domenica 6 settembre 2020

SIMONA ARMENISE, Hasu No Chikuseki - Lotus Sedimentations (2019)


Hasu No Chikuseki – Lotus Sedimentations è il nuovo lavoro di Simona Armenise, chitarrista diplomata al conservatorio di Monopoli e docente presso la scuola media ad indirizzo musicale di Tuturano, qui impegnata in trio, insieme a Vito Pesole alla batteria e al grandissimo Ares Tavolazzi, bassista degli Area (con cui aveva già inciso Oru Kami). L’album, un concept ispirato alla cultura giapponese, è un viaggio di non facile lettura, con momenti che sembrano omaggiare la produzione di Terry Riley e Steve Reich, con il progressive che rimane sullo sfondo e guarda più alle produzioni targate Moonjune che a quelle di casa nostra, a cui va aggiunta una componente jazz di raccordo tra parti libere e svincolate da chiusure di ogni tipo. La fusione di aspetti culturali differenti è la base di partenza per capire la musica di Simona, una creatività che cerca di abbattere confini, scevra da condizionamenti, free nel suo giocare con i suoni. Hi No De è la suite iniziale divisa in tre parti, venti minuti circa che mettono in mostra le caratteristiche guida del progetto, tra suoni sperimentali, jazz, minimalismo, ambient ed elettronica. Kimodameshi prosegue sulla stessa scia, seppure la parte elettronica diviene centrale nella riuscita nel pezzo, tra i più emozionali del disco e con riferimenti al post rock. Kokoro guarda maggiormente al jazz, Kimochi de vede la Armenise sperimentare con la sua chitarra, mentre Ame no kanè è pura avanguardia e forse avrebbe giovato di una minore prolissità. Ottimi gli spunti di Fushigi, stupendo il finale di Yoru, dodici minuti riuscitissimi in cui visioni notturne post abbracciano profusioni elettriche avant prog vicine ai percorsi di Markus Reuter e Mark Wingfield. Disco sicuramente di difficile assimilazione ma di innato fascino. (Luigi Cattaneo)

Hi No De (Video)  



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