giovedì 24 maggio 2018

NIL NIL, Nil Nil (2017)

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Ep d’esordio per i Nil Nil, band padovana che ho da poco scoperto durante un contest (il Power to the Music tenutosi a Dolo) e che mi ha da subito fatto una buona impressione. Incuriosito dal loro suono, legato alla dark wave e al post punk, sono entrato in possesso di questo lavoro da loro definito demo, termine che però non fa onore alla qualità del suddetto e a tutte le felici intuizioni contenute in esso. Ennio Pinato (voce e synth), Gabriele Rocco (chitarra), Paolo Lunardon (basso) ed Emanuele Moronco (batteria) producono cinque brani che sono il condensato di una vita di ascolti, a partire dall’iniziale The dwarfs of the garden, legata in maniera indissolubile a quei primi anni ’80 spartiacque di un certo tipo di plumbee sonorità. Clamorosa Even Paul is dead, trascinante e diretta, vicina ad alcune cose dei monumentali Bauhaus viene attraversata da un bel gioco ritmico e dai synth che esaltano la costruzione e donano ulteriore atmosfera. Molto interessante anche lo sviluppo alla Joy Division di Run rabbit … run!, mentre più legate al post punk e al r’n’r ma ancora gradevoli le restanti Whose side are you on?, che mi ha ricordato gli Stooges dell’icona Iggy Pop e Little man, con un finale irriverente che pare citare i Sex Pistols di God save the queen. Un ottimo inizio per i veneti, non c’è che dire, in attesa di un primo full più sostanzioso. (Luigi Cattaneo)
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