venerdì 16 agosto 2019

ALBERT MARSHALL, Speakeasy (2018)


Già chitarrista degli Altair (con cui ha inciso Descending: The devilish comedy nel 2017), Albert Marshall arriva con Speakeasy all’interessante debutto da solista, registrato insieme a Simon Dredo (basso) e Denzy Novello (batteria), confermando la sua predilezione per eroi delle sei corde come Steve Vai, Joe Satriani e Yngwie Malmsteen. I 30 minuti circa del disco partono fortissimo con Butler’s revenge, in cui emergono con prepotenza le caratteristiche del songwriting del veneto, mentre in Badlands ci sono vibrazioni prog, complice la presenza del grande Roberto Gualdi alla batteria (noto soprattutto per la sua militanza nella P.F.M. ma presente anche nella band di Roberto Vecchioni). Fallen Angels e Tristam Fireland sono gli unici due brani cantati, da Mark Boals, già membro di Ring of Fire, Royal Hunt e voce di diversi dischi di Malmsteen, con il sound che sposa con forza il neoclassico. Tecnica, velocità e melodia sono il mix perfetto delle rimanenti Re Marzapane, Dreamlover e Ramshackle blues. (Luigi Cattaneo)

Butler's revenge (Video)



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