sabato 9 dicembre 2017

VICTIM OF ILLUSION, Invisible light (2017)

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Nati nel 2010 dalla volontà di Piero Giaccone (chitarra e synth) e Paolo Gurlino (voce), i Victim of illusion non hanno mai nascosto influenze importanti come Porcupine Tree e Riverside, ponendosi in quella corrente progressiva in cui rock e metal vanno a braccetto senza problemi. Completa la line up Luca Imerito (basso), a cui va aggiunta la collaborazione per questo nuovo disco di Michele Santoleri (batteria), platter che si aggiunge all’ep What senses blow away (2011) e Oxideyes (2014). Invisible light è un prodotto dal taglio internazionale, accomunabile a quello di altre band italiane come Nosound e Methodica, anche loro vicine per stile alle trame complesse e cariche di creatività dei torinesi, segno tangibile che l’Italia ha oramai appreso e interiorizzato anche un certo progressive di matrice heavy e la lezione dei vari Dream Theater, Fates Warning e Queensryche, nonché di Tool e Porcupine Tree. L’album è molto raffinato, anche nei momenti più pesanti si denotano classe e cura per l’arrangiamento, con una buona dose di attenzione per la forma canzone, sempre ispirata e molto melodica. Difficile trovare qualche momento di stanca negli otto pezzi presenti, che pur non brillando per originalità si contraddistinguono per eleganza, tecnica e un gusto dark che sottolinea passaggi drammatici e pieni di anima. Il substrato hard è evidente ma viene amalgamato da strutture che lasciano spazio a fraseggi tenui e soavi e da un interplay che risalta il gioco d’insieme. Difatti lo splendido lavoro di Giaccone è rifinito e accompagnato da una sezione ritmica affidabile, su cui è libero di giostrare Gurlino, perfetto cantore di un disco di cui bisognerebbe essere patriotticamente orgogliosi. (Luigi Cattaneo)
 
Invisible light (Official teaser)
 

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