martedì 22 aprile 2014

NUOVA IDEA, Live Anthology (2014)


Succoso Dvd per la Nuova Idea e Paolo Siani, membro fondatore che sta portando avanti con forza e dedizione un percorso riavviato qualche anno fa con il valido Castles, Wings, Stories and Dreams. Vari i motivi di interesse che devono avvicinare l’appassionato alla visione di quest’opera. Innanzitutto non si tratta di un Dvd statico, improntato solo sull’esecuzione live di pezzi più o meno d’annata. Difatti la Black Widow riesce a regalarci un lavoro dove le varie sezioni ci donano sorprese e curiosità, donando al disco ritmo e completezza. Ma andiamo con ordine. La parte più grossa è dedicata al live tenutosi nel dicembre 2012 al Club Il Giardino di Lugagnano di Sona (Verona), grazioso e confortevole locale tra i più attivi in Italia nel promuovere progressive. L’intro parlato (Un dono) è il preludio ad un attacco prog vecchia maniera (Wizard Intro), con Siani subito protagonista ma ben coadiuvato da una band attenta e sicura. L’arrivo sul palco di Roberto Tiranti (Labyrinth e Mangala Vallis, giusto per citare un paio di band in cui milita) dona ulteriore pathos all’avvio di concerto. E così la doppietta Madre Africa/The Game è tra le cose migliori presenti in questo live veronese. Il riff portante di chitarra della prima ha un che di sabbathiano, con il violino di Alessandro Graziano e il flauto di Andrea Calzoni (Psycho Praxis) pronti a calarsi in un efficace interplay. È un inizio hard prog di grande valenza, su cui si adagiano le voci potenti e melodiose di Tiranti e Ottavia Bruno (www.ottaviabrown.com), con il pezzo che dal vivo acquisisce maggiori vibrazioni e nuove sfumature che lo differenziano da quanto si poteva sentire su disco. The Game mi era parso l’episodio clou di Castles, Wings, Stories and Dreams e l’impressione mi viene qui confermata. Una minisuite che parte quasi come una ballad, per poi aprirsi in maniera prepotente e fantasiosa, sintesi tra la Nuova Idea dei ’70 e la concezione attuale che ha del prog Siani, che qui sfodera ritmi serrati e tempi dispari come se il tempo si fosse davvero fermato. Sul finale sale sul palco il sempre maestoso Ricky Belloni per un titanico solo, con tutta la band che lo asseconda nella cascata di note riversate sugli ascoltatori! Finita questa prima parte, Siani sceglie di omaggiare la Nuova Idea con ben quattro brani (La mia scelta, Un’isola, Come Come Come, Illusioni da poco), resi molto dilatati, quasi come se fosse una jam con dei punti di partenza prefissati. Belloni rimane sul palco, raggiunto alle tastiere da Giorgio Usai, ancora in grande forma, ed è un emozione sentire oggi questi pezzi per troppo tempo sottovalutati rinascere con nuove energie e stimoli, adornati da bellissimi spunti individuali, non solo di Belloni e Usai ma anche di Paolo Vacchelli (chitarrista degli Psycho Praxis) e di un Siani infaticabile motore ritmico. Calzoni passa al microfono e appare piuttosto a suo agio nel cantare questi brani, mostrando sicurezza e capacità. In conclusione di concerto si torna al presente con estratti dall’ultimo disco e colpisce in special modo Cluster Bombs, con un Tiranti di nuovo protagonista assoluto e splendidi ricami di Graziano al violino. C’è poi una sezione dove troviamo Clessidra e Sarà così suonate al Teatro Verdi di Sestri Ponente (Genova) il 21 ottobre del 2011. Nella prima assistiamo a un bellissimo duetto tra Belloni e Tiranti, mentre nella seconda c’è uno scintillante duello chitarristico tra Zoccheddu e Belloni stesso! Anche gli extra risultano molto gustosi e interessanti. Dall’archivio Rai arrivano alcuni filmati storici della Nuova Idea ed è questa la parte più sfiziosa del disco. Si parte con uno stralcio strumentale dallo Speciale 3 Milioni del 1971, per poi passare all’anno successivo con la presentazione di Illusioni da poco al Festival della Musica d’avanguardia e Nuove Tendenze (1/4 giugno) e Mr. E. Jones ad Adesso Musica. Sempre dal 1972 arrivano Sarà così da Tutto è pop e nuovamente Illusioni da poco, suonata però con l’ausilio dell’orchestra della trasmissione Senza Rete. Chiusura di capitolo affidata a due brani tratti dal programma Tu Che Ne Dici?, Svegliati Edgar e Un altro Giorno. Sintetica ma efficace l’intervista condotta da Riccardo Storti a Paolo Siani sullo stato attuale del suo essere musicista e sulla natura del rock negli anni ’70. Siani mostra di avere la consapevolezza del suo ruolo e la lucidità di analizzare non solo il passato storico che lo riguarda ma anche il presente del music business. Completa il quadro un’appendice di foto d’epoca, dapprima in bianco e nero e poi a colori, splendide immagini di giornali del periodo, da Ciao 2001 a Qui Giovani, sino ad arrivare a quelle più recenti tratte soprattutto dai live degli ultimi anni. La Black Widow e Siani hanno dato vita ad un’opera completa ed estremamente piacevole che mi sento caldamente di consigliare a chi amato la Nuova Idea e apprezzato Castles, Wings, Stories and Dreams. (Luigi Cattaneo)



          

Live anthology

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