martedì 2 febbraio 2016

HELSLAVE, An endless path (2015)


Primo full lenght per i romani Helslave (dopo l’ep Ethereal decay del 2013), disco edito dalla Revalve Records e imbevuto di un death metal riconducibile alla scuola svedese dei ’90. An endless path è un lavoro molto potente, fieramente aggressivo ma con una giusta dose di melodia che stempera la furia del quartetto capitolino. Le soluzioni presenti in questo debut non rappresentano una novità per chi mastica questo genere ma gli Helslave convincono in pieno per una certa freschezza e per il piglio con cui trattano la materia. Le aperture melodiche sono ben inserite nel contesto estremo proposto, un mix di sfumature che faranno la felicità dei fan di In Flames, At the Gates, Hypocrisy e i nostrani Necrodeath. I brani si basano sui riff e l’interplay della coppia di chitarre formata da Jari Sgarlato e Lorenzo Fabiani, sulle parti ritmiche tirate e violente del mastodontico batterista Francesco Comerci, oltre che sulla granitica voce in growl di Daniele Vitale. Impossibile non citare brani come Hypocrite messiah o Morbid compulsion, pregne di una certa drammaticità. Sower of discord è uno di quei pezzi che attacca da subito l’ascoltatore alla sedia, Helslave è un death metal melodico e moderno, Ethereal decay mostra apprezzabili elementi thrash, la title track è una superlativa lezione di annichilimento in musica, mentre Blinding wrath denota attenzione per le parti melodiche e un feeling che ha qualcosa di solenne. Disco imprescindibile per gli amanti del genere. (Luigi Cattaneo)

Devourers of light (Video)

lunedì 1 febbraio 2016

CONCERTI DEL MESE, Febbraio 2016

Martedì 2
·The Aristocrats a Milano

Mercoledì 3
·O.R.k. a Molfetta (BA)

Giovedì 4
·Lazuli+Mirrormaze a Roma
·O.R.k. a Roma

Venerdì 5
·Mr Punch a Roma
·Lazuli+Mirrormaze a Calenzano (FI)
·Aldo Tagliapietra a Padova
·O.R.k. a S. Maria a Vico (CE)
·La Villa Strangiato a Trofarello (TO)
·Lachesis a Vimodrone (MI)
·Clepsydra ad Apiro (MC)
·Mechanical Butterfly ad Acireale (CT)
·La Batteria a Perugia

Sabato 6
·Goblin Rebirth+Segno d. Comando a Genova
·The Aristocrats a Negrar (VR)
·La Villa Strangiato a Lugagnano (VR)
·Lazuli+Mirrormaze Auditorium Veruno (NO)
·O.R.k. a Perugia
·FixForb a Erbusco (BS)
·Clepsydra a Tuoro sul Trasimeno (PG)
·Feat. Esserelà ore 11 a Varese

Domenica 7
·The Aristocrats a Bologna
·O.R.k. a San Ginesio (MC)
·Venus’s Delight a Roma
·Clepsydra a Torino
·feat. Esserelà a Vittorio Veneto (TV)
·Nohaybandatrio a Roma

Lunedì 8
·The Aristocrats a Pordenone

Martedì 9
·Adrian Belew Power Trio Blue Note a Milano
·O.R.k. a Modena

Mercoledì 10
·Adrian Belew Power Trio a Roma
·The Aristocrats a Firenze
·O.R.k. a Milano
·Diraxy a Desio (MB)

Giovedì 11
·The Aristocrats a Terni

Venerdì 12
·La Resa della Bestia Paprika Jazz Club a Dalmine (BG)
·O.R.k. a Livorno
·Dropshard+Panther & C. a Genova
·Adrian Belew Power Trio ad Ascoli Piceno
·RanestRane a Roma
·Ossi Duri a Rivoli (TO)
·FixForb a Sacile (PN)
·Seldon a Scandicci (FI)

Sabato 13
·Tony Pagliuca Trio a Lugagnano (VR)
·UT NewTrolls+Kerygmatic Project a Milano
·Unreal City a Genova
·Dusk e-B@nd a Tavagnacco (UD)
·Alex Carpani a Reggio Emilia
·O.R.k. a Ravenna
·Adrian Belew Power Trio a Firenze
·Mad Fellaz a Molvena (VI)
·Mr Punch a Zibido S. Giacomo (MI)

Domenica 14
·The Aristocrats a Siracusa
·O.R.k. a Pordenone



Martedì 16
·The Aristocrats a Roccaforzata (TA)
·Embryo a La Spezia

Mercoledì 17
·The Aristocrats a San Prisco (CE)

Giovedì 18
·The Aristocrats a Roma
·Air a Breganze (VI)
·Venus’s Delight a Roma
·Claudio Simonetti’s Goblin a Roma

Venerdì 19
·TesseracT a Pordenone
·Tortoise a Bologna
·Mirrormaze + Dropshard a Cantù (CO)
·DYesis a Lugagnano (VR)
·Undertull a Padova
·William D. Drake a Mantova
·Dusk e-B@nd a Grantorto (PD)
·The New Trip a Torino
·La Batteria a Pordenone

Sabato 20
·Psycho Praxis+Promenade a Genova
·TesseracT a Roma
·Tortoise a Roma
·Dusk e-B@nd a Soresina (CR)
·Fungus a Savona
·Methodica a Cerea (VR)
·Mirrormaze a Cavaglio d'Agogna (NO)
·William D. Drake a Venezia
·Posto Blocco 19 a Collecchio (PR)
·Real Dream+Coastliners a Fiumicino (RM)
·FixForb a Fara Gera d'Adda (BG)
·Feat. Esserelà a Vittorio Veneto (TV)

Domenica 21
·TesseracT a Milano
·Tortoise a Milano
·William D. Drake a Roma
·Profusion a Barberino Val d'Elsa (FI)
·Roccaforte a Roma

Martedì 23
·Wishbone Ash a Lugagnano (VR)

Mercoledì 24
·Ozric Tentacles a Bologna
·Wishbone Ash+Mirrormaze a Fontaneto d'Agogna (NO)

Giovedì 25
·Ozric Tentacles a Segrate (MI)
·Wishbone Ash a Roma

Venerdì 26
·The Watch a Schio (VI)
·Wishbone Ash a Grosseto
·The Vintage Caravan+Tiebreaker a Milano
·Malus Antler a Riese Pio X (TV)

Sabato 27
·Gleemen a Genova
·Alex Carpani Casa di Alex (Milano)
·The Watch a S. Giovanni Lupatoto (VR)
·Lingalad a Zero Branco (TV)
·Inter Nos a Cormons (GO)
·Metadrive a S. Martino Buon. (VR)
·Cherry Five a Roma

Domenica 28
·Napoli Centrale a Roma
·Neverdream a Roma

venerdì 29 gennaio 2016

THREE SHORTS REVIEW, Ginkgo Dawn Shock, Sandcastle, La resa della bestia


Apriamo questo nuovo appuntamento della rubrica con un gruppo giovane ma che ha già dato alle stampe un ep (3:24) e un album (Heed), i Ginkgo Dawn Shock, quartetto di Molfetta davvero interessante. Abbiamo ascoltato 3:24, un breve lavoro che mostra la scelta di indirizzarsi verso suoni legati al mondo A perfect circle/Tool, un progetto dinamico consolidato dalle tante idee messe sul piatto! (https://www.youtube.com/watch?v=gp4U2YtV0Fs)

Mi preme citare una band bergamasca autrice di uno splendido disco nel 2013, And then we collide, i Sandcastle. I quattro però avevano già pubblicato un ep (Breathe again) che mostrava la stoffa e le intenzioni del gruppo, un buon punto di partenza da riscoprire per un ensemble di cui purtroppo si sono un po’ perse le tracce. Ecco a voi un assaggio di quei primi passi… https://www.youtube.com/watch?v=JRZIHyqgARI

Chiudiamo con un’altra band di Bergamo, La resa della bestia, che sinora non ha ancora pubblicato nulla ma ha rilasciato alcune tracce che andranno a formare un probabile full lenght o ep su youtube, pezzi crossover con qualche richiamo al progressive, umori rock e radici alternative. Da seguire! (https://www.youtube.com/watch?v=Aya8XMdjHOA)

lunedì 25 gennaio 2016

THE BADGE, Le relazioni pericolose (2015)




I The Badge nascono nel 1971 (il nome è un omaggio ad un brano dei Cream) a Bernate Ticino (Milano) e solo Angelo Isaia (organo) è uno dei membri ancora presenti della primigenia formazione che si dedicava ad un pop commerciale riproponendo brani di successo della scena italiana e internazionale. L’entrata di Angelo è fondamentale per avvicinarsi all’hard rock di Led Zeppelin, Uriah Heep e Deep Purple, oltre che al nascente pop progressivo dei New Trolls. Non mancano i live con nomi importanti del rock settantiano (come la locandina del festival di Corbetta 1973 riporta) e le citazioni anche su riviste portanti dell’epoca (Ciao 2001), oltre che numerosi cambi di line up che segnano quegli anni gloriosi.
                                                   
La band va avanti per la sua strada pur non riuscendo a pubblicare nulla e non mancano le esibizioni in trio nei ’90 in stile Emerson Lake & Palmer e Le Orme, sino alla pausa avvenuta tra il 2000 e il 2006, quando il gruppo si riforma con nuovi ingressi proponendo anche brani originali. Nel 2012 arriva la svolta con un demo di sette brani e la successiva registrazione di questi negli studi di Beppe Crovella degli Arti & Mestieri, pezzi che vanno a comporre il tanto atteso esordio Le relazioni pericolose (con l’artwork curato da Gigi Cavalli Cocchi, batterista di Mangala Vallis e Moongarden) con una line up stabile che vede la presenza di Angelo Isaia (tastiere e voce), Sergio Isaia (chitarra, basso e voce), Fiore Colombo (chitarra, basso e voce) e Pino Atzori (batteria).
Il disco è un insieme di rock progressivo, influenze classiche e hard (distribuito in tutto il mondo dalla Ma.ra.cash Records), con la suite iniziale (Le relazioni pericolose) di 18 minuti vero manifesto programmatico del suono vintage dei The Badge, esempio lampante di come coniugare gli elementi tipici del genere, le orchestrazioni, i riferimenti classici e gli immancabili sprazzi strumentali. Piacevole la successiva Anni ’70, brano dall’andamento nostalgico per un periodo oramai svanito, mentre in Ancora un giorno dopo la fine emerge un intrigante vena hard prog che mi ha ricordato Gli Spettri, 10 minuti dinamici contraddistinti da un sapiente uso dell’organo, ritmiche corpose, lirismo e riff ficcanti. Sotto il cielo d’Africa ci porta nella Genova progressiva di Delirium e New Trolls, Burokrat è invece ironicamente amara e con un tessuto musicale frizzante. La seguente Dichiarazione è un brano dotato di un bell’attacco strumentale che si dipana in un pezzo corale con i synth e la chitarra acustica fini dialogatori in questa aggraziata composizione dal sapore folk. La chiusura è affidata a La leggenda del lago, che torna su binari prog già dall’inizio organistico, per poi svilupparsi lungo 10 minuti divisi tra hard, atmosfere bucoliche e guizzi strumentali. Il disco è indubbiamente gradevole, c’è qualche pezzo meno riuscito ma in linea generale l’album si fa ascoltare con piacere ed è accostabile a band come Sigmund Freud o Sezione Frenante, che nati nei ’70 hanno visto il coronamento del loro personale percorso solo negli ultimi anni. Lavoro consigliato soprattutto agli amanti del progressive rock nostrano. (Luigi Cattaneo)