martedì 24 marzo 2020

ANANDA MIDA, Cathodnatius (2019)


Nessuna descrizione della foto disponibile.
Ananda Mida è un collettivo musicale nato all’interno della Go Down Records, etichetta indipendente di Treviso con un catalogo ricco, variegato e di alto livello, che con Cathodnatius giunge al secondo album dopo l’esordio Anodnatius (recuperatelo!). Il trip psichedelico dei veneti (Davide Bressan al basso, Max Ear, già in forza agli OJM, alla batteria, Conny Ochs alla voce e alle percussioni, Matteo Pablo Scolaro alla chitarra e Alessandro Tedesco chitarra e percussioni) è ancora una volta coinvolgente e parte subito forte con The pilot, perfetta per presentare alcune caratteristiche del suono del quintetto, vintage ma con i piedi nel presente. Blank stare ha invece un approccio wave alla materia, soprattutto dal punto di vista ritmico, mentre Out of the blue omaggia il folk in maniera assolutamente credibile. Pupo cupo è intrisa di oscuro stoner e suggestioni floydiane, la suite finale, Doom and the medicine man, divisa in quattro parti, è invece la sintesi dell’anima Ananda Mida, tra progressioni space, tenebrose atmosfere, cupo stoner e una sezione strumentale di prog psichedelico, un crossover naturale e fluido che finisce per citare Yawning Man e  Iron Butterfly, conclusione di un ritorno maturo e pieno di idee ben sviluppate. (Luigi Cattaneo)

Doom and the medicine man (Video)



Nessun commento:

Posta un commento