venerdì 6 luglio 2018

DIONISYAN, Delirium and Madness-Concerto Grosso Opera N°2 in G Minor (2017)


Già mente dietro al progetto Leper Divine (un unico ep risalente al 2012), Tregor Russo (chitarra, basso, batteria e organo) è di nuovo protagonista con i Dionisyan, ensemble che fa dell'atmosfera barocca e del doom elementi essenziali di un sound epico e intriso di heavy metal, caratteristiche di questo Delirium and Madness – Concerto grosso Opera N°2 in G minor. Se qualcuno di voi sta pensando al Concerto grosso dei New Trolls è bene avvisarlo di essere completamente fuori strada, visto che qui oltre a non esserci delle trame così progressive non vi è nemmeno quel pathos che ha reso immortale il lavoro dei liguri, anzi, tutto appare piuttosto monocorde, un difetto che, vista la tanta carne al fuoco non mi aspettavo proprio. Oltre a Russo troviamo Federica Croce alla voce e Alessandro Basso al basso, più l’utilizzo di arpe, violini, viole, violoncelli, flauti e oboe ma il disco rimane privo di brani realmente convincenti o spunti particolarmente accattivanti, seppure qualche idea si palesa lungo quasi un'ora di platter. Le doti tecniche dei presenti sono innegabili ma da sole non bastano, in quanto tutto appare troppo tedioso e sono solo alcuni scampoli ad elevare il prodotto di tanto in tanto, che risulta essere piuttosto anonimo. L'incontro tra sinfonismo e doom finisce per evaporare senza lasciare tracce memorabili, un vero peccato vista la cultura musicale che si percepisce dietro certi fraseggi e che deve trovare risvolti più interessanti per il futuro. (Luigi Cattaneo)



 
Blood prophecy (Video)

 

Nessun commento:

Posta un commento