sabato 4 ottobre 2014

ASTROLABIO, L'isolamento dei Numeri Pari (2014)


Debut album per i veronesi Astrolabio, nome preso in prestito da uno dei dischi più significativi dei Garybaldi dello scomparso Bambi Fossati ed ennesimo colpo dell’Andromeda Relix, etichetta che ultimamente ha sfornato davvero dei pregevoli dischi in ambito prog di band come Il Fauno di Marmo, Rosenkreutz e Logos. L’isolamento dei numeri pari è un esordio solo apparente, perché il gruppo è formato da musicisti già maturi e con anni di gavetta alle spalle essendo nati dalle ceneri degli Elettrosmog, complesso attivo dal 2003 al 2007 e che diede alle stampe il concept Monologando. L’amore verso il progressive dei ’70 e il recupero di certe sonorità è la base da cui partire ma con l’obiettivo di andare oltre e cercare di ravvivare un sound oramai più che quarantennale. L’idea pare quella di seguire la scia luminosa di quella forma artistica per poi trovare una strada maggiormente personale, soprattutto nella fase di approccio alla materia. Lungo il percorso tutto appare funzionale e sistematico per la riuscita del progetto, sia che si analizzino le scelte concettuali, sia quelle prettamente musicali, dagli inserti sempre puntuali di Michele Antonelli al flauto traverso, alle escursioni tastieristiche di Massimo Babbi. Il progressive, un amore passionale e viscerale che la band coltiva da tempo e che riversa in un disco dai grandi contenuti, incentrato su pensieri e riflessioni su quanto ci circonda, in uno sfoggio di tematiche ponderate, dai risvolti sociali e rappresentative della situazione che viviamo attualmente, senza risultare eccessivamente pesanti o criptici e utilizzando anche l’arma dell’umorismo. Il cammino quotidiano dell’uomo contemporaneo che parte dall’attacco classicamente prog di È stato detto tutto per arrivare alla rivisitazione di Pugni Chiusi dei Ribelli cantata da Raffaello Regoli, per quello che è un sentito omaggio al grandissimo Demetrio Stratos. Si passa attraverso long track simbolo del percorso (i dieci minuti pieni di sfaccettature di Non Ricordo) o splendidi momenti di coesione e dinamismo (Servito), facendo rivivere quel lontano spirito che animava Banco del Mutuo Soccorso o De De Lind. Certo gli Astrolabio tentano di innervare di attualità la loro proposta vintage che, comunque rimane nell’ottica di un prog rock settantiano di grande effetto melodico e con una grande cura per l’aspetto comunicativo della proposta. Band interessante, indubbiamente da seguire e che pare stia già lavorando ad un secondo lavoro che dovrebbe vedere la luce nel 2015. (Luigi Cattaneo)

Qui di seguito il link dove ascoltare L'isolamento dei Numeri Pari 

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