzese si ripresenta sul
mercato con un ep concept sull’intelligenza artificiale e la sua presenza nel quotidiano.
Insieme ad alcuni musicisti che l’hanno già accompagnato nelle ultime produzioni,
come Maurizio Bidoli (voce), Former Lee Wormer (elettronica) e Luca Nicolucci
(batteria programmata, a cui ha lavorato anche Nicolini), l’esperto compositore,
che ricordiamo per la sua presenza con The Black, Unreal Terror, Sloe Gin e
Akron, riflette sugli sviluppi delle nuove tecnologie a disposizione dell’uomo.
Ne vengono fuori 20 minuti cupi, in cui viene rispettata la formula delle
uscite più recenti di Enio, con la tecnica power chord del suo basso a dettare
la potente base ritmica su cui muoversi. UMA-Bot 4 esalta il carattere
spigoloso della proposta di questo progetto, sin dall’iniziale doppietta
formata da Learning machine e Red eyes button, molto pesanti ed
esemplificative della valida scrittura targata Nicolini. L’alienazione che permea
la title track, ma anche Model collapse, anticipano la conclusiva Find
yourself, forse il brano meno ostico dell’ep. Potete acquistare o ascoltare
il lavoro al seguente indirizzo https://thetriadrec.bandcamp.com/album/enio-nicolini-uma-bot4
(Luigi Cattaneo)
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