lunedì 23 dicembre 2019

BENY CONTE, Il ferro e le muse (2018)



Musicologo, docente, compositore, scrittore, Beny Conte con Il ferro e le muse (alcuni brani di esso prendono spunto dal suo omonimo romanzo del 2016) omaggia la musica popolare della Sicilia, senza dimenticare i tanti cantautori che negli anni hanno flirtato con il jazz e la world music, da Sergio Cammariere al Fabrizio De Andrè di Creuza De Mä. In questo concept Conte, che si divide tra chitarra, basso, voce, tammorra e tamburello, viene aiutato da Alessandra De Luca al pianoforte, Giovanni Conte al pianoforte, al bandoneòn e alla fisarmonica, Gianluigi Fiordaliso al violoncello, Xohana Askushai alla viola, Francesco Marranzino al contrabbasso, Claudio Di Bucchianico all’oboe, Roberto Torto al clarinetto, Piero Delle Monache al sax, Andrea Giovannoli alla batteria e Muhssin Pizii alla chitarra e all’oud, un ensemble ampio e variegato in cui è davvero apprezzabile il lavoro di arrangiamento di Conte, elegante e sempre molto curato. Il respiro mediterraneo dell’opera è palpabile sin da subito e brani come Vitti ‘na crozza, la delicata L’isola di Buonagente e Malìa, sono lì a dimostrare le intenzioni espressive del palermitano, che pone una certa attenzione per la realtà sociale della sua terra d’origine. La scelta della lingua siciliana per la quasi totalità dell’opera risulta azzeccata, affascinante nel suo sviluppo sonoro, un tratto distintivo che è identità e recupero della tradizione. (Luigi Cattaneo)

Full Album (Video)



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