domenica 17 febbraio 2019

HELL'S GUARDIAN, As Above So Below (2018)


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Arrivano da Brescia gli Hell’s Guardian, un quartetto formato da Cesare Damiolini (voce e chitarra), Freddie Formis (chitarra), Claudio Cor (basso) e Dylan Formis (batteria), che con As above so below tornano in pista dopo un ep e un primo full di qualche anno fa. Il loro death metal, melodico ed epico, è accostabile a realtà come Amorphis, Sabaton, Dark Tranquillity e Atlas Pain, e proprio da questi ultimi arriva Samuele Faulisi, che si è occupato delle belle orchestrazioni del disco, ottime per creare atmosfera e grandeur melodrammatico, in un ritorno discografico con parecchi spunti degni di nota. Un crossover di influenze che risultano ben mescolate tra loro e che contraddistinguono un sound carico di pathos e felici intuizioni melodiche, con le già citate orchestrazioni di Faulisi ago della bilancia tra furia del death e ragionate parti clean. Dopo una breve introduzione è Crystal door a spianare la strada al lavoro, brano in cui troviamo Fabrizio Romani degli Infinity alla chitarra e Mirella Isaincu al violino. Il violino caratterizza anche Jester smile, mentre My guide my hunger vede duettare le voci di Marco Pastorino (Temperance) e Adrienne Cowan (Seven Spires, Winds of Plague). Colpisce la presenza di Ark Nattlig Ulv degli Ulvedharr, che presta la sua vocalità maligna nella buonissima Colorful dreams, ma è tutta l’opera a convincere, complice anche una produzione attenta che esalta le dinamiche degli ottimi bresciani. (Luigi Cattaneo)
Lake of blood (Video)
 

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