Uscito nel 2022, Gli
alberi di Stavropol, del progetto Sintesi del viaggio di Es, rappresentava
il secondo disco del sestetto formato da Nicola Alberghini (batteria), Marco
Giovannini (voce), Eleonora Montenegro (flauto), Sauro Musi (chitarra), Maurizio
Pezzoli (tastiere) e Valerio Roda (basso, fretless). Diretti discendenti dei
Sithonia (da cui provengono diversi membri), declinano il progressive rock dei ’70
con tinte folk, un percorso che può ricordare band come Meseglise, La maschera
di cera, Aurora lunare e Ancient veil. Dopo il valido Il sole alle spalle del
2017, l’ultima fatica, ad ora, dei bolognesi, mostrava un ulteriore maturazione
del loro sound, un racconto affascinante dove Stravropol, città russa del
Caucaso del nord, diviene centro della narrazione, con il vento che si insinua
tra gli alberi facendoli parlare, in un incontro sognante tra reale e
fantastico. Un disco delicato, raffinato, dove il minimo particolare è
funzionale al concept, basti ascoltare brani come Regina in lacrime, Adria,
dove troviamo il violino di Barbara Rubin, Grazie per gli anni e per i giorni,
con la partecipazione di Maria Grazia Ponziani all’organetto diatonico o la
suite Il viaggio di Es, monumentale chiusura di un album elegante e
intenso. (Luigi Cattaneo)
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