domenica 19 gennaio 2020

NEVICA, Tengo (2019)


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Dietro il moniker Nevica si cela Gianluca Lo Presti, musicista ma anche produttore, tecnico del suono e arrangiatore, che con questo Tengo unisce le anime musicali di due suoi progetti, ossia il cantautorato di Nevica su Quattropuntozero e l’elettrorock di Nevica Noise. Ispirato al romanzo 1Q84 di Haruki Murakami e all’attività dello psicologo e musicoterapeuta Mauro Scardovelli, l’album vede Lo Presti diviso tra canto, elettronica, sintetizzatori, piano e basso, coadiuvato ottimamente da Alessandro Antolini alla batteria, Giuseppe Lo Bue alla chitarra, Francesco Cellini al violoncello e Manuela Trombini al violino e alla viola. L’iniziale Il nostro suono è un bel biglietto da visita, impianto rock su cui si instilla una vena elettrodark ricca di pathos, per un brano immediato e che presenta alcuni tòpoi del lavoro. Già la successiva Tina e Swaraj risulta più complessa e strutturata, poetica e visionaria trama wave tra le più interessanti dell’album, mentre Outing parte II è arricchita da un coro di voci bianche guidate dalla maestra Daniela Peroni. Elettronica e darkwave si inseguono anche in Due lucertole, mantenendo alta la tensione del racconto, così come l’inquietudine che avvolge la spirale di Aomame nascosta nell’appartamento, episodio centrale nello sviluppo narrativo di Lo Presti. Il ritmo si alza con la title track, pur mantenendo le caratteristiche di suono emerse sin qui, prima di Animadre con la sua cupa carica elettronica e la conclusiva Ghiliachi, prezioso finale di un disco articolato e da scoprire senza fretta. (Luigi Cattaneo)  



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