giovedì 19 novembre 2020

THE MILLS, Cerise (2020)

 

Giovane band nata nel 2019, i The Mills sono formati da Morris (già con New Ivory e Muleta) alla chitarra, alla batteria e alla voce, Augusto Dalle Aste al basso e al contrabbasso e Giovanni Caruso alla chitarra (attualmente troviamo anche Pietro Pedrezzoli alla batteria, che non ha preso parte alle registrazioni del lavoro). Non trovo nella musica contemporanea la complessità e gli intrecci artistici che ho sempre trovato in musicisti o band del passato, la mia indole romantica è spinta ad un’attenzione al vecchio per concepire il nuovo. Così Morris spiega Cerise, 25 minuti circa dove si guarda al punk, al post punk e al brit pop, uno sguardo sugli scorsi decenni che ha portato alla creazione di brani attuali e assolutamente gradevoli, come nel caso dell’iniziale Invain o della successiva Kachina, che diviene maggiormente ragionata e figlia di un alternative rock di stampo tutto americano. I vicentini mostrano da subito di avere doti e intelligenza per dosare le varie anime del progetto, come si evince dalle aggressive dinamiche di Eyes, che sfociano nella più mite I barely exist, vicina ad alcuni momenti dei R.E.M. degli esordi. Panic Toll mette insieme garage e brit pop, tra The Strokes e Oasis, doppiata dalla title track, che rimarca l’attitudine punk del progetto. Elemento che trova ancora più forza nella conclusiva Camden Town, vicina ai Clash e divertente conclusione di un album fatto di vigore r’n’r, attitudine live e melodie penetranti. (Luigi Cattaneo)

Eyes (Official Video)



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