martedì 25 febbraio 2014

MONJOIE, Affetto e Attrazione (2013)


Terzo disco per i Monjoie dopo diversi anni di assenza dalle scene (si erano perse le loro tracce da Il Bacio di Polifemo del 2004) e alcuni cambi di formazione e virata decisa verso lidi più propriamente new wave e rock, lasciando trasparire un’anima maggiormente elettrica rispetto al passato. I pezzi, praticamente tutti di alto livello, sono il risultato della contaminazione tra un suono vicino ai Litfiba degli anni ’80 e spore progressive dettate soprattutto dalle tastiere di Davide Baglietto e Alessandro Mazzitelli, mentre i testi, elaborati e malinconici potrebbero tranquillamente essere musicati dai Diaframma (che furono) di Federico Fiumani. Affetto e Attrazione segna quindi un cambiamento nella carriera del gruppo ligure, con un sound più secco, dark e cantautorale, in cui si sviluppa un bel lavoro ritmico della coppia Ivan Ghizzoni (basso) e Davide Bonfante (batteria). Alessandro Brocchi, leader, cantante e chitarrista (autore anche di testi ispirati e mai banali), insieme a Valter Rosa, mostra una certa personalità, staccandosi dai clichè prog per approdare verso lidi ora più oscuri (La perfezione), ora più folk ma sempre piuttosto cupi (Gli abitanti della Seconda Guerra Mondiale). Buono anche l’uso dei synth in Circumnavigazione di una mente, così come le trame delicate di Cuore solubile e l’attacco più duro di Civilizzazione. Uno sguardo al passato il gruppo lo dà con Moto Perpetuo e il suo lascito autunnale, mentre Provviste per il viaggio è l’unico strumentale presente ed è anche la traccia che mi ha convinto meno. Meglio l’atmosfera agrodolce di Infautanendu e il dark prog di Amras, uno dei momenti più intensi, complice una bella cosa strumentale. Ma davvero tanti sono i frangenti affascinanti e brumosi capaci di ricordare gruppi storici come i Cure o i Joy Division (le splendide Il Giardino di Twickman, e la conclusiva Stanchezza). Affetto e Attrazione è un album che convince ascolto dopo ascolto, capace di alternare pezzi più raffinati con altri di matrice wave più duri ma sempre estremamente coinvolgenti. Disco stimolante in special modo per i più curiosi seguaci della Lizard Records. (Luigi Cattaneo)

Circumnavigazione di una mente (Live)

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