sabato 29 aprile 2017

FUNGUS, The face of evil (2013)



Oggi facciamo un salto indietro di qualche anno, esattamente il 2013, quando i liguri Fungus (Dorian Deminstrel voce e chitarra acustica, Alejandro J Blissett alla chitarra e al theremin, Zerothehero al basso e al flauto, Claudio Ferreri alle tastiere e Caio alla batteria) pubblicavano quella che attualmente rimane l’ultima prova in studio, The face of evil, realizzato per la Blood Rock Records. Il disco, pur essendo piuttosto derivativo, risulta fresco e accattivante e dosa con sapienza una miscela in cui convivono psichedelia, rock e progressive, un suono che trasporta l’ascoltatore in un decennio, il 65-75, che tanto ha dato alla musica sperimentale. L’album è un crogiuolo di idee, con una qualità media costante e qualche picco davvero interessante (come la lunga The sun o la dinamica Better than Jesus) in cui emerge soprattutto un lavoro d’equipe finalizzato alla riuscita del singolo pezzo. Lo sviluppo del platter rievoca i primi passi dell’era psichedelica di Beatles, Love e Doors, la visionarietà dei Pink Floyd degli albori, l’enfasi dei Genesis, il folk dei Jethro Tull e la grazia di Canterbury, influenze inserite in un songwriting di una certa valenza. Ma le fonti di ispirazione più o meno avvertibili sono ben incanalate in un discorso stilisticamente variegato, strutturato e intelligente, sicuramente appassionante per tutti coloro che ancora rimpiangono gli anni ’70. Un trademark che quindi comprende più stili, perché i Fungus paiono davvero convinti di potersi muovere cogliendo il meglio da un certo passato, forti di curiosità e cultura. Rispetto alle uscite precedenti mi pare che la band abbia accentuato lo spazio per le tastiere, costruendo brani forse più legati al progressive, in cui l’utilizzo del theremin dona una insana dose di particolarità al tutto. Esempio primario è l’inquieta Share your suicide III che acquisisce un sapore space non indifferente e che in un certo senso amplia maggiormente i canoni in cui muoversi. In attesa di nuove notizie dal gruppo (entrato da poco in studio) The face of evil è un espediente pregiato con cui attendere il prossimo episodio. (Luigi Cattaneo)

Full Album (Video)

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